Progetto Morosa: Sevizia Delizia

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Progetto Morosa

Sevizia Delizia

(Cd, Autoproduzione)

reading chitarra e voce

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Progetto MorosaCorreva l’anno 1994, Pulp Fiction si affacciava neanche tanto timidamente sui maxischermi, e appena cinque minuti dopo le proiezioni, orde di nerd videoludici recitavano (un po’ alla cavolo) i dialoghi surreali ancora grezzi; successivi noleggi su vhs avrebbero reso l’operazione più precisa, ma la nostra pazienza un po’ più fragile.

E’ mai esistito un genere musicale legato al pulp?

I più svegli ricollegheranno torridi funk alla Bobby Bland, delicati soul alla Al Green, la chitarra di Steve Cropper che duella con quella di Dick Dale. Insomma tutto quel caldo filone di funk soul per il quale vado facilmente in estasi e che nella folle mente del regista si sposa alla perfezione con rapinatori in nero, orecchie recise, pugili che parlano di pancetta, massaggini ai piedi e overdosi consumate in giardino.

Ma ci sarebbe un genere che concettualmente si sposa forse ancora meglio, quello ad esempio suonato dagli Offlaga Disco Pax.

Chi sono costoro?

Gli Offlaga sono quel gruppo con un cantante che invece di cantare recita e con una band che offre un tappeto sonoro formato da basi un po’ new wave. Se avete sentito qualche musicofilo vostro conoscente recitare ultimamente la seguente frase:

“Ma io lo so chi è Mark Lanegan arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni, che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe…”

Ora che l’ho scritta sono anche io nel club…sigh.

Ad ogni modo sappiate che il vostro conoscente non era ne ubriaco, ne particolarmente ispirato, è stato solo colto dalla cosiddetta “sindrome da citazione”, dato che la frase proviene da Tono Metallico Standard ed è suonata dagli Offlaga.

Il Pulp è il genere sovrano delle citazioni e dei dialoghi da trascrivere sui blog, così come il reading letterario degli Offlaga potrebbe essere quello che tutti i citazionisti aspettavano nel mondo della musica, dato che i testi degli Afterhours sono troppo inflazionati e i Doors ricoprono da sempre i diari delle ragazze dalla terza media in poi.

Ora perché parlare degli Offlaga se devo recensire un disco di un’altra band? Per la precisione dei Progetto Morosa?

Bene, sappiate che i Progetto Morosa sono la versione low fi degli Offlaga. Ovvero sono un duo voce narrante e chitarra grezzo e cattivo.

Ma per completezza diciamo quali sono le differenze principali (leggi pure: se ci sono gli Offlaga perché dovrei ascoltare una band che a primo pelo sembra faccia le cose uguali?)

Mentre gli Offlaga sono un band che tratta sì testi vari, ma comunque con un’impronta rossa (politica) molto marcata, e con uno sguardo sociologico molto acuto, i Progetto Morosa hanno un’anima molto nera (non in senso politico), parlano di battibecchi alla soglia del paradiso, ragazze armate di katana, serial killer giapponesi con inclinazioni per l’occulto… ed il porno.

Ora immaginatevi questi testi uniti ad una chitarra alle volte martellante, distorta e disturbata ed alle volte ipnotica e decadente. Il risultato è veramente potente.

In ultimo, premio come titolo più lungimirante dell’anno: Intrigo Internazionale Pornografia a Corte.

Musica per menti pulp.

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