Populous with Short Stories: Drawn In Basic

Drawn in basic è “basic” di nome e di fatto: musica digitale minimalista e algida in una prospettiva soft pop

Populous with Short Stories

Drawn In Basic

(Cd, Morr Music, 2008)

elettronica, elettro-pop


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Terzo album per il salentino Andrea Mangia in arte Populous, assistito dalla voce del newyorchese Short Stories (aka Mike McGuire).

Musica elettronica minimalista, ensemble dolcemente ipnotico per ascolti notturni all’insegna del relax, ma non solo.
Drawn in Basic supera standard easy listening e si propone essenziale, algido, digitalissimo. Sembrano dimenticati gli esperimenti soul-jazz del passato, e Populous si apre alla semplicità di melodie elettro-pop così sottili da spezzarsi spesso entro la soglia dei due minuti (Shipwreck, Destinies).

Il piatto forte è l’immediatezza dei suoi beat soft, capaci di accendersi nonostante la struttura rarefatta e distaccata (Test your dreams) e di impressionare per il modo improvviso con cui terminano, proprio quando l’ascoltatore si stava affezionando alla progressione del riff, anche quello più intricato (Raimondo).
Days ricorda (forse troppo) lo stile Air, mentre Porcelain e Breathes the Best sono i due estremi di un dolcissimo viaggio segnato dai sussurri vocali di Short Stories (Royal Gold), dal geometrico caos di linee synth che si sovrappongono (Steve, Destinies) e da lunghe fasi shoegaze (Man Overboard).

Certo, la vicinanza al pop talvolta porta Populous a specchiarsi in un “laptop- pop” alla lunga troppo dolciastro e ripetitivo (The Holy See, Heaven Knows), rovinando l‘ ”etica basic” che permea l’intero album, ma nel complesso Drawn in basic non lascia indifferenti.
Sarà pure semplice pop elettronico, ma quella strana sensazione di armonia instabile che infonde lo rende un buon talismano per lenire le tristezze di fine estate.

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Marco Tasso
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