Polar For The Masses: Blended

Il suono più urgente e sofferto del nordest produttivo. Guarda il video dei Polar for the Masses

Polar For The Masses

Blended

(Cd, Black Nutria)

indie rock, noise

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polarPoco più di trenta minuti di adrenalina pura: così si può sintetizzare il secondo album dei veneti Polar For The Masses.

Dieci tracce dalla cifra stilistica aggressiva e compatta. Una raccolta di schegge indie rock acuminate ma nel contempo irresistibilmente accattivanti, portatrici sane di germi noise che si insinuano nel tessuto senza mai contaminarne esageratamente l’evidente portata melodica.

Il trio vicentino non cede mai alla facile tentazione di abbandonarsi alla deriva di interminabili escursioni rumoristiche anche laddove sarebbe naturale, privilegiando canzoni sempre piuttosto brevi e mantenendo una rigorosa aderenza alla struttura formale.

Le svariate ispirazioni si mescolano alla perfezione in un cocktail incendiario, coniugando sapientemente sporcizia sonora e gusto melodico. Gli intrecci ritmici della coppia Davide Spia-Jordan Brea sorreggono l’intero lavoro, lasciando libero spazio alle deflagrazioni chitarristiche del frontman Simone Pas.

Brani ora martellanti (No Solution) ora ellittici e corrosivi (Life Is Brilliant), venature che spaziano dall’hard rock (Ready To Play) alla wave (Nightclubbing) e melodie dal sapore a volte contemporaneo (Where Your Nose Is)  a volte retro (Timer On The Head) si amalgamano perfettamente fra loro in un imponente muro sonoro che fa di Blended un album da promuovere senza alcun indugio.

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Vittorio Arena
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