Opium Absinth: recensione di Nullfield Thoughts

Gli Opium Absinth sono un duo piemontese che picchia duro come un fabbro. La loro musica, che si abbevera chiaramente alle fonti dello sludge e del grind, non fa prigionieri
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Opium Absinth

Nullifield Thoughts

(Vollmer Industries / Brigante Records / Longtail Records / Tadca Records)

sludge metal

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Opium Absinth recensioneGli Opium Absinth sono un duo piemontese che picchia duro come un fabbro. La loro musica, che si abbevera chiaramente alle fonti dello sludge e del grind, non fa prigionieri e ripercorre quella che è la lezione spiegata nel corso degli anni da gente come Eyehategod e Today Is The Day.

Questo EP, dal titolo Nullifield Thoughts, è davvero un cazzotto in faccia che i ragazzi italiani scagliano nei confronti dell’ascoltatore.

Le cinque canzoni che compongono questo lavoro sono violentissime e prive di concessioni melodiche, tra grawl, chitarre lente e sabbatiane, che appaiono quasi agonizzanti nel loro incedere pesante e greve.

Questo episodio, breve nella durata, va ascoltato tutto di un fiato senza che ci possano essere pause.

Bisogna immergersi in un mondo decisamente nero e privo di speranza, come se ci si fosse catapultati in un universo in cui la parola disperazione è quella più ottimistica che uno possa ascoltare o intravedere.

La brutalità del sound è micidiale e tutto ciò chiaramente è un biglietto da visita che non tutti potranno accettare, considerata l’asperità del sound offerto.

Alla fine dei conti Nullifield Thoughts è un disco di nicchia che regalerà soddisfazioni a chi è un incallito amante del genere. Per chi, invece, è cresciuto a pane e melodia consigliamo, chiaramente, altri lidi.

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Francesco Brunale
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