Nova sui Prati Notturni: L’ultimo Giorno Era Ieri

Rock strumentale carico di cultura e classe. Ottimo esordio per la band vicentina, un disco consigliato agli amanti delle sonorità anni '70
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Nova sui Prati Notturni

L’ultimo Giorno Era Ieri

(Cd, Dischi Obliqui)

rock strumentale

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Nova sui Prati Notturni- L’ultimo Giorno Era IeriAlbum strumentale molto ben fatto che si presta ad un approfondito ascolto. È il disco d’esordio per i Nova sui prati notturni, band vicentina fondata nel 2011 da Federica Gonzato, Gianfranco Trappolin, Giulio Pastorello e Massimo Fontana.

Questo è l’album d’esordio per la band come la conosciamo oggi, ma in realtà è il secondo album sotto l’ “etichetta” Nova sui prati notturni perché in realtà Pastorello e Fontana, i due chitarristi, hanno già registrato un album completamente strumentale, di produzione propria e a tiratura limitata con questo nome.

L’ultimo giorno era ieri segna l’ingresso del percussionista Trappolin e della cantante Gonzato ed è un Cd pregno di significato con canzoni degne di nota per la raffinatezza e la cultura che traspaiono dai testi visto che 86 è in lingua albanese, mentre Manuel Baldini, giusto per fare due esempi, è dedicata all’omonimo pittore vicentino. La poesia è affrontata con Signore delle cime, rivisitazione di un canto di Bepi De Marzi, o ancora meglio L’orto dei veleni: rivisitazione musicale di una poesia di Palazzeschi.

Il genere non è molto popolare e la difficoltà d’ascolto ne minerà le vendite, ma gli appassionati del genere (il rock prevalentemente strumentale degi anni ’70) godranno di un ottimo lavoro da parte di una band orgogliosa di appartenere alla cultura vicentina.


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Leonardo Ciccarelli
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