Matt Mun: recensione di Lux

Spegnete le luci della vostra stanza, spalancate le finestre e fatevi travolgere dalle luci delle città; intanto, alzate il volume dello stereo con all'interno Lux, la nuova fatica del veneziano Matt Mun.

Matt Mun

Lux

(Beautiful Losers)

new wave

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Spegnete le luci della vostra stanza, spalancate le finestre e fatevi travolgere dalle luci delle città; intanto, alzate il volume dello stereo con all’interno Lux, la nuova fatica del veneziano Matt Mun.

Il poliedrico artista ha ben compreso le lezioni dei Depeche Mode e degli ultimi Nine Inch Nails, infatti, quello che propone è un disco che strizza l’occhio alla New Wave, l’elettronica e il Post Punk.

Lux è un album che tiene davvero conto dei minimi dettagli e si nota non solo nei beat e nei synth ma anche dalle melodie che questi elementi creano.

Non solo.

La voce dell’artista limpida e pulita rende tutto ancora più interessante. È difficile mettere in evidenzia un brano rispetto ad un altro ma senza dubbio, dopo il primo ascolto, quelle che entrano nella mente sono: Divine Waves.

Un’altra nota di merito va a Neon Dreams e alla successiva Lux Lucis, due canzoni trascinanti che hanno il potere di farti fermare e riflettere. L’arduo compito di chiudere questo bel platter spetta a Cosmic Kiss, una canzone lenta ma dolce e travolgente nello stesso momento.

Insomma, Lux è un disco riuscito che si fa ascoltare anche più di una volta. Non è il capolavoro dell’anno ma Matt Mun ha dimostrato, con la complicità della Beautiful Losers, di saper creare della buona musica.

https://www.facebook.com/matt.mun.official

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