Liverache Corporation: la recensione di Discomfort

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Liverache Corporation

Discomfort

Metal

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Liverache Corporation Discomfort recensioneI Liverache Corporation arrivano direttamente dalla provincia di Foggia e Discomfort è il loro primo disco sulla lunga durata.

Le notizie che provengono dalla Puglia sono decisamente confortanti, dal momento che la band suona con grinta e personalità, inserendo all’interno di questo prodotto tante influenze di qualità che sono assolutamente palpabili minuto dopo minuto.

Si possono trovare in questo prodotto tracce riconducibili ai primi At The Drive In (Sharks) ad altre legate indissolubilmente agli Helmet periodo ante – Betty (Skin Frame) che si mescolano ai sempre verdi Black Sabbath (Losing Weight). Il singolo Faded Sun è anche esso un chiaro omaggio alla produzione del mai troppo apprezzato Page Hamilton, anche se il cantato, in questo caso, risulta essere meno ostico e decisamente più accessibile.

E’ un brano in cui il quartetto viaggia a velocità spedita e questa formula accattivante potrebbe essere presa in considerazione, qualora si voglia dare un respiro più ampio ad un progetto che, già da ora, gode di tante frecce al proprio arco. Pilgrimage To Chernobyl sembra essere un dolce omaggio ai Voivod di Angel Rat con delle melodie trasversali che rendono la canzone costruita davvero con gusto.

Quando poi si cerca di rallentare, ci si addentra, in qualche caso, in territori vicini ai Melvins più paludosi (The Storm Is In A Room), mentre la conclusione del lavoro è affidata a Pigs With Ties, canzone veloce che ha al suo interno degli stacchi interessanti.

Andando al sodo, si può tranquillamente affermare che Discomfort è un esordio di grande prospettiva. Il tempo e le circostanze future ci diranno se i Liverache Corporation potranno continuare su questo sentiero. Tra le tante strade presenti oggi, quella imboccata dai ragazzi pugliesi appare decisamente la più difficile, ma anche la maggiormente affascinante.

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