Havana Moon: recensione disco omonimo

Per un gruppo italiano suonare rock tradizionale non è cosa facile. Figuriamoci quanto sia difficile per gente che arriva dal Molise! Ne sanno qualcosa gli Havana Moon e il loro contagioso funky-rock.

Havana Moon

s/t

rock

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Per un gruppo italiano suonare rock tradizionale non è cosa facile. Figuriamoci quanto sia difficile per gente che arriva dal Molise, che deve pagare dazio ad una rete stradale deficitaria che porta a rimanere isolati e, il più delle volte, ignorati dal resto d’Italia.

Gli Havana Moon, si spera, dovrebbero essere la classica eccezione che conferma la regola e il loro disco d’esordio, un bel concentrato di funky rock, si rivela una spruzzata di energia che ti riconcilia con il termine bellezza.

Questa band, formatasi da qualche annetto, suona in modo ineccepibile da un punto di vista tecnico, ha un cantante di tutto rispetto e veleggia tra coordinate che ricordano gli ultimi Red Hot Chili Peppers (con un’ispirazione migliore, ma ci vuole poco) e i grandi classici blues e rock degli anni sessanta.

Riescono poi a frullare il tutto con quel gusto della melodia tipicamente tricolore e, alla fine dei conti, il giochetto di piacere gli riesce bene come dimostra uno dei loro primi singoli (Funky Weekend).

Va ancora meglio quando, invece, tirano il freno e si dimenano in composizioni più riflessive.

L’opener Let’s Gettin’High, con quella introduzione notturna in stile Stone Temple Pilots del periodo Tiny Music…, è una canzone di rara magnificenza e classe, che non si smetterebbe mai di ascoltare.

Abbiamo parlato di influenze standard. I Rolling Stones di fine anni settanta, che tanto ammiccavano l’occhio al funky, si sentono (eccome se si sentono) in Red Boots And Jeans e in On The Floor, mentre l’amore per i sessanta viene fuori in tutta la sua forza con il rock tirato di I Got You Now.

Stiamo parlando chiaramente di influenze, perché poi i molisani sono bravi a mescolare il tutto e a metterci del loro, visto che ogni singolo brano di questo disco è in grado di stare in piedi da solo.

Inoltre, se si analizza il tutto, si possono trovare altri piccoli gioielli. Wrong è una ballad che ha il soul dentro, Soul Roots è un blues rock che scava nei meandri della migliore tradizione della Louisiana, a differenza di Howling And Screaming che ha dei contorni più rock anche se infarciti della solita materia (blues). Tirando le somme questo è un esordio con i fiocchi con il quale gli Havana Moon si presentano a tutti in grande stile.

La speranza è che in molti si accorgano di loro. Vi assicuriamo che ne vale la pena.

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