Grim: Noises From The Graveyard

Ancora qualche sforzo e potrebbero diventare quasi gli Hardcore Superstar italiani...Forza Grim, ce la farete. Si spera!

Grim

Noises From The Graveyard

(Cd, Autoproduzione)

hard rock, alternative rock

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Grim- Noises From The GraveyardVeramente poco convinvente questo Noises From The Graveyard, degli abruzzesi Grim; tutto l’LP suona come già sentito a livello di sound, dato che balza all’orecchio il richiamo a Queens Of The Stone Age e Hardcore Superstar in primis, e poi a gruppi hard rock Anni ’80 (magari i Motley Crue…).

Stona già in un contesto poco originale soprattutto la voce di Alex Grim (tenta di imitare un po’ Jocke Berg, un po’ Axl Rose, un po’ Layne Staley) sempre graffiante ma molto rantolante; non riesce a dare l’effetto cattivo e violento che vorrebbe. Per carità, la vena nostalgica Eightiees può starci, ma che fatica ascoltare Noises From The Graveyard!!!

I pezzi risultano tutti troppo lunghi, troppo prolissi ed abbastanza stucchevoli; ci si chiede come mai non si riesca ad introdurre qualche innovazione almeno in un brano su dieci e perché la voce abbai anziché cantare (per essere fuori dagli schemi si può anche evitare di mugugnare continuamente nel cantato).

Tuttavia i Grim, a livello tecnico e strumentale, sono abbastanza bravini, niente da dire. Ma da qui ad osannarli come novità ce ne passa eccome! Positivo che non si siano uniformati alla tendenza depressive dell’alternative rock italiano di oggi, che, alle volte, sfiora la tendenza al taglio di vene collettivo; almeno nei Grim un tentativo di energia e cattiveria si può trovare…E poi non ci sono tantissimi gruppi nel panorama nostrano che assomiglino agli Hardocore Superstar, per cui si spera solo che si possano evolvere in positivo, magari anche variando un po’  i pezzi all’interno del medesimo album.

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Irene Ramponi
Irene Ramponi nasce a Milano nel 1983. Si interessa a tutto ciò che è arte fin dalla tenera età. Questa passione rimane nel tempo, e, dopo la maturità scientifica, la porta ad iscriversi al neonato corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Milano. Consegue la laurea triennale nel 2006 con una tesi relativa ai Maestri Campionesi; Irene, infatti, è una delle poche ad avere una netta preferenza per la scultura rispetto alla pittura. Continua i suoi studi sulla stessa linea, arrivando a laurearsi in Storia dell'Arte, corso specialistico presso l'Università Cattolica di Milano, nel 2009, con una tesi dal titolo: “Ricerche su Giovanni da Campione a Bergamo”. Come si può notare dalle due tesi, Irene si interessa di argomenti poco battuti dalla Storia dell'Arte e poco conosciuti, se non nell'ambito degli studiosi più specializzati. Ha collaborato con l'Associazione Amici dell'Arte di Castellanza (Va), tenendo conferenze sugli argomenti delle sue tesi e sui suoi studi presso la Villa Pomini, sempre a Castellanza. Sta tuttora lavorando ad altre conferenze, in collaborazione con comuni del Varesotto e del Milanese, volte alla valorizzazione ed alla promozione dell'arte e del territorio locale. E' amante del viaggio per la scoperta e la ricognizione di luoghi nuovi, e ama la musica, di cui si occupa con la collaborazione presso un'agenzia di organizzazione di eventi e concerti, ma anche praticandola in prima persona con lo studio del canto moderno e tramite alcuni progetti artistici. Ama scrivere a tempo perso, soprattutto recensioni di critica a mostre e concerti, idealista disincantata, crede ancora nella forza dei sogni per la propria realizzazione personale.
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