Giorgio Poi
Schegge
(Bomba Dischi/Sony Music)
canzone d’autore, indie
_______________________
In un periodo della musica italiana caratterizzato da canzoni scritte a tavolino per scalare le classifiche e diventare il tormentone della stagione, si registra il grande ritorno del cantautorato, che sembra godere di ottima salute. L’ultima dimostrazione ci è arrivata dal Festival di Sanremo, con gli eccellenti piazzamenti di Lucio Corsi e Brunori Sas. E una riconferma ci arriva dal nuovo album di Giorgio Poi, vessillo di questo genere sin dagli inizi, allergico alle mode ma perfettamente inserito in esse.
Schegge è una nuova storia fatta di frammenti scagliati in direzioni diverse, a simboleggiare come da un’esplosione in realtà tutto riprenda forma. E i nove brani che compongono il disco sono 9 istantanee di vita, 9 racconti di sentimenti e riflessioni che ci legano a un sentire comune, a una sensibilità che è tangibile nella scrittura quanto nelle scelte sonore.
Si parla di amore, di addii, della decisione di darsi e fidarsi e di lasciare il certo per l’incerto. Tutti argomenti trattati nello stile del songwriter romano, con ironia, poesia e malinconia, usando un linguaggio elegante e ricercato, ma sempre diretto e immediato. E la stessa eleganza e raffinatezza la ritroviamo nei suoni, volutamente scarni ed essenziali, in cui la chitarra gioca con il basso a creare ritmi ipnotici (Giochi di gambe) o con le atmosfere ambient di un sintetizzatore moog (Delle barche e i transatlantici), dando vita a ballate o a motivetti che rimangono in testa al primo ascolto tra influenze del French touch e della nostra tradizione.
Interamente scritto, suonato e curato nei minimi particolari da Giorgio Poi, Schegge è la consacrazione di un artista maturo ma in continua crescita e alla continua ricerca di una forma di espressione personale e distintiva. Capace di strizzare l’occhio all’ambiente contemporaneo con mille collaborazioni (l’ultima con Franco 126) così come di riportarci indietro in un passato che non ci appartiene anagraficamente parlando, il musicista e produttore si rivela ancora una volta una solida e concreta realtà nel nostro panorama, pronto a dare prova del suo indiscusso talento con il tour che a breve lo porterà on stage in tutta Italia.
Gli ultimi articoli di Simona Fusetta
- Marco Fracasia: recensione di 4321 Hz - August 31st, 2026
- Wormstew: recensione di Last Days of Loma - July 2nd, 2026
- Narcadian: recensione di Ognuno di voi è un mio nemico - June 30th, 2026
- Cecilia: recensione di Edelweiss Eulogy - May 29th, 2026
- Jaranoia: recensione di Precipitavamo con distacco come la neve - May 27th, 2026
