Foals: Total Life Forever

Col primo album Antidotes hanno fatto gridare al miracolo in Uk, con questo Totali Life Forever i Foals amplieranno il proprio raggio di fans. Indie rock ed elettronica, un connubio sempre più vincente

Foals

Total Life Forever

(Cd, Warner Bros UK)

indie, rock, punk-funk

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foals-total-life-foreverTornano i Foals, band emergente dell’indie rock più elettronico. Provenienti da Oxford i Foals si sono distinti nel 2008 con il loro album d’esordio Antidotes, giunto in breve tempo al 3° posto della chart UK. Grazie anche ad un singolo come Cassius i Foals sono saliti brevemente alla ribalta della nuova scena indietronica, così come con Olympic Airways ed Hummer che col remix ad opera di Surkin ha fatto danzare tutta la terra d’Albione nel periodo a cavallo fra il 2007 ed il 2008..

Esce in questi giorni il loro secondo album Total Life Forever, caratterizzato da sonorità più morbide, a tratti molto vicine a melodie dream pop, pur sempre con la consueta dose di ritmo sostenuta dalla voce del leader Yannis Philippakis.

Blue Blood inizia con sonorità sognanti in stile Sigur Ros ma ben presto si trasforma in un brano trascinante con ritmica molto affine agli ultimi Vampire Weekend.

Con Miami prosegue il cammino su un territorio in bilico fra la dance più alternativa, l’indie rock ed il pop UK. La godibilissima Total Life Forever invece ci sbalza negli anni ’80, così come Black Gold che ci riporta ai tempi della new wave più commerciale ed apre il varco per il primo estratto da questo secondo lavoro dei Foals.

Spanish Sahara fosse stata fatta dai Coldplay avrebbe fatto gridare al miracolo, invece resterà nella nicchia del semi-anonimato, acclamata solamente dai fedelissimi dell’indie meno mainstream.

This Orient, secondo estratto dalle ritmiche martellanti ed originali, è già uno dei brani più programmati dalla radio del New Musical Express e sicuramente lascerà il segno.

Anche After Glow, introdotta dalla brevissima strumentale Fugue, è contraddistinta da melodie curatissime molto soft e da una vocalità di Philippakis che a tratti ricorda il Robert Smith più cupo ma che poi da spazio ad un groove trascinante che vorremmo non finisse mai.

Alabaster è il brano più sperimentale dell’album, elettronica a bassi bpm unita ad un cantato suadente ed ipnotico.

Con il puro dream pop di 2 Trees ci avviciniamo alla conclusiva What Remains che ci accompagnerà verso il 50° minuto di riproduzione e ci farà tornare voglia di ripartire da capo.

Total Life Forever piacerà a chi ama le atmosfere dream, a chi ama l’indie rock, a chi ama l’elettronica. Non ha brani memorabili, è tutto e niente, ma lascia dentro la voglia di ripetere l’ascolto, ripeterlo ancora, ripeterlo ancora. E già di per sè questo non è poco, anzi … Bravi Foals.

www.foals.co.uk

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Fabio Busi
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