Farfalle e uragani sul rock del duemila (Muse e The Verve)

Con professionalità e passione Luca Bonanni traccia un profilo storico e musicale dei Muse e dei The Verve, analizzandone i testi e le influenze rispetto alla storia del Rock

copertina-Bonanni-webLuca Bonanni

Muse e The Verve

127 pp. 12 euro

Editore Progetto Cultura, Collana LiberaMente

ISBN: 978-88-6092-136-4

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Il libro

Con professionalità e passione Luca Bonanni traccia un profilo storico e musicale dei Muse e dei The Verve, analizzandone i testi e le influenze rispetto alla storia del Rock.

L’autore

Luca Bonanni è nato nel 1975 a Roma, dove attualmente vive e lavora. Da molti anni dedica una parte importante del proprio tempo alla musica rock. Questa forte passione lo ha portato a seguire concerti un po’ ovunque, nella sua città, in Italia e all’estero. In particolare in Inghilterra e in Irlanda, dove ha approfondito vari aspetti della musica e della cultura giovanile locale. Ha collaborato alla stesura de La storia del Rock vol.3 – Satisfaction (Editori Riuniti, 2005) e ha pubblicato Gli Oasis e il Brit–Pop – come sentirsi vivi negli anni ’90 (Edizioni Ferdinando Lo Vecchio, 2006).

Incipit

Seppure le radici e le sue primemanifestazioni vadano ricercate nell’anima nera e profonda degli Stati Uniti d’America, il contributo decisivo all’evoluzione del rock è stato portato dai musicisti inglesi. Beatles, Stones, Black Sabbath, Sex Pistols e Stone Roses hanno scritto e codificato le regole del gioco nonché impresso quelle innovazioni necessarie ad impedire che tale genere musicale si impaludasse in lunghi periodi di stasi creativa. Sono stati determinanti nel permettere che si manifestasse con intriganti sfumature, alcune volte inedite, altre frutto di incroci fra diversi modi di interpretarlo. Tuttavia, archiviata la breve parentesi del punk di fine anni ’70, nulla di realmente significativo era più venuto alla luce: a dettare i tempi e impressionare le folle ci pensava gente proveniente dall’altra sponda dell’oceano. Qualche nome? Guns’n’ roses, Metallica, Nirvana, Pearl Jam, Green day. Tutti validissimi primattori, in grado di entusiasmare perfino il tipico fan albionico, nazionalista e allergico alle innovazioni.

www.progettocultura.it

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