Emblema: Su Marte

La forza del rock e la malinconia dei tempi moderni. Assoli nostalgici e testi di evasione: Su Marte, il secondo lavoro degli Emblema

Emblema

Su Marte

(Cd, Autoproduzione, 2008)

rock, pop

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L’ascolto del precedente album degli Emblema provocò parecchio disappunto all’udito musicale, tanto da dover “giudicare” Chi tocca i fili sotto la sufficienza.
Gli Emblema ci hanno riprovato e forse ci sono riusciti.

Su Marte, nato nel luglio ’08, è l’ultimo album della band romagnola nata quattro anni fa dopo esperienze decennali in altri gruppi musicali.
Su Marte sembra la creazione sonora di un gruppo nutrito di altro pane musicale rispetto ai creatori del precedente album. Le dissonanze spariscono. La voce si affina agli strumenti musicali e sfrutta la propria caratteristica svociata. Le chitarre dedicano assoli melodici e strazianti e per questo di grande effetto. Insomma, i passi avanti si notano!

Il genere musicale si pone a metà strada tra il rock melodico e il pop, con punte di metal.
L’album, specialmente nella sua seconda parte, si altalena tra poeticità musicale e prosaicità testuale, chiudendosi con le speranze disilluse di un viaggio Su Marte dove “tutto può succedere … tanto non si parte”.

I brani sono ricchi di salti melodici e di sonorità melanconicamente rock come in Compañero o nella finale Su Marte. Impossibile accertare la sincerità di un gruppo così mutato, ma forse non ha importanza. Ciò che conta è il contenuto di Su Marte, un inno alla melodicità rock anni ’90 farcito delle disillusioni e delle incertezze del 2000. Tutto questo su una base rock, pop e talvolta metal.

Gli Emblema sono: Stefano Massari (voce), Andrea Piemonti (chitarra elettrica), Massimo Boldini (chitarra elttrica, sax, seconda voce), Gianluca Angelini (basso, chitarra acustica), Carlo Lastrucci (batteria).

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Beatrice Kabutakapua
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