Davide Boosta Dileo
Soloist
(Vinile/Digital download, Sony Music)
sperimentazione, classica, elettronica
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Davide Boosta Dileo non ha di certo bisogno di presentazioni. Da quasi trent’anni è infatti il tastierista dei Subsonica, una delle band più longeve e significative della storia della musica italiana. Ma forse non tutti conoscono le sue molteplici attività collaterali: laboratori di musica per i più piccoli attivati negli ospedali della penisola, il progetto Gallerie Sonore in collaborazione con le Gallerie d’Italia e ancora la sua carriera di sound designer. Un uomo da sempre votato all’esplorazione a livello sonoro, che trova ora un ambito nuovo in cui muoversi, terreno comune tra i due suoi grandi amori: il pianoforte e l’elettronica. Con Soloist, il suo terzo album solista, porta avanti un percorso intimo e personale, improntato sull’innovazione a 360°.
In Soloist Boosta esplora e celebra il pianoforte come protagonista assoluto, declinandolo in tre “abiti” sonori (facilmente riconoscibili nelle diverse tracce) che rappresentano tre mondi emotivi e stilistici diversi. Il primo è lo specchio, come riflesso di un dialogo interiore; il secondo è la manipolazione elettronica, che amplia i confini del pianoforte e lo trasforma e il terzo sono quattro suite ambientali in cui lo strumento dialoga con tessiture sonore che richiamano le atmosfere di Brian Eno, filtrate attraverso la sensibilità contemporanea.
In sintesi, il nuovo lavoro di Davide Dileo mette in primo piano la musica: il suono diventa un viaggio dentro la persona, che evoca immagini ed emozioni alla ricerca di un punto d’incontro tra dentro e fuori, così come tra tradizione e modernità, unendo due aspetti da sempre imprescindibili nella sua composizione.
E questo concetto lo ha ribadito anche al San Marino Song Contest, portando il suo brano strumentale BTW (By The Way), come a ricordare la centralità della musica in eventi come questo, in cui a prendere il sopravvento spesso è tutt’altro. E lo ha ricordato infine nei ringraziamenti dell’album, sottolineando come quello che spinge il vero artista (e in questo caso siamo di fronte a un VERO artista) è la necessità di mettere nero su bianco quello che è un determinato momento della vita. E Davide lo fa anche nella speranza che la propria produzione diventi la colonna sonora di una parte della vita degli ascoltatori, perché in quel caso significherebbe che “le immagini di questo film adesso sono vostre”. Ed è un film nel quale ognuno di noi può perdersi, dietro a sonorità jazz a rivisitazioni distopiche di brani grunge, in un gioco di luci e ombre che trasforma le note in un’esperienza immersiva di condivisione e connessione.
https://www.facebook.com/Davide.BOOSTA.Dileo
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