Controluce: Aprile

Quando pop non fa rima con banalità i risultati sono spesso interessanti, come nel caso dell'esordio del duo milanese. Molto interessanti

Controluce

Aprile

(Cd, Novunque/Self)

pop, rock

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controluce-aprilePop di qualità in cui l’orecchiabilità non toglie spazio alla ricerca sonora.
Pop di qualità che non si sottrae alle contaminazioni.
Pop di qualità che rivendica l’italianità delle propre radici ma non per questo non recepisce elementi dal respiro più internazionale.

Eleganti ma sobri, colti ma accessibili, Simona Rotolo e Miky Marrocco fanno della versatilità uno dei maggiori punti di forza, riuscendo a coniugare le ispirazioni più varie senza mai perdere di compattezza stilistica: non c’è da stupirsi che a un’ipnotica filastrocca elettronica (Nell’Oscurità) segua un bozzetto acustico (il singolo Rosso, dove rosso è il colore del vino e della passione vengono narrati nel testo) quando l’identità di un progetto è così ben definita.

Uso intelligente della melodia e padronanza del mezzo sonoro contraddistinguono un lavoro che si dipana fra citazioni cinematografiche (Occhi Di Cristallo), riferimenti alla canzone d’autore (Mr Loneliness), reading (Argento) e influenze che spaziano dai Beatles (Natura Instabile) agli Smiths (L’Indifferente) fino ai PGR prima maniera (Fotosintesi).

Arrangiamenti sempre curati e un’attenzione rara alla qualità di registrazione (consolle affidata al veterano Max Lotti) completano il quadro di un album convincente sotto tutti i punti di vista.

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Vittorio Arena
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