Alessandro Cancian, Giacomo Graziano
Smell Of Grunge: La Scena di Seattle e i Suoi Dischi
(Arcana Editore)
Ha senso ancora oggi parlare e scrivere, soprattutto, di grunge? Si! La risposta è secca e non ammette repliche, anche perchè stiamo parlando dell’ultima grande e VERA rivoluzione che la storia del rock ha vissuto in modo diretta, con allegati successi e tragedie che ne hanno alzato il mito.
Chiaramente quando si parla di scena, è assolutamente evidente che ci si trovi dinnanzi alla solita solfa: da una parte ci sono gli artisti che ce l’hanno fatta e sono passati all’immortalità (Nirvana, Alice In Chains, Soundgarden e Pearl Jam su tutti), mentre dall’altra abbiamo una serie di band che avrebbero potuto essere parte di questo parterre elitario, ma che, per un motivo o per un altro, non sono riusciti a toccare il successo che avrebbero, probabilmente, meritato.
Cancian e Graziano, che gestiscono la seguitissima pagina Facebook Smell Of Grunge, hanno avuto un’idea davvero geniale. Hanno preso il periodo storico che va dalle origini del grunge (ovvero metà anni ottanta) sino a tutti o quasi gli anni novanta e hanno, con precisione cristallina, analizzato e recensito tutti i dischi di quegli artisti che potevano essere inseriti in questo fantastico calderone. Ne è venuto fuori un lavoro mastodontico, scritto con passione, dove alle recensioni si uniscono gli aneddoti dei “making” degli album, in modo da invogliare il lettore a riascoltarli o a scoprirli visto che in molte occasioni ci si trova dinnanzi a musicisti davvero cult di cui il grande pubblico conosce molto poco.
Pensiamo ai Fluid, ai Love Battery, agli stessi Tad, gente che ha fatto tanto per la musica, ma che, per un motivo o per un altro, non è riuscita a trovare quella quadratura del cerchio che era necessaria per stare al fianco dei più grandi.
Chiaramente non mancano neanche gli album dei supergruppi come Brad, Temple Of The Dog e Mad Season, oltre a quelli dei side projects alquanto bizzarri, vedi, ad esempio, gli Hater in cui militavano Ben Shepherd e Matt Cameron, coppia ritmica dei Soundgarden.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti con il duo di scrittori che è riuscito a trovare anche il tempo di raccontarci delle storie troppo carine che si sono andate ad intersecare con gli album e che, magari, il lettore non formato al cento per cento in materia potrà apprendere con gioia e devozione musicale.
Dunque, cosa si può aggiungere di più? Nulla, se non andare in libreria e comprare questo volume che può essere letto sempre. Lo potrà fare oggi come anche tra dieci anni, visto che a Seattle, e non solo, il grunge è diventato qualcosa di storico che si ricorda con piacere, soprattutto da chi l’ha vissuto dal di dentro come i bravi Alessandro Cancian e Giacomo Graziano!
Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi,
dove vuoi, ad altissima qualità!
In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.
Gli ultimi articoli di Francesco Brunale
- Oreyeon: recensione di The Grotesque Within - March 5th, 2026
- Weekend Martyr: recensione di Cruel House - February 23rd, 2026
- Dirty Heavens: recensione di Drive - February 18th, 2026
- The Molotovs: recensione di Wasted On Youth - February 12th, 2026
- Walls Of Babylon: recensione di Aeons Apart - February 4th, 2026
