You Say France & I Whistle: Angry Men

Staccate la spina del vostro cervello per 1 ora e godetevi il frizzante indie pop del quintetto di Stoccolma: il successivo ritorno alla realtà vi sembrerà un incubo!

You Say France & I Whistle

Angry Men

(Cd, SPV Recordings)

indie-pop

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You Say France & I Whistle: Angry MenDi loro si conosce poco: una cosa certa è che il nome del gruppo è stato ripreso dall’omonima canzone di Van Morrison del ’67. Il loro album di debutto, Angry Men, è già uscito in Europa a Gennaio e uscirà a Marzo nel resto del mondo. La band di Stoccolma ha iniziato questa avventura nel 2006, suonando in giro per la Svezia, fino ad arrivare a fare tour in Germania e USA. Gli You Say France & I Whistle addirittura contano anche un’apparizione nel nostro paese  l’anno scorso, dove hanno suonato al Milano Fashion Week. Fatto non meno importante è che hanno scritto il brano Can You Feel It per gli One Night Only, divenuti famosi perché la canzone è stata inserita in una pubblicità della Coca Cola.

I 5 ragazzi svedesi stanno portando la loro prima fatica in giro per l’Europa. Il tour è iniziato proprio agli inizi di Febbraio, ed il loro frizzante indie pop ha suscitato impressioni positive da parte del pubblico. Le variopinte composizioni del gruppo rimandano molto ai Vampire Weekend (i ritmi giocosi e l’eclettismo), ma anche sprazzi di Shout Out Louds.

E così la traccia omonima che apre il disco è una gag di 1 minuto e mezzo: arrangiamenti godibili, sax, coretti e una voce stralunata. Attaboy unisce un tappeto synth al canto giocoso, con inserti elettronici alla Jean Michel Jarre. La scanzonata When Lovers Die contrasta con il pop spaziale alla MGMT di OMG. In Animal l’iniziale attacco tribale lascia spazio ad un ritmo più ballabile. Prom Queens mostra bene la formula che si ripete in quasi tutti i brani: la voce bubblegum si intreccia vertiginosamente con la voce maschile (stavolta però in un tono aggressivo). Our Spiderweb è il pezzo caraibico del disco: perfetto per sorseggiare un aperitivo su una spiaggia tropicale. Il ritornello di Cats è un reggae accelerato: la melodia poi si rallenta e l’accordion intona un valzer con un finale che è un tripudio di cori.

Where’s My Gun? è la traccia acustica dell’album: dal centro della foresta 2 voci (maschile e femminile) intonano una canzone pacata mentre intorno si ode il rumore della natura (field recordings). Gli episodi più duri del disco sono le scariche chitarristiche della conclusiva Take My Shoes e il ritmo martellante di Johnny Ulisses: le pulsazioni di basso e chitarra sostituiscono la batteria per quasi tutta la canzone, per chiudere poi in un ritornello mozzafiato.

I cugini svedesi dei Vampire Weekend propongono una musica graziosa e spensierata, oltre che molto ritmata e variegata. Fatevi prendere dal ritmo e per 52 minuti provate ad azzerare la mente: a volte ne abbiamo bisogno.

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Alessio Morrone
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