Therapy?: A Brief Crack Of Light

A Brief Crack Of Light, nuovo album dei Therapy?, alfieri dagli anni ’90 di un particolare e personale modo di intendere l’alternative rock/metal. Uno spiraglio di luce fra due eternità di tenebre, una definizione della vita, presa in prestito da Nabokov, e che ben rappresenta il feeling spontaneo e immediato del gruppo irlandese

Therapy?

A Brief Crack Of Light

(Cd, Blast Records)

alternative rock, metal

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Therapy?- A Brief Crack Of LightA Brief Crack Of Light, nuovo album dei Therapy?, irlandesi d’assalto, alfieri dai primissimi anni ’90 di un particolarissimo e personale modo di intendere l’alternative rock/metal. Uno spiraglio di luce, fra due eternità di tenebre, questo il suggestivo modo di descrivere la vita, preso in prestito da Vladimir Nabokov, che per altro rappresenta piuttosto bene il feeling spontaneo e immediato, tipico della produzione artistica del gruppo.

Tredicesimo album in una carriera ventennale, da oltre 2 milioni di dischi, A Brief Crack Of Light è un lavoro completo e maturo, col dono della sintesi e della misura, derivante dall’esperienza. Il power-trio irlandese (Andy Cairns, Neil Cooper e Michael McKeegan, rispettivamente voce e chitarra, batteria, basso) ha posto in grande evidenza la cura del suono, in prima istanza attraverso la collaborazione col producer Adam Sinclair, ma soprattutto mostrando freschezza e intraprendenza nella scelta dei suoni, molto vari ed eterogenei fra loro, a livello di effettistica e timbrica. Il risultato è un lotto di dieci composizioni dall’evidente dinamismo, in cui l’unica costante è la qualità di fondo.

A parte il singolo di lancio, Living In The Shadow Of The Terrible Thing, disponibile dal 23 gennaio, si segnalano le melodie armoniche di Marlow (Sigur Ros alternative metal?), la chitarra/motosega di The Buzzing, i ritmi spaghetti-western di Ghost Trio e le sperimentazioni quasi Massive Attack della conclusiva Ecclesiastes.

Il disco scorre fluido e senza intoppi, dall’inizio alla fine, amalgamandosi per altro molto bene con il resto della discografia del gruppo, e in particolare col precedente Crooked Timber (2009), del quale risulta l’ovvia prosecuzione artistica.

Come sempre grandiosa la performance del leader Andy Cairns, che tiene egregiamente le fila di un discorso musicale solo apparentemente semplice, ma in realtà ricco di arrangiamenti e sfumature interpretative. Poco altro da aggiungere per una delle uscite alternative da ascoltare, di questo inizio 2012. Therapy, da vent’anni una delle poche certezze del panorama alternativo mondiale.

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Alekos Capelli
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