The Doormen: Abstract [ra]

Ci sono gruppi che si ispirano a certe sonorità, che riescono ad assorbirle per poi risputarle con un tocco personale. E poi ce ne sono altri che finiscono per essere schiacciati dai riferimenti musicali. I The Doormen fanno parte di quest’ultima categoria.

The Doormen

Abstract [ra]

(Autoproduzione)

post punk

 

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The Doormen- Abstract [ra]Ci sono gruppi che si ispirano a certe sonorità, che riescono ad assorbirle per poi risputarle con un tocco personale. E poi ce ne sono altri che finiscono per essere schiacciati dai riferimenti musicali. I The Doormen fanno parte di quest’ultima categoria.

La band ravennate, giunta alla terza prova con Abstract [ra], si ispira palesemente al post punk, specie Interpol e Chameleons, le cui influenze sono massicce in brani come Good People On My Road e My Vision (con coda psichedelica).

L’atmosfera cupa e malinconica è la costante dell’album, che ospita ballate ipnotiche poco personali seppur di notevole impatto emotivo (Inside My Orbit e Kill Me Right Now). Anche Highway Train, la ballata agrodolce che conclude il disco, per esempio deve molto ai primi U2.

Eppure l’apertura, Abstract Dream, faceva presagire a ben altro, con l’iniziale vento cosmico e la chitarra tremolante componevano insieme alla voce uno scenario post-apocalittico. Oppure la seguente A Long Bridge Between Us, seppur derivativa ma con un ritornello ipnotico.

Abstract [ra] sarebbe stato un buon album se fosse uscito prima del revival post-punk. Invece a fine ascolto lascia la sensazione di aver già sentito e risentito quei suoni innumerevoli volte da tanti gruppi.

 

 

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