Shijo X: Odd Times

Odd Times è il terzo album degli Shijo X, un disco permeato di tempi dispari e sbilenchi da ritmi instabili e precari, calcolati al millesimo

Shijo X

Odd Times

(Audioglobe)

trip-hop

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shijo x recensione odd timesL’ultima creatura degli Shijo X s’intitola Odd Times, disco dalle sonorità complesse e ben articolate in cui si coadiuvano e convergono le esperienze che la band ha acquisito sui palchi europei nel periodo di gestazione dell’album.

Terzo album della loro carriera, Odd Times è un disco permeato di tempi dispari e sbilenchi in cui la ricerca del ritmo si assesta su punti di equilibrio instabili e precari, calcolati al millesimo.

Il disco si mostra con una moderna contemporaneità musicale grazie anche a un’interessante apertura verso nuove sperimentazioni, portando a casa un risultato ben riuscito. La ritmica risulta essere perfettamente amalgamata alla voce sinuosa, dai synth profondi e latenti, mantenendo un’ispirazione piacevolmente melodica.

È proprio questa la sensazione che gli Shijo X hanno ricercato nella stesura dei brani, come mostrano nel primo singolo Spiral, il cui intento espressivo ruota attorno a uno stato d’animo straniante che diventa la chiave di lettura delle undici tracce dell’album. Il sound si caratterizza per i rimandi al trip-hop di scuola Bristol, rielaborato e reinterpretato in chiave sempre più personale dalla ritmica al testo, fino all’arrangiamento.

Si ha quasi la sensazione che i brani restino bloccati all’interno di un loop in cui, brano dopo brano con passaggi ampi e melodici e parti ripetitive e cantilenate come se fossero una moderna nenia, la meta rimane il punto di partenza.

Bisogna riconoscere che l’equilibrio tra elettronico e acustico è di buona fattura: non c’è attrito o forzatura alcuna, si passa agevolmente da un sinuoso down-time a una parentesi acid-jazz veloce. In Odd Times si manifesta sempre più prepotentemente la firma stilistica personale della band, la quale un linguaggio ricercato, maturo e saggio dal sapore sempre più internazionale.

Gli Shijo X unitisi a Bologna nel 2009, sono formati da Laura Sinigaglia voce della band, da Davide Verticelli piano e synth, da Andrea Crescenzi al basso e da Federico Adriani alla batteria. Insieme hanno alle spalle un’infinità di concerti live che li hanno portati a partecipare ai più blasonati eventi come quello di Liverpool Sound City Music, o all’apertura dei concerti di Kaiser Chief e Paolo Nutini in occasione dell’Italia Wave Festival e un concerto a San Paolo in occasione della festa internazionale del Comites. Fra poche ore dall’uscita di questa recensione li aspettiamo al Primavera Sound.

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Marco Capone
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