RockShock

Sarah Schuster: Possibilities

Ivan Masciovecchio 2 ottobre 2011 Recensioni Cd

Sarah Schuster

Possibilities

(Cd, Autoproduzione/Audioglobe)

indie rock

[starreview tpl=16]

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Sarah Schuster- PossibilitiesParafrasando il titolo del loro ep d’esordio datato 2007, così suonò Sarah Schuster! All’appuntamento con Possibilities, secondo disco, il gruppo vicentino abbandona il quartetto e si presenta con una inedita formazione trio che, oltre alle chitarre delle sorelle Daniela ed Eleonora Dal Zotto, comprende la batteria di Matteo Mosele.

Cambiamento che (in)evitabilmente ha riguardato anche il sound della band, fattosi più articolato, offrendo un abile e poliedrico intreccio di blues, cantautorato folk e dissonanze indie-rock, splendidamente condensato nel brano di apertura, Deep Lakes, realizzato grazie anche alla collaborazione con Giovanni Ferrario (Micevice, PJ Harvey) il quale, in compagnia di Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut), dona respiro e compattezza a tutto il lavoro.

Nove brani per neanche mezz’ora di musica, diretti, tiratissimi, coinvolgenti, dove trovano legittima e gioiosa rappresentanza sia una frustata punk come Erasmus che le atmosfere ruvide ma sognanti della ballad Last Swimmer On Earth, amalgamate ed impastate con autorevolezza dalla melodica voce di Daniela Dal Zotto, credibile e particolarmente a proprio agio con il cantato in lingua inglese.

Delicati come la neve ma forti come il ghiaccio come si ascolta nella conclusiva e marziale Ghost Animals, grazie alla loro musica fatta di traiettorie sghembe e imprevedibili, i Sarah Schuster sembrano andare incontro al proprio destino senza precludersi nessuna Possibilities. Destabilizzanti, mai banali, onirici, ci consegnano un lavoro di anomala bellezza che ha il solo difetto di durare troppo poco.

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Sarah Schuster: Possibilities il 2 ottobre 2011 votato 3.0su 5
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