Nicolas J. Roncea: Old Toys

Dodici tracce folk che somigliano a vecchi giocattoli: un disco intimo e malinconico che regala non solo atmosfere tristi, ma anche melodie spensierate

Nicolas J. Roncea

Old Toys

(CD, I Dischi del Minollo)

indie, folk, pop, rock

________________

Nicolas J. Roncea- Old ToysVecchi giocattoli, dimenticati in soffitta, persi in seguito a un trasloco, rotti durante un litigio. Dopo l’esordio di News From Belgium (uscito due anni fa), Nicolas J. Roncea (già leader di Fuh e Io Monade Stanca) ritorna con Old Toys, un disco di dodici tracce malinconiche dalla grande sensibilità acustica e dalle intime sonorità folk.

L’album, che vanta collaborazioni del calibro Luca Ferrari dei Verdena, Carmelo Pipitone e Mattia Boschi dei Marta Sui Tubi, Gigi Giancursi dei Perturbazione e Ru Catania degli Africa Unite, ha avuto un percorso particolare, descritto dallo stesso Nicolas J. Roncea: “Il disco è stato registrato in un piccolo studio vicino a casa mia, mi piaceva l’idea di farlo qui, in campagna. Ho lavorato in modo diverso rispetto a come ho fatto in passato ed ho capito molto su di me e su quella che vorrei fosse la mia poetica musicale. Quello che ho cercato di fare, forse in maniera un po’ presuntuosa, è di realizzare un disco vario, dove da brano a brano il paesaggio e l’atmosfera cambiassero”.

Leave Me Alone, la canzone che apre il disco, è pronta per calarci in un’intima dimensione onirica e surreale. Superare gli ostacoli e vivere al meglio: questo il messaggio di You’re Breaking Your Wall, primo brano scritto al pianoforte, che vede la prestigiosa collaborazione di Luca Ferrari dei Verdena. Come in un carnevale, The Season Of Lies è un periodo dell’anno in cui tutto è falso e non c’è spazio per i problemi o le verità.

One step, registrata in presa diretta, racconta della paura di crescere e di imparare ad amare: è una delle tracce più emozionanti di tutto l’album. Dal ritmo spensierato, Good Morning è un arrivederci a un amico che vuole partire per trovare nuovi stimoli dalla vita; l’atmosfera si fa più cupa in A Letter, perché la carta rimane il mezzo più potente e incisivo per comunicare i propri sentimenti; il talento di Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi alle chitarre impreziosisce la title-track (nonché primo singolo estratto) Old Toys, nostalgico ricordo dell’infanzia e di un tempo ormai perduto.

A Place To Go è un luogo in cui vivere senza compromessi con un persona speciale, con la quale però le cose non sono andate bene: altissima la poesia, grandissimo il pathos. Let’s Just Take A Walk non si discosta per niente dal mood del disco, ma anche per questa ragione suona piuttosto ripetitiva: comunque, è davvero apprezzabile l’armonia di voci curata da Andrea Brasolin.

La sensuale On Your Body è un ritratto del corpo della donna amata, in cui le pennellate di Ru Catania degli Africa Unite (ai synth e alle chitarre) creano un’atmosfera sospesa nel tempo. Un salto nell’allegria di 1974, scritta e suonata ai tempi in cui Nicolas J. Roncea era nei Fuh, perché bisogna dare il giusto spazio anche al passato. In chiusura, Close To The End rappresenta la tristezza e la solitudine che creano la lontananza di un padre: registrato in casa e solo mixato in studio, un brano che viene dal cuore di una notte insonne.

Spaziando tra malinconia e spensieratezza, amore e paura, buio e speranza, Nicolas J. Roncea tratteggia storie intime e personali, proprio come i suoi vecchi giocattoli.

Gli ultimi articoli di Marco Buccino

Condivi sui social network:
Default image
Marco Buccino
Articles: 62