Nadiè: Acqua Alta a Venezia

Nadiè

Acqua Alta a Venezia

(Terre Sommerse / La Chimera Dischi)

indie rock, alternative rock

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NadièAlbumCoverAcqua alta a Venezia è il secondo disco dei Nadiè.

Anticipato dal riuscitissimo e toccante videoclip del singolo La bionda degli Abba, il lavoro della band catanese segue la scia del precedente Questo giorno il prossimo anno, restando fedele ad un alt-rock d’autore proponendosi anche questa volta come una collezione di gemme preziose dal forte impatto e intrise di una leggera psichedelia.

Ci spiegano infatti come l’acqua alta abbia invaso la nostra Venezia quotidiana. Rabbia e denuncia contro una marea di credenze, illusioni e futilità che ci sommergono continuamente. I brani, caratterizzati da metafore che tagliano come coltelli affilati, sono grida di rabbia contro una gioventù bruciata, la malapolitica, la malasanità e i rapporti conflittuali di ogni genere, contro le incomprensioni e il bigottismo.

Dieci tracce connesse tra loro da un filo elettrico, che ci pongono di fronte alla più brutale della realtà, e che prendono fuoco attraverso le note di chitarre corrosive. La tracklist ci propone da una parte brani a sfondo politico e dal carattere decisamente pungente e volitivo come Dio è Chitarrista, Solo in Italia si applaude ai funerali e Bandiere a mezz’asta; dall’altra, come due facce di una stessa medaglia, episodi più lenti che ci presentano scene più intime come Fuochi o La bionda degli Abba, fino ad arrivare al tema dei rapporti umani con Gli Sposi e la title-track.

Le sfumature psichedeliche, tipiche di questa scena musicale alternative-rock  governata da gruppi come Afterhours e Verdena, dominano nelle tracce Conigli e Breve esistenza di un metallaro. Infine, In discoteca, una finestra sul mondo dei giovani d’oggi, un mondo intriso di droghe, cellulari, televisione, mode e social.

I Nadiè, con questo rock-noise-wave di sicura presa, danno voce a chi di voce non ne ha, a chi ha il coraggio di resistere, di nuotare nell’acqua alta, a chi decide di non applaudire davanti alla distruzione, a chi si ribella e non resta in silenzio.

 

 

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