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Harrison Storm: Change It All

AGab 11 dicembre 2017 Recensioni Cd
Harrison Storm - Change It All

Harrison Storm

Change It All

(Nettwerk Music Group/Bertus Italy)

indie-folk

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Harrison Storm - Change It All​Il video della title-track di questo secondo EP di Harrison Storm, Change It All, proietta nelle anime quelle immagini da figli dei fiori o beat generation, scegliete voi, che per noi animali metropolitani sono icone quasi utopiche dell’evasione al suo massimo stadio, e sono fatte di viaggi on the road, di mare, di surf, di video 8, di schitarrate sulla spiaggia intorno al fuco.

​E così viene facile scrivere che l’arpeggio di chitarra con cui il brano si apre rimanda allo scrosciare delle onde sulla battigia australiana.​

La sua storia sembra incredibile, ma questo ragazzo ha abbandonato l’università per dedicarsi al busking musicale, cioè a fare l’artista per le strade di Melbourne, e in questo modo ha raccolto i soldi necessari per il suo primo EP, Sense Of Home (2015), che su Spotify ha avuto qualcosa come 14 (quattordici!) milioni (milioni!) di stream.

Il secondo pezzo, Meet Me There, è una ballata elegante, quasi eterica, che fa volare in luoghi dalla vastità indefinita.

La successiva Old And Grey si apre con un bellissimo arpeggio che è quasi un massaggio shatsu che accompagna una melodia delicata ben scandita dalla voce flautata di Harrison che, a tratti, sa anche imporsi decisa. E’ il suo pezzo migliore.

Chiude Dream. E mai titolo fu più azzeccato, perché questo breve ma intenso collage musicale ha proprio la peculiarità di catapultare l’ascoltatore in una dimensione quasi REM.

Istruzioni per l’uso?

​Sdraiatevi, lasciate fluttuare le pantofole sul pavimento, puntate il telecomando in faccia a Barbara D’Urso e premete il grilletto senza pietà, rilassatevi e perdetevi nel diluvio di note quasi folk che vi investiranno piano come un soffione da cromoterapia. Nient’altro.

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Harrison Storm: Change It All il 11 dicembre 2017 votato 3.5su 5
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