Garbage: Not Your Kind Of People

Not Your Kind Of People segna il ritorno dei Garbage dopo sette anni: come sprecare gli ultimi colpi di un'arma ormai scarica

Garbage

Not Your Kind Of People

(Cd, Stun Volume)

alternative rock, dance rock, rock

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Garbage- Not Your Kind Of PeopleIl ritorno, lontano da casa: Not Your Kind Of People, il nuovo disco dei Garbage, non è solo il primo dopo Bleed Like Me (datato 2005), ma è anche il primo a non essere stato registrato a Madison, la loro città d’origine nel Wisconsin, in quanto tutta la produzione è avvenuta in vari studios della California.

Non poteva esserci miglior apertura dell’elettronica di Automatic Systematic Habit. Tracce dei Blondie in Big Bright World, il primo singolo Blood For Poppies (il cui video è stato diretto dal fotografo Matt Irwin) nasce incisivo, anche se si perde nel finale; la buona Control suona in pieno stile Garbage della prima ora.

Spazio quindi alla title-track Not Your Kind Of People, un dream-pop davvero noioso (da ricordare soltanto la partecipazione della figlioccia di Shirley Manson); Felt dimostra che c’è sempre tempo per rimediare e sfodera un intro da grande classico, ma si trascina troppo per le lunghe. I Hate Love sembra voler ribadire riferimenti al glorioso passato della band, una traccia solida e ben costruita, anche se non eccezionale; Sugar è la dolcezza che mancava (con Irina Björklund alla sega ad arco), Battle In Me offre una scarica di adrenalina, probabilmente il pezzo più convincente dell’album insieme a Man On A Wire, in cui si respirano discrete sonorità indie. Chiude il languore del piano di Beloved Freak, che ci abbraccia dolcemente.

Siamo nel pieno del “garbage time”, come viene chiamato nello sport quel periodo di gara in cui il risultato è già stato deciso oppure i migliori giocatori sono già stati sostituiti: si possono vedere buone giocate da parte delle riserve, ma non ci sono più in campo la classe e il talento dei veri campioni. Perché i Garbage erano stati rivoluzionari negli anni ’90, con dischi come Garbage e Version 2.0, ma appena entrati nel terzo millennio (con Beautifulgarbage del 2001 e quattro anni più tardi con Bleed Like Me) hanno visto la loro novità confondersi con il retroterra pop-rock attualmente in circolazione. Il risultato, dopo sette anni di silenzi? Not Your Kind Of People è un surrogato dei Garbage, che non rende pienamente giustizia alle nuove generazioni del carattere innovativo del loro dirompente esordio sulle scene musicali avvenuto 17 anni fa. Forse non sono più “il nostro tipo di persone”?

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Marco Buccino
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