Dd/Mm/Yyyy: Black Square

Un album di math-rock niente male quello dei canadesi Dd/Mm/Yyyy, che riscono a ricavarsi uno spazio in un ambito altrimenti affollato e inflazionato

Dd/Mm/Yyyy

Black Square

(Cd, Invada)

math-rock

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Black SquareUn album niente male quest’ultimo Black Square dei canadesi dallo stranissimo nome: Dd/Mm/Yyyy. Non male perché, pur ricalcando parte del math-rock e, più in generale, dell’alt-rock tipici degli ultimi vent’anni, riesce comunque a ritagliarsi uno spazio proprio ove inserire trovate d’ogni tipo, dettate dalla “disparità” temporale, in cui anche il rumore e l’elettronica trovano terreno fertile per la proliferazione e la devianza.

Ovviamente nulla di nuovo sotto il sole, solo se paragonato a opere di creature tipo Battles, Mars Volta o simili (da cui trarre anche più di un’attitudine), ma pur sempre efficace per la capacità della band di spaziare molto bene fra minimalismo ossessivo, sobrietà ‘contrappuntistica’ e uso (più che) sapiente del synth.

Possono dirsi quelli dei Dd/Mm/Yyyy brani geometricamente brillanti dall’andamento irregolare, storti in un certo senso, attraversati quindi da una voce effettata – forse uno dei (veri) punti deboli di Black Square – a donare quel po’ di ‘pop’ mancante all’opera. Ed è una voce dalle sembianze ‘nu-metal’, che forse fastidia a lungo andare – perché sa di già sentito (innumerevoli volte). Ma alla band resta comunque il tempo di rifarsi, soprattutto sul lato della fantasia, grazie anche a una batteria indomita che funge da motore centrale, o da abbrivo/groove-machine per l’intero ensemble.

Nulla di nuovo dunque, e ancor meno d’entusiasmante: se non altro fatto con stile. E c’è chi dice che è tutto…

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Angelo Damiano Delliponti

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