Colore Perfetto: L’Illusione Del Controllo

Esce L'Illusione del Controllo, nuovo album dei Colore Perfetto. E scopriamo che fare buona musica in Italia non è solo un'illusione!

Colore Perfetto

L’Illusione Del Controllo

(Cd, Libellula/Audioglobe)

alternative rock, canzone d’autore

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L'illusione-del-controlloL’Illusione Del Controllo è il nuovo album della band perugina Colore Perfetto, giunta alla seconda uscita dopo l’album d’esordio Il Debutto datato 2008.

L’album, che, come il precedente, vede alla produzione artistica Giacomo Fiorenza, già all’opera con Moltheni, Benvegnù e Offlaga Disco Pax, alterna ballate cantautoriali a brani più energici che strizzano l’occhio alle band alternative italiane, prime fra tutti i Baustelle e i Marlene Kuntz più melodici.

Apre l’album il primo singolo Un Istante, brano con ottime liriche e un’interpretazione vocale di David Pollini che molto si avvicina proprio a Benvegnù, così come la terza traccia Impercettibile che rischia di fare sembrare questi Colore Perfetto un quasi clone dell’ex leader degli Scisma.

Con Cagna Fedele i ritmi si fanno più energici e i testi sempre più curati, come d’altronde in tutto questo album.

Come Un’Ombra è uno dei brani più interessanti e intriganti; quasi 7 minuti di pennellate lisergiche e uno stile molto affine a Godano.

L’album prosegue poi con brani più tirati come L’Illusione e autentici brani nello stile cantautoriale di gran moda negli ultimi tempi come la bellissima Brucia e Due Fuochi.

Nella Mia Mente e Il Mondo Brutto restano invece in bilico fra un genere cantautoriale e una voglia di esplodere in pura energia che, però, non arriverà.

In chiusura un’autentica perla psichedelico-progressiva: 9 A.M. è semplicemente magia pura che ci accompagna per quasi 10 minuti.

L’Illusione del Controllo è in definitiva un album molto ben curato, sia a livello lirico che a livello sonoro.

Il rischio per prodotti come questo è far cadere i talentuosi Colore Perfetto in un pentolone che li priva di identità; a mio parere è infatti troppo marcato il marchio di fabbrica della produzione che li contraddistingue e che a volte sembra quasi un tentativo di imitare i già citati Moltheni e Benvegnù.

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Fabio Busi
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