Longblond: recensione di Lento Is Dead

Lento Is Dead dei Longblond è un ep che passa velocemente dall'electro rock al crossover anni 90. Fra sperimentazione e tradizione crossover.

Longblond

Lento Is Dead

electro rock, post garage, crossover

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longblond recensione Lento is DeadSi sa poco di questi Longblond se non che vengono da Padova e che sono attivi dal 2016 quando iniziarono con jam il loro percorso. Lento Is Dead è il loro primo lavoro, sotto forma di Ep e ricorda vagamente le sperimentazioni dei primi Battles unite al rumore dei Black Rebel Motorcycle Club.

Molto buono il riff della prima traccia Dark Cities, melodia che entra in testa e appunto ricorda molto i già citati Battles, seppure con una propria personalità.

Understand Nada mi sembra invece meno ispirato come brano, troppo vecchia scuola con inserti vocali caotici che riportano al crossover degli anni ’90 dei Limp Bizkit ma con poca verve.

Rock’N’Roll Service resta più o meno sul pezzo, ma nonostante un’ottima base ritmica e un buon messaggio non mi riesce a scuotere, cosa che succede anche con Lento Is Dead.

Per assurdo il brano che ho gradito di più oltre alla prima traccia è il pezzo strumentale diciamo di “rottura”, siccome come dichiarato da loro è appositamente studiato per variare il suono dell’album, Bad Fiestos ha una giusta dose di sperimentazione e di follia.

 

Chiude l’Ep la traccia Rio Fantasma, discreto brano elettronico che vedrei però meglio come skip fra un brano e l’altro.

In definitiva i Longblond hanno buone basi su cui lavorare ma probabilmente devono ancora trovare la loro strada e l’EP si dimostra alquanto confuso e poco lineare, seppur ben suonato. Grazie ad una buona  produzione e a 2 tracce che a mio parere spingono bene, un 3 stelle di incoraggiamento.

https://www.facebook.com/longblondband

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Fabio Busi
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