Le follie dei Red Hot Chili Peppers

I Red Hot Chili Peppers sono una delle band più folli dello scenario artistico internazionale. Ecco alcuni degli episodi più curiosi della loro carriera.
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Molti artisti della scena musicale internazionale sono diventati famosi non tanto per le performance su un palco quanto, loro malgrado, per accadimenti della vita privata. Amori, risse, rivalità e pazzie, storie che rasentano la follia e che hanno caratterizzato la loro storia creando dei veri e propri personaggi che li hanno resi celebri forse più del dovuto.

Come dimenticare Ozzy Osbourne che decapita con la bocca un pipistrello o l’incidente capitato ad Alice Cooper che soleva terminare i suoi concerti con la simulazione di un’impiccagione che stava diventando reale o il fulmine che colpì Ace Frehley dei Kiss. Oppure quando il frontman dei Metallica James Hetfield fu accidentalmente bruciato da una massiccia esplosione pirotecnica, che gli bruciò gravemente viso, braccio, schiena e gamba.

Non è questo il caso dei Red Hot Chili Peppers che devono la loro notorietà per essere stati i pionieri del punk rock e per le sonorità inconfondibili, ma che allo stesso tempo rappresentano una delle band più folli dello scenario artistico internazionale.

Tuttavia, qualche episodio pazzo, incidente o al limite del grottesco è capitato anche a loro.

Esilarante la volta che Flea fu assalito da un coniglio, animale notoriamente docile ed amichevole. Evidentemente non con lui. L’episodio risale a quando non era ancora musicista ma soltanto un tecnico veterinario. Dunque, quando si parla di conigli si tenga ben a mente questo episodio grottesco quanto strano.

Spesso nelle rock band la pazzia e la follia si uniscono irrimediabilmente a condotte al limite e ad eccessi; non a caso, componente fondante della follia di una band è stata dettata dal consumo di droghe da parte dei suoi componenti.

Ad esempio l’istrionico bassista Flea dichiarò: “che voi ci crediate o meno, io non sono mai davvero diventato dipendente dalle droghe. Le ho sperimentate in modo estremo, al punto da farmi davvero male.”

Quanto al leader Kiedis, da sottolineare il rapporto assolutamente particolare con il padre – tossicodipendente e che aveva in casa un lupo – che ne condizionò il carattere per gli anni a venire. A tal proposito non si può certamente non sottolineare quella volta in cui il padre di Anthony gli fece perdere la verginità, quando aveva soltanto 12 anni.

Il famoso giornalista Larry Slowman, a proposito, spiegò: “Una notte, quando Anthony andò con suo padre alla Rainbow Room dove la sua ragazza ballava, Anthony gli chiese serafico: “Papà, posso avere la mia prima esperienza sessuale con la tua ragazza?”

Questi gli rispose “Certo, figliolo.” E così fu.

Non molto differente l’approccio con la droga del frontman del gruppo il quale in proposito ebbe a dichiarare “mio padre mi chiamò in cucina e mi chiese se volessi fumare uno spinello. Poi lo accese e me lo passò. “Stai attento, non prenderne troppo. Non vorrai farti esplodere i polmoni con la tosse”, gli consigliò.

“Mi resi conto di essere fatto. Ho amato la sensazione. Sembrava una medicina per lenire l’anima e risvegliare i sensi” fu la prima sensazione di Kiedis.

La band, inoltre, è stata protagonista di un episodio dei Simpsons, durante il quale hanno cantato Give It Away in mutande ma forse la vicenda più memorabile è probabilmente avvenuto durante il concerto al Kit Kat Club nel 1983 dove il gruppo si presentò sul palco completamente senza vestiti fatta eccezione per un calzino.

Signori, a voi i Red Hot Chili Peppers.

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Nuccio Franco
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