Humanoalieno: recensione cd omonimo

Un concept album che descrive l'atterraggio su un pianeta lontano, H148. Solide basi musicali degli autori: ci si può lavorare

Humanoalieno

s/t

(Cd, CNI Music)

new wave

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hUMANOALIENODodici tracce compongono Humanoalieno, album omonimo della band casertana. Il concept album si basa su un diario di bordo di questo alieno, chiamato H148, che atterra su un pianeta lontano. Gli appunti dell’Umano-Alieno sono un racconto delle più intime impressioni del viaggiatore.

La produzione artistica è stata affidata a Cristiano Santini ed è ben riuscita la collaborazione con Sarah Fornito e Franco Spicciariello, che regalano al cd una solida base musicale, punto di forza, punto trainante dell’intero album.

L’idea dell’alieno-umano, del cittadino del mondo che non si classifica in base al colore della pelle è stata già riprodotta in varie salse, non serviva quest’ulteriore esperimento basato su beat anni ’80 ed è un peccato perché la sonorità new wave è veramente ben riuscita ma il cd stenta a decollare.

Spicca il remix di Polvere, uno splendido omaggio a Enrico Ruggeri, ma per il resto è poca roba. Nonostante siano in azione dal 2005, gli Humanoalieno non riescono a confezionare brani memorabili, ma probabilmente sono decisamente più concentrati sulla loro attività live. I visual di Raffaele D’Ari, gli omaggi ad Erri De Luca e a Federico Garcia Lorca promettono una serie di concerti di tutto rispetto e in cui, probabilmente, alle canzoni verrà aggiunta quel pizzico di verve in più che invece manca in studio.


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Leonardo Ciccarelli
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