Giovanni Conelli: Il lato più oscuro delle orchidee

Giovanni Conelli con il suo primo Ep, Il lato più oscuro delle orchidee, affronta di petto la canzone d'autore in chiave rock

Giovanni Conelli

Il lato più oscuro delle orchidee

(Lunastudio)

rock d’autore

_______________

Giovanni Conelli- Il lato più oscuro delle orchideeGiovanni Conelli è un cantautore giovanissimo, che a vent’anni ha deciso di pubblicare il suo primo Ep, Il lato più oscuro delle orchidee. L’orchidea com’è noto è uno dei fiori più fragili e delicati e in questo caso vuole essere allegoria dell’amore, inteso però come un sentimento, seppur notoriamente conosciuto come uno dei più appaganti, che reca più sofferenze in assoluto. Conelli vuole mostrare al mondo il suo lato più oscuro, quello che si nasconde sotto la sua bellezza apparente.

Così ad esempio la follia di Cuore matto prende vita da un ritmo decisamente rock, che tende al punk, e che attraverso un urlo disperato vuole forse tirare fuori da sé l’incapacità di accettare la solitudine di un abbandono.

Ne Le tue parole sono uomini si parla ancora di addio e del distacco che questo comporta. Liberamente ispirata ad una poesia di Nazim Hikmet, le parole d’amore si trasformano in sentimenti di rabbia che non viene lasciata uscire e che proprio per questo è pericolosa.

Decisamente più riuscita è la ballad Marie, dove si tocca il tema delicato della violenza sulle donne. Si ricorda qui la morte di Marie Trintignant, attrice uccisa di botte dal suo compagno. Toccanti le parole scelte accuratamente per un’atmosfera deliziosamente armoniosa.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, Conelli con questo primo assaggio, seppur un po’ carente dal punto di vista dell’originalità musicale, ha dimostrato una capacità espressiva piuttosto adeguata. Tuttavia la strada del cantautorato è lunga e tanti sono i temi che ancora possono essere affrontati e che proprio per la loro varietà incitano a continuare questo cammino difficile.

 

Gli ultimi articoli di Ivonne Ucci

Condivi sui social network:
Default image
Ivonne Ucci
Articles: 51