Editors: Ferrara, Piazza Castello, 24 giugno 2009 (Live Report)

Gli Editors cambiano rotta e virano verso l’elettronica ma convincono e coinvolgono sempre più. Tom Smith si conferma leader carismatico del gruppo di Birmingham e prenota uno spazio ancor più grande fra le rock band più importanti della terra d’Albione

Editors

Ferrara, Piazza Casrtello, 24 giugno 2009

live report

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editors_ferraraSi sfiora il tutto esaurito nella Piazza Castello di Ferrara per quella che sarà l’unica data italiana del tour estivo degli Editors. La band, considerata erede dei Joy Division, sceglie la città estense per promuovere il nuovo album In this light and on this evening in uscita a settembre.

Il pubblico freme, la Piazza si riempie sempre più e si scalda al ritmo coinvolgente del dj set indielectro proposto dai ragazzi dell’Arci di Ferrara. Una volta spente le luci tutti si preparano ad applaudire Tom e soci, ma si trovano invece sul palco la band darkwave romana Klimt 1918 che si esibisce per una mezz’ora fra la quasi indifferenza generale. Già quando il leader della band romana annuncia gli Editors però esplode un primo boato per gli inglesi che si fanno attendere un’altra mezz’ora iniziando lo show alle 22.30.

Fin dall’inizio si capisce che qualcosa è cambiato. Il suono dei synth ha il sopravvento già nel primo inedito proposto, Bricks And Mortars, che ricorda Moroder per non dire Jean Michel Jarre. La gente è un po’ spaesata ma il ritmo è travolgente e il gruppo è già bello caldo.

A seguire The Racing Rats, brano sempre capace di scatenare anche i fans più tranquilli, seguito da una versione molto tirata di Light.

Il pubblico è già infiammato, la voce di Tom Smith è all’apice e riesce ad emozionare e incantare con la sua rinomata gestualità. Arriva Bullets cantata quasi all’unisono dal pubblico sempre più coinvolto e seguita da un altro inedito  Eat Raw Meat contraddistinto da un uso smodato di moog e voce effettata da delay, così come Munich arrangiata con nuove sonorità ma sempre trascinante.

Le luci alternano momenti essenziali e freddi con bianco e blu a veri getti di calore col giallo ed il rosso. Anche la successiva When Anger Show risente di nuove sonorità e viene proposta in una versione molto più slow dell’originale. Alcuni sono perplessi ma la maggioranza apprezza e gradisce, preparandosi ad una sequenza di classici da cardiopalma. Ecco arrivare Camera, seguita da una Bones molto fedele all’originale ma piena di delay. Con An End Has A Start ormai saltano anche le torri dello splendido Castello Estense ma arriva poi The Big Exit (sempre dal nuovo album), quasi clone dei primi Depeche Mode a calmare gli animi.

Con Smokers Outside The Hospital Door i “redattori” si congedano lasciando tutti senza voce e accecati dal bombardamento di flash e luci bianche che proviene dal palco.

Giusto un paio di minuti ed eccoli ripresentarsi sul palco accompagnati da fragorosi applausi. E’ il momento del quarto nuovo brano presentato in serata e caratterizzato da fortissime percussioni, meno elettronico e con sonorità più tipicamente Editors. Quando tutti credono sia giunta la fine del concerto, con la solita concludente Fingers In The Factories, ecco arrivare di seguito senza stacco Papillon, probabile primo estratto dal nuovo album In this light and on this evening. Un brano accattivante con un refrain che entra in testa e non vuole uscire più. Proprio come questi Editors che ci sono entrati nel cuore.

Si accendono le luci e fra l’entusiasmo generale, tutti a chiedersi…ma quanto manca a settembre?

Scaletta del concerto

Bricks and Mortars

The Racing Rats

Lights

Bullets

Eat Raw Meat

Munich

When Anger Show

Camera

Bones

An End Has A Start

The Big Exit

Smokers Outside The Hospital Door

inedito (no title)

Fingers In The Factories

Papillon

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Fabio Busi
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