Tiromancino: L’Alba di Domani

Attacchi rock, nenie sudamericane, suggestioni trip-hop, atmosfere fiabesche: nel nuovo album dei Tiromancino sembra esserci di tutto. Ma nulla è fuori posto: un ricco supporto musicale per dei testi densi e potenti

Tiromancino

L’Alba di Domani

(Cd, Deriva/EMI, 2007)

pop d’autore

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“Poveri uomini/verso il domani/assediati dalla notte/intorno a fuochi tribali/e destinati/alla fragilità/spaventati dall’amore/e dalla libertà”

Queste sono le parole tratte da una delle canzoni più concettualmente pregnanti del nuovo album dei Tiromancino, L’Alba di Domani. Il brano in questione si chiama Poveri Uomini, ed è un’ amara riflessione sulla condizione umana.

Non è l’unico tema toccato in questo lavoro dalla band romana: l’amore è presente in tutte le sue sfaccettature, come è evidente nei brani L’Alba di Domani, Un Altro Mare, Niña de Luna, e il motivo dell’estraniazione è presente in Non per l’Eternità e Angoli di Cielo.

Varietà di temi, dunque, ma anche di sonorità .Si spazia infatti dall’easy-listening in salsa elettronica di Angoli di Cielo al dark-rock di Stop Making Numbers, dalle influenze trip-hop di Kill the Pain alle note esotiche di Niña de Luna, passando per il pop orecchiabile di L’Alba di Domani, per il blues di Poveri Uomini, per il rock anni ’70 di Empty Can, per le atmosfere folkloristiche di Roma Nuda e, infine, per il pianoforte trasognato di Blu.

Come se non bastasse, la molteplicità dell’album si manifesta anche da un punto di vista linguistico: brani in italiano, ma anche in inglese e spagnolo.

Un minestrone informe, allora? Un miscuglio casuale di elementi in stridente contrasto tra loro? Nient’affatto: i Tiromancino hanno saputo creare una perfetta armonia tra tutti questi diversi elementi. Diversità dei punti di vista che contribuiscono a creare un’unica cultura: non è un caso che L’Alba Di Domani (già Disco D’Oro) lanci, attraverso la molteplicità delle sue espressioni, questo messaggio. Tale ideale è infatti anche quello espresso dal film girato dal frontman della band Federico Zampaglione, Nero Bifamiliare, di prossima uscita: l’album ne contiene la colonna sonora.

In questo album le collaborazioni non mancano: Domenico e Francesco Zampaglione (padre e fratello di Federico), ma anche Claudia Gerini, compagna del cantante, che è autrice e interprete del brano Niña de Luna.

Un lavoro ambizioso e intelligente, che sa tener fede ai suoi impegni senza strafare. Forse meno immediato rispetto agli album precedenti del gruppo, ma comunque complessivamente pregevole, grazie all’apporto di alcuni brani notevoli come Non per l’Eternità, caratterizzata da un bel rock deciso, o la dolcissima Niña de Luna.

Esperimento riuscito.

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Sofia Marelli
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