In Flames: Sounds Of A Playground Fading

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In Flames

Sounds Of A Playground Fading

(CD, Century Media)

alternative metal, death metal

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In Flames- Sounds Of A Playground FadingA voler essere del tutto onesti, mi ci è voluto un po’ prima di riuscire a digerire la nuova uscita degli svedesi In Flames. Sì, perché Sounds Of A Playground Fading non rispecchia assolutamente quello che, finora, abbiamo ascoltato di questa band.

Decimo album del gruppo e primo senza Jesper Strömblad, si caratterizza principalmente per la virata stilistica che salterebbe immediatamente all’orecchio anche a quel pubblico che non gli è particolarmente affezionato. Si perde, infatti, quell’aura caratteristica che ha sempre marchiato a fuoco le metal band del nord Europa. Si perde lasciando spazio a sonorità decisamente più moderne che, finora, avevano fatto parte di una cultura musicale prettamente americana o, comunque, non scandinava.

Fino a ieri avrei usato parole poco piacevoli per raccontare di questi tredici brani. Avrei detto che è un vero peccato non sentire più quelle emozioni che si provavano ascoltando i lavori “storici” della band come sono stati Clayman o The Jester Race che hanno segnato, alla fine degli ani novanta, una svolta nell’ambito dell’alternative metal. E avrei anche detto che commercializzarsi al punto di arrivare a ricordare i Metallica (e fin qui, poco male) e, in alcuni passaggi, anche i Linkin Park dei giorni nostri (e, quindi, quelli del suicidio artistico) sarebbe una prova di scarsa ispirazione e decisamente poca inventiva.

Certo, avrei salvato brani come The Puzzle o, l’ultima, A New Dawn ma sicuramente, nel complesso, avrei dimostrato le mie perplessità.

Ma oggi mi rendo conto che, come è capitato a molte altre band del loro stesso panorama artistico, questa deriva “soft” si sta diffondendo come una brutta influenza.

Quindi ecco a voi Sounds Of A Playground Fading: un lavoro omogeneo, godibile e che riesce a non annoiare particolarmente. Un lavoro che prova ad essere interessante al cento per cento e di cui si apprezza lo sforzo. Un lavoro che sicuramente verrà poco capito dai puristi del genere ma che verrà lo stesso ascoltato. Ed anche con molto interesse, su questo ci scommetto.

Speriamo, comunque, che si riesca presto a trovare una cura.

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