I Giocattoli: Machepretendi

I Giocattoli

Machepretendi

(Giungla Dischi)

indie pop, electropop

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I Giocattoli- MachepretendiFormatisi alla fine del 2016 da un idea di Duilio Scalici (videomaker per MaDeDoPo, Bologna Violenta ed altri) e Ernst Mormile, I Giocattoli sono saliti in fretta fra gli artisti indie pop italiani che stanno macinando sold out fra i club della penisola.

Dopo un paio di singoli che hanno avuto fortuna, i palermitani escono col primo album ufficiale prodotto da Carota de Lo Stato Sociale e Hyppo dei Keaton. Machepretendi parte già alla grande con il primo estratto Bill Murray, un brano che si avvicina molto alle produzioni del già citato gruppo bolognese.

Pieno di testi interessanti e spensieratezza, l’album procede bene anche con le successive L’Astronauta e Alloviù, canzoni che mettono in evidenza anche Chiara che contribuisce a paragonare I Giocattoli a degli Ustmamò 2.0 meno impegnati e più solari.

Più sperimentale Aquilone, soprattutto a livello di sonorità, probabilmente il pezzo più personale dell’intero lavoro.

Frida tiene alto il livello dell’album con un sound tipico di electropop internazionale.

Dopo diversi ascolti mi è venuto in mente cosa mi ricordava il groove di Cuore Di Lego; forse anche troppo simile a Stylo dei Gorillaz. Nonostante tutto però è un brano godevole e molto intrigante.

Con la dance di Nonostante Noi, si chiude il repertorio originale proposto in questo Machepretendi che conclude la tracklist con una bellissima rivisitazione di Verde dei Diaframma  e la versione live di Il Ragno, uno dei primi singoli della band.

Un esordio molto interessante, personale, con carattere. L’ennesima prova che, seppure a fatica, ci sono molte band interessanti nel sottosuolo italiano. Bravi I Giocattoli.

 

 

 

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