The Smashing Pumpkins + Mark Lanegan Band: recensione concerto a Rock In Roma, Ippodromo delle Capannelle 14/07/2013

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The Smashing Pumpkins + Mark Lanegan Band

14 luglio 2013, Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle

live report

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Billy Corgan e Mark Lanegan. Smashing Pumpkins e Screaming Trees. Sono loro i personaggi  chiave di queste due band che hanno fatto la storia del rock alternativo degli anni ’90. Ed a torto sono stati inseriti nel calderone delle band “grunge” dell’epoca (come a torto furono inseriti anche i Pearl Jam). A torto, perché se ascoltiamo bene, specialmente il capolavoro degli Smashing Pumkins Mellon Collie and the infinite sadness ha venature psichedeliche, new  wave ed anche neo-progressive in qualche momento di ispirazione.

Discorso diverso per gli Screaming Trees, più vicini al movimento grunge, anzi per certi versi  lo hanno anticipato, come fecero anche i  Sonic Youth, ma mai raggiungendo il successo commerciale degli Smashing Pumpkins, forse solo in qualche misura con il loro disco migliore, Sweet Oblivion.

E’ una calda serata di luglio, un’estate che sembra finalmente arrivata. E calda, anzi caldissima e avvolgente è la voce di Mark Lanegan che apre il suo live verso le 20, mentre una fievole luce crepuscolare si adagia sul pubblico. Scommessa vinta: circa 10.000 persone rimangono folgorate dall’attacco di The Gravedigger’s song, splendido brano estratto da Blues Funeral, ultimo e acclamato disco inciso come Mark Lanegan Band. L’ incedere ipnotico, le chitarre distorte e la voce di Lanegan non lasciano indifferenti il pubblico, che da seduto in attesa della band di Billy Corgan, comincia ad alzarsi ed applaudire il rocker statunitense. Il set di Lanegan è incentrato principalmente su Blues Funeral, ma ci delizia anche con la splendida Shadow of the season, periodo Screaming Trees. Sul palco la band è tutti vestita in abito nero, con Lanegan che si muove pochissimo, e la perfomance termina quando cala il buio, strappando numerosi applausi.

smashing-liveVerso le 21.30 salgono sul palco gli Smashing Pumpkins, band completamente rinnovata e rimasta col solo Billy Corgan come unico membro originale:  dopo la bionda D’Arcy Wretkzy e la rossa Melissa Auf der Maur, ora è il turno della mora Nicole Fiorentino al basso, Mike Byrne alla batteria e Jeff Schroeder alla chitarra.

E’ chiaro che tutto gira intorno a Billy Corgan, ma gli altri componenti della band non sfigurano affatto, anche se comunque preferiscono tenere un profilo basso e lasciare carta bianca a Corgan. Nicole Fiorentino sfoggia una maglietta nera con scritto “I love Roma” e Corgan mostra la sua ormai consueta “pelata”.

Dopo un inizio a suon di chitarre acide e distorte, come ci si sarebbe aspettato (brani dall’ultimo Oceania e Starz da Zeitgeist) ecco che a sorpresa gli Smashing Pumpkins deliziano il pubblico con una riuscitissima cover di David Bowie, Space Oddity, in una versione maggiormente psichedelica e distorta, ricevendo consensi unanimi.

A seguire ecco dei brani estratti da Mellon Collie, attesissimi, Lily (my one and only) e X.T.U. Ma è con Disarm che  il pubblico si infiamma, perché si tratta di un brano storico appartenente a Siamese Dream, forse il loro disco più importante, quello che li ha fatti conoscere al grande pubblico. Tonight, Tonight strappa un’ovazione unanime e trasforma ogni astante in un cantante a sua volta; le suggestioni aumentano anche grazie alla proiezione sullo schermo del Viaggio nella Luna (Le voyage dans la Lune) di George Meliès (1902), cortometraggio usato anche per il videoclip del brano.

fan-smashing-pumpkinsA questo punto la band si prende una pausa, con Billy Corgan che si inventa intrattenitore raccontando al pubblico vari aneddoti, tra cui le origini italiane della bassista e che la moglie del fratello è italiana.

Il concerto riprende in maniera più blanda, per poi fomentarsi di nuovo con 33, Ava Adore ed un altro cavallo di battaglia: Bullet with butterfly wings. Il pubblico poga e canta a squarciagola, con Corgan che sfodera una sublime perfomance. Siamese Dream, Today e Zero arrivano come colpi al cuore.

Nel bis arriva un’altra sorpresa: Breathe dei Pink Floyd cantata dalla Fiorentino, che la trasforma in una ballata di moderno dream-pop.

E’ mezzanotte, sono volate via ben due ore e mezza in compagnia di una band che forse non ha più la rabbia ed il vigore di un tempo, anche perché questa formazione sembra più una “Billy Corgan Band” che i veri Smashing Pumkins. Ma ciò non ha impedito che sia stata una serata memorabile, con molti singoli che hanno fatto la storia di questa band e di tutto il rock alternativo dei primi anni novanta, eseguiti e suonati in maniera impeccabile, trascinando il pubblico in un vortice di ricordi ed emozioni.

Scaletta concerto Smashing Pumpkins, Rock in Roma, 14 luglio 2013

Quasar

Panopticon

Starz

Rocket

Space Oddity (David Bowie cover)

X.Y.U.

Disarm

Tonite Reprise

Tonight, Tonight

Pinwheels

Oceania

Thirty-Three

Ava Adore

Bullet with Butterfly Wings

One Diamond, One Heart

Pale Horse

Today

Zero

Stand Inside Your Love

United States

I Am One

Siva (with “Breathe” snippet by Pink Floyd)

Rhinoceros

Immigrant Song (Led Zeppelin cover)

Cherub Rock

 

 

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