Butcher The Bar: Four Each A Future Tethered

Per i seguaci del new acoustic movement, ma non solo, ecco Four Each A Future Tethered di Butcher The Bar, un nuovo grande talento

Butcher The Bar

For Each A Future Tethered

(Cd, Morr Music)

indie, new acoustic

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butcher the barButcher The Bar, al secolo Joel Nicholson, torna a 3 anni di distanza dal suo esordio.

In questo For Each A Future Tethered propone un gradevole mix di sonorità in bilico fra Badly Drawn Boy e i Kings Of Convenience, anche se è da notare un notevole accento indie-pop che si accosta ad alcuni lavori dei Belle & Sebastian.

Proprio al “ragazzo disegnato male” è affine la prima traccia Sign Your Name: un brano semplicemente delizioso.

Più ritmata Bobby, piena di handclap Cradle Song; ogni brano cambia ritmo mantenendo comunque un filo logico senza annoiare l’ascoltatore.

Con Giant arriviamo ad una delle perle di questo secondo lavoro: atmosfere dolci ma non zuccherose e un banjo che a metà del brano alza il tiro e mi fa togliere il cappello al cospetto di questo talento.

Più scontata Alpha Street West che apre il varco a un altro gioiello melodico chiamato Blood For The Breeze che molto si avvicina ai Kings Of Convenience.

Silk Tits  e Sin So Sweet fanno continuare questo piccolo viaggio in una dimensione sognante e rilassante e alla fine di ogni brano viene un’incredibile voglia di risentirlo, tanta è la quiete che arriva.

Sullo stesso filone anche X che precede la bellissima Cornered To The Cusp.

Lullaby porta alla chiusura di For Each A Future Tethered e alla conseguente riapertura con Sign Your Name in un ascolto ripetuto che mi ha accompagnato per un pomeriggio intero.

Per i patiti di Nick Drake e dei Lucksmiths, ma anche per i seguaci degli italianissimi Brown And The Leaves e The Second Grace, un lavoro imperdibile; per gli altri un ascolto è comunque d’obbligo, al cospetto di un nuovo grande talento.

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Fabio Busi
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