Nils Bech: One Year

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Nils Bech

One year

(Fysisk Format)

elettronica, avanguardia

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https://youtu.be/GUW1z6s8ssI

nilsbechCon nel sangue la spiritualità algida dei Blue Nile se non addirittura dei poemi digitali di Jens Lekman e Arthur Russell, Nils Bech – manipolatore norvegese di elettronica d’avanguardia – con One Year (terzo lavoro di carriera) si spinge avanti nella sua forbita ricerca, in quelle sue piccole magie d’autore che – tra la sua voce e gli anagrammi elettronici – forniscono all’ascoltatore chiazze di momentanea esistenza ipnotica, una poetica emotiva e creativa che ha un suo quadro d’azione ben definito, quel piccolo stordimento “immateriale” che travolge con forza e delicatezza.

Si, grande sperimentazione e altrettanta vitalità esecutiva, un disco che coglie nel segno di stupire, ben figurato nell’espressività del profondo Nord del Nord, bolle e nebbie che trasformano l’ascolto in un viaggio in verticale. Melodrammaticità classica, ombre waveing, dilatazioni campionate e vibrazioni liriche forniscono un “benessere totale” a chi presta attenzione a questi richiami, sentimenti e varianti che nel giro di dieci tracce rapiscono e armonizzano tutto.

Definita Art-pop, la musica dell’artista norvegese offre anche una certa teatralità malinconica che ha un fascino allargato, musica che si modifica, ricalcola e spezza il classico legame con l’elettronica “passiva”, mettendo la progressione armonica al posto del glitch consueto, cerca di dare calore al freddo sensoriale, e onestamente ci riesce e la testimonianza del registrato fa prova e realtà inconfutabile.

Sì, art-pop specie negli stridori cosmici di In the hall way, Carry me, nei contrappunti waveing Jealousy o tra i glitch sospesi in aria I punish you, un tutto dal suono pulito, sfiziosamente scuro (combinazione assai rara).

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