Robotnik: Brodo

Il Brodo dei Robotnik significa libertà assoluta. Improvvisazione sì, ma con certe regole

Robotnik

Brodo

(Cd, Maison Musique)

post rock, improvvisazione, jazz

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brodoNon è una passeggiata di salute l’ascolto di questo Brodo. Il collettivo musicale Robotnik c’ha lavorato per più di un anno, coinvolgendo un nutrito numero di ospiti internazionali, specie di matrice jazz.

Quello che è uscito fuori in questo Brodo è un post rock assolutamente non convenzionale, uno studio sul rapporto tra composizione e improvisazione a cavallo tra il jazz-rock e John Cage.

A una simile cifra stilistica i Robotnik sono arrivati dopo oltre otto anni di sperimentazioni live in cui i musicisti suonavano con delle cuffie in testa, ascoltando una traccia musicale pre-registrata, da cui il pubblico era rigorosamente escluso, e improvvisandoci sopra.

Il risultato, di cui questo disco cerca di catturare lo spirito, è una musica fluida, dinamica, libera e allo stesso tempo scevra dal caos che troppo spesso affligge la musica puramente improvvisata. Come dire, liberi di esprimesi e sperimentare, ma con certe regole.

www.robotnik.biz

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Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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