Schiavocampo: Children’s corner

Un bagaglio di esperienze, suoni e colori lontani si riversa nei pezzi di questo cantautore nell’accezione più pura del termine, che ha attinto a piene mani dalla tradizione folk irlandese pur senza rinnegare le proprie origini

Schiavocampo

Children’s corner

(Digital download, Magmatiq Records)

canzone d’autore, folk

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Schiavocampo- Children’s cornerSchiavocampo non è un cognome sconosciuto in campo artistico. Stefano è infatti l’ultimo nato di una famiglia che l’arte ce l’ha nel DNA. Autore e chitarrista milanese classe 1984, inizia a farsi notare componendo musiche per la band Ellissi nel cerchio, quando nel 2006 lascia l’Italia per una serie di viaggi che lo porteranno in giro per l’Europa, dall’Irlanda a Bruxelles. A fine settembre darà alle stampe il suo primo album, Children’s corner, ispirato proprio al suono dei cantautori d’oltremanica e all’ambiente folk irlandese.

Nella musica di Schiavocampo l’Irlanda non è solo un luogo fisico, ma un insieme di input e influenze tangibili quanto l’album stesso: il quartiere di Stoneybatter a Dublino e la casa in cui Stefano abitava all’epoca della scrittura dei pezzi, nonché i bambini che vivevano nella suddetta casa sono stati fonte di ispirazione per liriche poetiche e atmosfere rarefatte e bucoliche.

Le undici tracce che segnano il suo esordio nascono dalla chitarra, strumento che da solo sostiene una voce apparentemente incerta e tremolante che canta testi ispirati e curati e che solo raramente accetta l’incursione di sonorità più contemporanee, accenni di batteria elettronica (Cul de sac) e fiati dal sapore vagamente retrò (The wedding).

Children’s corner è ninne nanne sostenute da note di xilofono (Lullaby for Ludwig), grilli che con il loro frinire popolano la natura intrinseca di una canzone (Stem cells), è l’angoscia che fuoriesce dalle corde di una chitarra (Two), un giovane e meno elettronico Thom Yorke che scava nell’intimo dilatando spazio e tempo (Every bright new morning brings along a bright new me).

Il 2012 vedrà Schiavocampo ancora protagonista. Insieme a Massimiliano Galli nel 2008 ha dato vita al progetto SignA con l’idea di fondere chitarre folk ed elettronica minimale. La stessa etichetta, la Magmatiq Records, produrrà il loro album d’esordio il prossimo anno.


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Simona Fusetta
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