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The Rasmus: recensione cd omonimo

Alessio Morrone 2 maggio 2012 Recensioni Cd, Video
the-rasmus

The Rasmus

s/t

(Cd, Universal Music)

alternative rock

_______________

the-rasmusI The Rasmus, ovvero la dimostrazione di come una carriera musicale può essere cambiata azzeccando anche solo un singolo: correva l’anno 2003, quando la loro celebre In The Shadows veniva trasmessa a ripetizione nelle radio di mezza europa e nei programmi musicali televisivi. Un vero tormentone. E come tutti tormentoni che si rispettino, era semplicemente una canzone banale con un ritornello che entrava in testa fin da subito. Poco importa se questo immediato successo è arrivato dopo ben 4 album: i The Rasmus erano dei perfetti sconosciuti in Europa fino a Dead Letters, che conteneva appunto quel tormentone. Quell’album contò 8 dischi d’oro e 6 di platino: un vero successo. Dopo la sbornia di Dead Letters, i The Rasmus pubblicano altri 2 album, che ovviamente non riscuotono successo, tranne che in Finlandia (loro patria).

Nel 2012 ora la band esce con questo album omonimo. 10 tracce del loro solito alternative rock. Alternative rock nella forma, ma non nella sostanza: quella è pop.

In poco più di 40 minuti, canzone dopo canzone, i The Rasmus danno sfoggio del loro rock (pop) da classifica. L’album si potrebbe riassumere con una canzone qualunque dell’album: il suono dal 2003 al 2012 non si è mosso di una virgola. Altro punto negativo è che davvero manca anche una canzone all’altezza di In The Shadows: I’m a Mess (il primo singolo) è uno strano intruglio dance-pop-alternative rock, qualcosa come gli ultimi singoli dei Linkin Park.

Diciamoci la verità: il gruppo finlandese è effettivamente una boy-band mascherata da alternative-band. Questo The Rasmus sancisce definitivamente la loro pochezza musicale (se ancora qualcuno ne dubitava). Il loro ritorno sulle scene sarà gradito solo ad un pubblico di adolescenti in cerca dell’ennesimo tormentone estivo.


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The Rasmus: recensione cd omonimo il 2 maggio 2012 votato 1.0su 5
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56 Comments

  1. Valeria 2 maggio 2012 at 21:03

    Leggendo questa recensione è visibilmente ovvio che non c’è un minimo di studio musicale trattato nel percorso degli album della band, tanto meno un minimo di informazione.
    Mi pare che questa recensione non sia che quattro parole messe qui e lì, citando solo ‘Dead Letters’ e ‘In The Shadows’.
    Inizio a criticare la sola citazione del brano in tutta la recensione. Quersto mi fà presupporre che da chi ha scritto questo “articolo” non ha fatto altri ascolti oltre ‘In The Shadows’. Quindi mi pare più che presente la non curanza dei dettagli musicali e del percorso musicale trascorso negli altri album.
    Oltretutto questa band non è definibilmente “pop” poichè non sono più stati presenti nelle tv musicali commerciali, ma bensì vengono trasmessi su televisioni come “Rock tv”, e questo è già un tutto dire.
    Musicalmente lo ammetto anche io che sono un po’ calati, ma c’è anche un gran studio dietro ogni traccia.
    Al massimo possono essere definiti come un gruppo sperimentale. Ebbene sì, perchè è evidente in ogni album la sperimentazione di mix eletronici e rock come l’ultimo album omonimo, o come sul precedente ‘Black Roses’ che presenta anche un pizzico di R’N’B, il tutto unito ad un rock decisamente sempre più melodico, grazie anche alla presenza sempre più attenta della tastiera.
    Ripartendo da ‘In The Shadows’, non è minimamente accostabile ad ‘I’m A Mess’, visto che ‘In The Shadows’ non ha alcuna traccia elettronica, che è stata portata dall’influenza dell’album solista di Lauri (vocalist della band) ‘New World’, realizzato prima dell’album ‘The Rasmus’.
    In quanto ai testi, han sempre quel tono malinconico e poetico, decisamente proiettati sulle metafore. Insomma i testi sono molto “Dark” nel loro intento, che trattano argomenti sentimentali e di sicuro non banali come son stati definiti.
    Il loro miglior lavoro è stato ‘Hide From The Sun’, che presenta un rock goth e graffiante miscelato da violini che portano quel tocco sinfonico adatto ad unire anche l’essenza metaforica dei testi; Nonostante sia stato realizzato in meno tempo rispetto agli altri album.
    Quindi non è vero che il loro sound non si è mosso di una virgola.
    La band stessa dichiarò, prima dell’uscita di quest’ultimo album, che avrebbero pubblicato un qualcosa di poco più commerciale rispetto al passato. Ma ascoltandolo è evidente che non può esserlo neanche questo album, proprio per i motivi già citati prima.
    è un album più “vario”, ha molta influenza elettronica e la predominanza melodica tra chitarra classica e tastiera, ma ci sono anche tracce graffianti che possono riportare ai tempi di ‘Into’ (2001) o ‘Dead Letters’ (2003). Ma non sono tracce stracopiate dai loro stessi lavori, poichè può ricordare vagamente la somiglianza e non nettamente. Le prove possono essere ‘Stranger’, ‘Someone’s Gonna Light You Up’, ‘You Don’t See Me’ e ‘Friends Don’t Do Like That’.
    Oltretutto, per finire, questa band non si è mai “rinchiusa” nella loro patria in quanto ai fan, il loro successo è sempre alto in Messico e in Italia perlomeno.
    Direi di INFORMARSI bene e STUDIARE una discografia prima di fare una recensione decisamente poco impegnata :)
    Dopotutto dovrebbe essere il compito di chi fà questo mestiere!

  2. Pietro 2 maggio 2012 at 21:50

    Io non ho mai sentito tante corbellerie una dietro l’altra.
    ma chi ha fatto questo articolo, che cosa e come ascolta la musica?
    per non parlare delle informazioni, se non hanno successo in italia non significa che non hanno avuto successo da altre parti, e non parlo solo in finlandia!
    oltre al fatto che paragonarli ai linkin park, cioè non vedo un paragone in nessun modo possibile ed immaginabile, ne’ come genere, ne’ come percorso della band, ne’ come qualcosa di simile a queste 2 aspetti.
    Secondo me, o non piacciono a chi ha fatto l’articolo, oppure gli han chiesto di fare un pezzo critico a tutti i costi e basta!.. in caso contrario, cambia mestiere, fa quel che vuoi, ma critico o pseudio esperto di musica, guarda, non fa proprio per te!

  3. 1000_Eyes 3 maggio 2012 at 00:23

    E questa tu me la chiami recensione?
    Non si può recensire un disco così, dai ma che è sta roba?
    Ma impegnati Dio Santo

    Datti all’ uncinetto, ascolta a me

  4. Giovanni Fioretto 3 maggio 2012 at 09:23

    Solo per capire la cultura di chi ha fatto la recensione:
    “come tutti tormentoni che si rispettino, era semplicemente una canzone banale con un ritornello che entrava in testa fin da subito.” riferendosi ad in the shadows.
    Ma Lei ha mai letto il testo di una canzone?
    Io trovo che i The Rasmus abbiano fatto un lavoro stupendo, collegando il testo del loro “tormentone” con altri testi di canzoni loro.. Trovo che abbiano fatto una lavoro stupendo, creando un tormentone “che canticchiano tutti e che entra in testa subito” pur riuscendo a farci stare dei significati in ciò che viene canticchiato… Cosa sicuramente non degna da tutti se si prova a soffermarsi sui tormentoni in genere (“parapapapapa cihuahua”…”ai se ti prendo ai ai se ti prendo”… “andiam a ballar la danza kuduro” o il capitano di dj francesco)
    Creare una canzone popolare credo sia normale, per cercare di aver un pò di successo..non è da tutti riuscirci nel modo in cui questo gruppo è riuscito nel farlo…

  5. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 13:06

    x VALERIA:

    purtroppo non ho tempo (ne la voglia sinceramente) di perdere tempo con la discografia del gruppo di cui tu sei fan, dato il livello bassissimo delle loro composizioni. Basta ascoltare il loro “capolavoro” per giudicare il livello (molto basso) di questo gruppo.
    Che il gruppo passi su rockTV beh..non vuol dire che sono rock. Non basta suonare un po di alternative rock per essere considerati tali: l’attitudine è molto importante. Allora consideri rock anche i beatles? mi pare siano un gruppo pop che si sono rifatti ai gruppi rock dell’era (ma su questo ci sarebbe da discutere giorni interi). Il fatto che come dici tu non sono stati piu presenti nelle tv commerciali vuol dire che negli anni non sono stati più capaci di sfornare un ritornello piu orecchiabile di In the Shadows (poi mi devi spiegare quali sono le tv commerciali e quali no..perche la tv è commerciale in sè).
    Dici che musicalmente sono calati, quindi dai ragione perlomeno al mio voto o alle mie impressioni.
    Dire che i Rasmus sono un gruppo sperimentale è una grandissima corbelleria: questa gran sperimentazione dell’elettronica non c’è affatto…è un suono che ormai riproducono tutti (per dire: brian eno negli anni 70 e tutti i musicisti sperimentali dell’epoca sono anni luce avanti all’elettronica dei rasmus!)
    I testi che tu chiami “poetici” dei rasmus sono a livello dei peggiori testi che abbia mai letto: quando analizzo un album i testi sono l’ultima cosa, proprio perche i musicisti non sono poeti (con le dovute eccezioni). Cave è un poeta, Waits è un poeta, Cohen è un poeta (mi fermo a questi 3 ma ti potrei fare centinaia di nomi, ma evidentemente tu non conosci questi 3 quindi…).
    Dovresti essere sorda per non riconoscere che le canzoni dei rasmus sono commerciali.. un violino non sposta certo l’idea di commerciale… la TV che guardi tu, rockTv, sono programmi che mandano in onda al 99% i suoni più commerciali del momento: tu credi che la musica sia quella. Quella è la musica che ti propinano loro (la piu commerciale). Se ti vai a documentare un po (senza subire le cose che vengono trasmesse) capisci che la storia della musica non è fatta solo di beatles, oasis, guns roses, linkin park, U2 ecc ecc (tanto per citare i gruppi piu commerciali in voga). Dai tuoi gusti musicali è evidente che non consoci gruppi come Faust, Velvet Underground, Red House Painters, My Bloody VAlentine, Captain Beefheart: conosci molto bene invece tutti gli album dei Rasmus (addirittura l’album solista del cantate). Hai approfondito il gruppo di cui sei fan senza aver ascoltato mai un album di musica “diversa” da quella che ascolti tu. I gruppi che ho citato sono importantissimi per il rock, ma tu non ne hai mai sentito parlare perche non essendo gruppi commerciali non vengono trasmessi dalle tv, e tu hai solo la cultura di quello che ti propinano quotidianamente le TV.
    Avrei altro da dire ma mi limito a concludere che la band dopo in the shadows è scomparsa dalla circolazione (italiana)…questo è innegabile..nessuno ha mai parlato di loro da quel tormentone. Sicuramente è uno di quei gruppi di cui nessuno ricorderà nulla tra qualche anno, anche perceh la loro influenza sul rock è pari a zero.

  6. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 13:23

    X Pietro:

    Ho solo detto il fatto oggettivo: non hanno avuto il successo in Italia. Poco importa se hanno avuto successo in Messico o Finlandia o dove pare a te: non influenza sicuro il mio giudizio su di loro.
    Acolta Burn It Down dei Linkin park (ultimo singolo) e confrontalo con l’ultimo dei Rasmus. Sonorita troppo simili: un po di elettronica e voce pulita (tralascia le parti rap…la sostanza non cambia). La ricetta è la stessa, oltre ad essere 2 gruppi commerciali.
    I rasmus non mi piacciono ma io l’album l’ho ascoltato tutto (nonostante gli sbadigli) senza ricevere suggerimenti sul fare o meno un pezzo critico: ho solo comparato la loro musica al mio background musicale, che definirei molto vasto. Cosa che non posso dire del tuo perche se ti piace la loro musica, beh, hai molte lacune, e soprattutto ascolti solo un certo tipo di musica senza indagare ne le radici di quella musica ne tantomeno tutta la storia dell’underground musicale (non ha senso citare gruppi, tanto sono sicuro che neanche sai chi sono).
    L’esperto di musica saresti tu che conosci solo l’alt rock o l’indie? Forse non hai mai sentito parlare di molti sottogeneri musicali come lo shoegaze, il krautrock o l’industrial perché anche tu ti limiti a guardare i programmi TV che trasmettono solo musica commerciale di facile ascolto: a te basta che il ritornello sia figo per gridare al capolavoro. Beh …contento tu! Rispetto i tuoi gusti ma non venirmi a parlare di musica perfavore.

  7. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 13:26

    X 1000_EYES:

    “E questa tu me la chiami recensione?
    Non si può recensire un disco così, dai ma che è sta roba?
    Ma impegnati Dio Santo”

    …scusa ma che tipo di crtica è? almeno dimmi le tue ragioni cosi almeno ne possiamo discutere…. troppo facile fare una critica del genere. Il punto è che quando si è fan e si vede distruggere un album del proprio gruppo preferito: 1 non si è obiettivi e 2 mancano proprio le argomentazioni

  8. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 13:52

    X GIOVANNI FIORETTO:

    Ps: Ti do del tu…perdonami ma non sono abituato alle conversazioni formali

    Critichi la mia cultura: nelle precedenti risposte ho nominato gruppi che tu probabilmente neanche conosci..potrei sapere gli altri gruppi che ascolti?
    Vedo che sai tutti i testi dei rasmus… hai avuto il coraggio di soffermarti mai anche sulle liriche di Bob Dylan, Van Morrison, Lou Reed o di Nick Drake? Non credo, altrimenti riconosceresti le differenze abissali tra un testo qualsiasi dei rasmus e un testo di uno di questi giganti della musica rock (che tu conoscerai solo di nome..forse). Ps : Van Morrison è un cantautore degli anni 60 (ma pubblica dischi ancora oggi) da non confondere con il piu noto JIM MORRISON, cantante dei Doors, attenzione! Non vorrei si facesse confusione.
    Se dead letters è un capolavoro non so allora come si potrebbe definire un Zen Arcade, uno Psychocandy, un The Modern Dance (album che non hai mai ascoltato ma che sono davvero fondamentali del rock).
    Una qualsiasi canzonetta dei rasmus (per me) non è molto lontana da “papparapapa chihuahua” o da “il capitano”… l’intenzione spudorata è quella di vendere. La storia della musica è fatta di gruppi di altissimo livello ma che sono sconosciuti perche non commerciali quanto possono essere magari gli oasis o che so .. i tokio hotel. Gruppi come Faust, Pop Group o Vampire Rodents sono alcuni dei tanti esempi di gruppi che hanno anteposto la creatività e l’originalità alla commercialità (ma tu non conosci nessuno di questi 3 gruppi sicuramente).

    Tu come il resto dei quelli che hanno criticato la mia critica ai rasmus, avete una conoscenza molto limitata del rock e vi sentite offesi quando qualcuno vi tocca il vostro gruppo preferito. Vi invito a farmi una critica sui numerosi gruppi e Artisti (cn la A maiuscola) che ho citato. Se non siete in grado di farla allora vuol dire che davvero mancano le basi per giudicare la musica e in particolare il rock.

  9. Pietro 3 maggio 2012 at 13:57

    Il successo non deve influenza su quello che pensi su di loro, ma se dici che non hanno avuto successo “Dopo la sbornia di Dead Letters, i The Rasmus pubblicano altri 2 album, che ovviamente non riscuotono successo, tranne che in Finlandia (loro patria)”, questo è essere poco informati, sono parole tue, non me le sto inventando!.. fai pace un pò con te stesso ;)
    Altro errore, parli dei singoli, ma non dell’album, sicuro di aver ascoltato gli album e non solo i singoli (davvero poco professionale)? se mi dici che l’ultimo album dei linkin park e’ commerciale, perche’ ci sono 2/3 brani orecchiabili, beh, sentiti il resto, e poi ne riparliamo!
    Dove mi dici che tu sei il “Dio” degli ascoltatori musicali, io tralascio, uno perchè parli sempre senza nessuna prova, due non sai cosa e quello che ascolto, tre ascoltare qualcosa non significa che tu non possa ascoltare altro, cioè proprio senza nessuna base, e questo per un giornalista o presunto tale, credo che sia veramente grave!
    tv e radio non le ascolto mai, io ascolto quello che mi piace sul web e ti sorprenderei tanto se t facessi una lista, ma in ogni caso io non dirò mai che io ascolto bla bla bla e quindi chiunque altro non ne capisce nulla di musica, veramente pessimo!
    Non parlerò piu’ di musica con te, per 2 ragioni, 1 perchè magari ne capisci pure, ma sei troppo presuntuoso, 2 perchè tu ascolti per poi poter dire che sei “Dio”, ed in ogni caso avresti ragione visto che parli senza basi…
    La prossima volta fai un favore a te stesso ed a noi, evita pure di ascoltarli ;)
    peace & love!

  10. Federica 3 maggio 2012 at 14:09

    Mio dio, quanta IGNORANZA in questa “recensione”.

  11. Hime 3 maggio 2012 at 14:17

    Premetto che io sono una fan,ma non per questo prendo le difese della band.
    Io,da fan,dico tranquillamente che l’album non è all’altezza delle mie aspettative,ma non per questo pretendo che venga fatta un’ottima recensione.
    Parlando in modo molto civile:in questa critica mi è parso che volessi “distruggere” l’album basandoti solamente su quei quattro dati che si conosco (hai nominato solamente “In The Shadows” e grazie tante,quella canzone è conosciuta da chiunque).
    Che il suono dal 2003 al 2012 “non si è mosso neanche di una virgola” non sono d’accordo,perché le canzoni di “The Rasmus” hanno uno stile ben diverso da quello di “Dead Letters”,o se proprio vogliamo dirla tutta,dai primi album (vedi “Peep”,per esempio).

  12. Valeria 3 maggio 2012 at 14:19

    No scusa, e tu che ne sai di quel che faccio io?
    Hai anche l’arroganza di voler per forza sapere quel che guardo/ascolto. Patetico!
    Io non guardo mai la tv, proprio perchè mi fà schifo!
    Ho citato RockTv perchè di solito in quel canale passano buona musica.
    Un esempio di tv commerciale potrebbe essere DeeJay o MTV, tanto per dirne due (quelle poche che poi conosco)
    Vuoi sapere cosa ascolto? Ti faccio un bell’elenco se vuoi!
    Partendo da quelli definiti “mostri sacri” In Flames, che ahimè, anche loro han subito un po’ di calo nel percorso, ma sempre d’effetto e risultando sempre dei buoni lavori, andando ai Symphony X, che nell’ultimo album Iconoclast han dato un sound più martellante e creando un lavoro veramente eccelso (e si vede dato che son passati 6 anni prima di quest’album), andando ai Sonata Arctica che non deludono le aspettative, passando per i Nightwish che con l’entrata di Annette, la nuova vocalist, han perso molto del vecchio sound. Infatti non li ascolto più.
    Ne vuoi altri? Ti cito i Katatonia, che non ostante i loro primi album siano Doom metal, son passati al depressive rock, non cambiando poi troppo di album in album successivamente, ma mantenendo quel buon sound che non guasta.
    Posso citarti anche i My Dying Bride, dai loro effetti distorti alle chitarre predominanti, non abbandonando quel “decadentismo” che in fondo è la loro base nelle composizioni.
    Vogliamo parlare degli Insomnium?
    I loro album son tutti molto simili, lo ammetto, ma l’unione dell’aggressività vocale, di testo, e quel tocco melodico che addolcisce la predominanza della batteria e della chitarra, direi che fà un buon mix di componenti di giusto equilibrio.
    Passiamo agli Amorphis, sempre Melodic Death Metal, Una continua evoluzione la loro, tra brani più orti e brani più melodici.
    Poison Black, un gruppo nato da Ville Laihiala, ex componente dei Sentenced, Gothic Metal energico e ammaliante, testi abbastanza forti e voce rude, anch’essi han maturato molto nel loro percorso il loro genere, accompagnando sempre più particolarità nella composizione musicale (in generale) mai tralasciando l’energia e il sound un po’ martellante ma che sà colpire.
    Vado avanti?
    dark tranquillity, Wintersun, October Tide, Soilwork, Sylosys, Kalmah, Tracedown, Pendulum (tanto per mettere in mezzo anche del buon Drum & Bass)…
    Ecco, una cantante che mi ha un po’ delusa è stata Tarja Turunen (ex vocalist dei nightwish), non ostante io la ami tantissimo, ma devo dire che nel complesso solista non sà dare troppo, le sue canzoni, apprezzabili, ma non d’impatto, poichè sono un po’ monotone.
    E tu questi me li chiami COMMERCIALI!? PUAH!
    Di cerrto non ascolto ciò che pensi tu, ti stupirei ancora.

    Si, sono una grande fan dei The Rasmus, è una condanna? Però perlomeno sò avere un occhio OGGETTIVO e non Soggettivo, ho ammesso che mi aspettavo di più da questo lavoro, ma non si può dire la stessa cosa dei precedenti album, in particolare Black Roses del 2008, la cui collaborazione con Desmond Child (e se non sai che è uno dei migliori produttori sulla piazza, è veramente grave)è stato un passo molto maturo della band.
    Mio caro, io ripeto, prima di fare una critica o di fare una recensione ci vuole INFORMAZIONE MUSICALE. Come pretendi di poter recensire un album senza sapere i passi precedenti di una band?
    Se devi farlo, fallo per bene!
    E soprattutto ci vuole un ORECCHIO APERTO!
    Chi te lo dice che copl passare del tempo non inizino ad avere un’impronta musicale rilevante?
    D’altronde è una band che s’è fatta da sola, già da questo è rispettabilissima.
    Già dal fatto che in Finlandia, anche se loro patria, non passano inosservati è molto, poichè la scandinavia è sempre stata riconosciuta come patria del rock e del metal.
    E di certo i loro testi sono decisamente poetici, la poesia sai cos’è perlomeno? Mi sà di no, perchè non sai neanche leggere tra le righe.
    In quanto a testi poetici ti ricito gli In Flames, i Nightwish, i Katatonia, Porcupine Tree (aggiungo).
    Giusto qualche nome.
    Se poi i The Rasmus li disprezzi, cosa hai recensito a fare l’album? Se neanche sai dare un parere oggettivo come dovrebbe essere. Ripeto per la terza volta, una buona recensione è data dal sapere.
    Ma credo sia inutile continuare a parlare con te, già la risposta precedente è stata una bella prova di strafottenza ed ignoranza, quando io ho decisamente commentato a scopo informativo e ponendo una critica CIVILE e garbata, con le giuste ragioni.
    Un gruppo, comunque, si definisce sperimentale al livello del LORO sound, sono le band che continuano a cercare una strada evolutiva nel loro genere. Ovvio che ci sono altri che già han dato sfogo alle stesse idee, ma decisamente con tecniche differenti.

  13. Valeria 3 maggio 2012 at 14:23

    Posso continuare sull’elenco comunque, ma non mi và di perdere altro tempo! :)

  14. Valeria 3 maggio 2012 at 14:41

    Ultima cosa, vuoi i nomi della storia del rock? Eccoli:
    Pink Floyd, Deep Purple, Judas Priest, Ac/Dc, Queen, Cynderella, Europe… Giusto qualche esempio!

  15. admin 3 maggio 2012 at 15:35

    ACQUA SUL FUOCO.
    Cari tutti, pregandovi di (ri)portare la discussione su toni un po’ meno personali, cerco di spiegare il punto di vista di RockShock, o meglio il mio in quanto editore di questo sito.

    Avrei potuto assegnare la recensione di questo disco a un redattore/redattrice fan del gruppo (e in squadra qualcuno c’è e s’è pure lamentato di quel che ha scritto Morrone), ma ai nostri redattori chiedo sempre due cose, quando scrivono una recensione:
    – di cercare di dare un valore al disco per i fans
    – e di cercare di raccontare (e di darne un valore) il disco a chi il gruppo lo conosco poco e male o per niente.

    E’ chiaro a tutti che Morrone non è un fan dei Rasmus, ma affidare a un fan la recensione cosa avrebbe significato? Avrebbe accontentato i tanti che seguono la band ma probabilmente non avrebbe ”raccontato” nulla a chi il gruppo no lo conosce e ne è solo curioso.

    E’ altrettanto chiaro che a Morrone piacciono i toni forti, ma credo che abbia sempre e comunque spiegato le sue motivazioni nella recensione (che è un’altra delle cose che chiedo ai redattori, piuttosto che scrivere ”è bello” o ”fa schifo”).

    Una cosa che normalmente si fa è ”imparare” a seguire un redattore per capire se possiamo o meno essere in linea con lui e quindi prendere qualche suggerimento nuovo, nuovi spunti di ascolto.
    In squadra abbiamo penne assai diverse tra loro per stile e per gusti, per cui magari non vi troverete con Morrone (e allora neanche vi metterà curiosità su una band nuova) e invece sare d’accordo con la Saccaro (giusto a titolo d’esempio).

    I Rasmus, dal mio punto di vista, ovvero da quello che ha dovuto decidere a chi far recensire questo disco, sono troppo poco ”hard’n’heavy” per passarli alla redazione metal e troppo poco ”alt-indie” per gli altri (scusate le etichette improprie); la scelta di Morrone, dunque, che non sapevo cosa avrebbe scritto e che men che mai ho indirizzato, è stata data dal potenziale tasso di ”scintille” che avrebbe potuto provocare, in un senso o nell’altro, proprio perché a lui piacciono i toni forti.

    Chiarito questo, quello che davvero conta nella musica sono le emozioni che riesce a suscitare. Se queste emozioni arrivano da un gruppo ”storico” e finito nelle enciclopedie piuttosto che da un band come i Rasmus… poco importa, l’importante è la consapevolezza (di sé, dei propri gusti e magari del fatto che anche i gusti, col tempo, potrebbero cambiare).

    Buona musica a tutti.

    Massimo Garofalo

  16. Valeria 3 maggio 2012 at 16:35

    A Garofalo:
    Proprio come ha detto lei, chiede ai propri redatti di fare una recensione che ne da il valore anche informandosi sul percorso di una band, ciò che poi ho scritto nel mio primo commento. La critica da parte mia era proprio questa, ed era evidente che fosse a scopo costruttivo,perchè era evidente che di base non c’era alcuna informazione musicale del soggetto scelto. Non è mai stato detto che una recensione debba essere fatta da un loro fan, però è stato detto di farla adeguatamente poichè frasi come “il loro sound non è cambiato di una virgola” non è veritiera, in questo caso.
    Mi pare poi di esser stata civile e cordiale, proprio per lo scopo costruttivo del mio commento.
    Poi vedendo l’accanimento e la presunzione del signor Morrone nei miei confronti, se permette, ha innervosito parecchio.
    Ad ogni modo mi scuso per i commenti di seguito, poichè la risposta che mi era stata data l’ho trovata una brutta mancanza di rispetto, ho usato lo stesso “tono”.

    Per la classificazione della band, nessuna critica, è palese che il genere è un rock piuttosto melodico.

    La ringrazio comunque.

  17. 1000_Eyes 3 maggio 2012 at 18:42

    Caro Admin…
    E’ vero che sono sono un loro fan da circa 10 anni, anche se i miei gusti musicali sono cambiati nel tempo, ma semplicemente non la reputo una recensione questa.
    Vabbè che non stiamo parlando dell’ album ”Symbolic” dei Death, padri del Death Metal…
    Ma un minimo di cura dai, anche se si parla di un’album Pop

    Una recensione come si deve dedicherebbe anche 1/2 righe ad ogni canzone.
    E qui? gli hai dato una bella ”ammugghiata” come si dice dalle mie parti.

    Che poi non è che sia così banale In The Shadows..
    (RIconoscerei quel riff di chitarra tra 20 anni e fra mille altre canzoni)
    E ne hanno fatte tante altre migliori di questa, che però sicuramente è quella che colpisce di più a primo impatto

    Immortal ad esempio è una bella canzone ed anche nell’ album Into ci sono belle canzoni.
    Come si fà a dire che dai primi anni fino ad ora il loro sound non è cambiato?

    Io mi ci devo ancora abituare a questo nuovo stile.

    Non hanno alcuna tecnica particolare(Vabbè la voce di Lauri che ho sempre amato), ma riescono sempre a trasmettermi qualcosa, non soffermandosi mai su un solo genere

  18. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 19:14

    X PIETRO

    Il loro successo non lo misuro io: black roses ( massima posizione in finlandia: 1 …massima posizione in italia: 46). Hide from the sun (massima posizione in finlandia: 1..massima posizione in italia: non risulta tra le top chart) FONTI WIKIPEDIA.
    Detto questo, se un album che vende milioni di dischi o 10 copie … la cosa non influenza il mio giudizio. E neanche è vero che un album che vende meno di un altro è qualitativamente inferiore!
    Io non ho mai detto di essere il dio degli ascoltatori Ascolto tutti i generi rock, a 360°, questo sì.

  19. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 19:17

    X FEDERICA:

    vale lo stesso discorso che ho fatto in risposta a 1000_EYES qualche post piu su.

  20. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 19:22

    X HIME:

    la mia frase che il suono non si è mosso neanche di una virgola era anche una provocazione: i rasmus sono gli stessi dai tempi di dead letters per il semplice motivo che fanno canzonette commerciali. Le loro intenzioni sono le stesse da anni: vendere e vendere, a costo di essere prevedibili. Quanto all’uso dell’elettronica… i Radiohead rimangono un esempio.

  21. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 23:30

    x VALERIA:

    Hai mai visto passare un brano dei cocteau twins su rockTV? Cosa è per te commerciale? E perche in tv passano solo hard rock, alternative rock, indie rock? Perche non ho mai visto in tv un video dei jesus and mary chain?
    Il tuo elenco comprende solo band metal e affini. Io nei miei interventi ho citato gruppi di molti generi diversi anni luce dal metal, ma forse non li conosci. Chi è che è informato solo su un genere e chi su quasi tutti?
    Mi citi Desmond Child…non lo conoscevo, ma leggendo su wikipedia chi ha prodotto (cioè la qualità dei gruppi da lui prodotti) non mi pare un genio. Leggo ricky martin, cher, robbie williams, bon jovi, hanson ….se giudichi di alto livello questi cantanti beh…
    Tra l’altro non mi pare grave non conoscere i produttori, anche perche ormai il ruolo del produttore non è cosi determinante come negli anni 60-70…anzi è grave che tu nn conosca phil spector o george martin..o lo stesso brian eno.
    Mi è stato affidato questo compito dal buon Massimo Garofalo, nonostante conoscessi ben poco dei rasmus (che cmq non cambierebbe sicuramente la mia opinione di loro) e ho accettato senza fiatare. Ora il fatto è che non è possibile effettuare un ascolto attento di un’intera discografia di un artista solo per farne una recensione, dato anche che ne faccio in media 2 a settimana e i tempi di consegna sono brevi…altrimenti dovrei spendere un mese dietro ogni gruppo ..non trovi?
    Sono sicuro al 99,99 percento che non avranno mai una benché minima rilevanza tra qualhce anno, e se mai ne avranno stai certa che ne tesserò le lodi, dato che sono molto obiettivo in quello che faccio.
    Dici che “già che una band che si è fatta da sola è rispettabilissimo”..che discorso è? quindi sei abituata ad ascoltare la roba uscita direttamente da un reality musicale o prodotta a tavolino? Andiamo bene…
    Che la filandia sia la patria del metal poco importa.. la spagna è la patria del flamenco.. e allora? L’america è la patria del rock: e allora? La germania è la patria dell’elettronica è allora? Non è x questi motivi che questi generi hanno un valore rilevante.
    I rasmus sono poetici? Lo sono anche gigi d’alessio o claudio baglioni allora… mettere 2 parole una di fianco all’altra non vuol dire nulla….
    Mi pare di non aver offeso o insultato nessuno, sono sempre rimasto nei limiti, mentre a me viene detto di tutto..(nn ho mai chiamato nessuno ignorante).
    Un gruppo non si definisce assolutamente “sperimentale al livello del loro sound” …perché altrimenti se cambiare anche la piu piccola cosa al suono tra un album a un altro è sperimentale, allora qualsiasi gruppo puo essere definito sperimentale.
    Un gruppo sperimentale sono i mercury rev, o i pere ubu ad esempio.

    Ps: non credo di aver mancato di rispetto a nessuno, ma ad ogni modo sarei proprio curioso di conoscere l’età di chi scrive. Il rock parte dagli anni 50 in poi, non dagli anni 80. I giovani di oggi magari sanno benissimo quali sono gli ultimi singoli usciti del 2011 ma non sanno nulla sugli album storici e sulla storia del rock in generale.

  22. Alessio Morrone 3 maggio 2012 at 23:41

    X 1000_EYES:

    “Una recensione come si deve dedicherebbe anche 1-2 righe ad ogni canzone”

    Bene, ti invito a controllare altre mie recensioni di gruppi su questo sito molto piu interessanti dei rasmus (merçe vivo, thomas, the marigold solo per citarne alcuni). Se non parlo di ogni canzone (coem invece di solito faccio) è perche quella stessa canzone per me non ha alcun peso e valore, e se suonano anche tutte uguali..beh..traine le conclusioni.

    “riconoscerei quel riff di chitarra tra 20 anni e fra mille canzoni”

    Anche io riconoscerei la melodia di sole cuore e amore di valeria rossi tra 20 anni e tra mille melodie…ma questo non fa di quella canzone un capolavoro.

    “a me riescono sempre a trasmettermi qualcosa”

    È un fatto soggettivo, ma non per questo puoi criticare allora il mio giudizio che ho di loro. A qualcuno possono trasmettere emozioni Dj Francesco, Gianni Celeste, Gigi d’agostino, Eros Ramazzotti, ma questo non fa di loro degli artisti di qualità.

  23. Valeria 4 maggio 2012 at 00:24

    Proprio perchè non ascolto e non apprezzo i cani e i porci usciti da reality show dico che i gruppi che fanno la loro gavetta meritano rispetto.
    La citazione sulla patria del genere Rock e Metal, era un riferimento al fatto che saltan fuori da lì sempre buone band, magari non eccelse, magari non rilevanti, ma capaci, e in questo caso, fidati, i The Rasmus (lo ammetto) potrebbero dare MOLTO di più!!
    Tu stesso hai detto in un commento precedente che spesso e volentieri gli album migliori sono quelli meno venduti, è per questo anche che ti ho consgliato di ascoltare perlomeno ‘Hide From The Sun’
    No, non ho mai detto di essere un’esperta, magari non ricordo i nomi, ma alcuni dei nomi citati da te già li conosco e li ho ascoltati, proprio perchè anche se un genere non mi incanta, mi piace essere informata.
    Conosco i The Doors, Jesus, Jim Morrison, Bob Dylan, Lou Reed, George Martin (anche se l’ho ascoltato poco a dire il vero) ad esempio!
    In quanto a Desmond Child ha collaborato anche con i Kiss e i Metallica, e altre band che non ricordo siceramente adesso.
    Ti ho anche citato qualche band Rock in un commento dopo a quello “poematico” : ‘Ultima cosa, vuoi i nomi della storia del rock? Eccoli:
    Pink Floyd, Deep Purple, Judas Priest, Ac/Dc, Queen, Cynderella, Europe… Giusto qualche esempio!’.
    Vorrei aggiungere Jimi Hendrix, The Who… Altri due esempi!
    Il mio era un esempio da darti sui miei gusti musicali, visto che mi hai “accusata” di non capirci nulla di musica e hai avuto una specie di pretesa nell’affermare che io ascolto roba schifosa, il quale non è vero.
    Punti il dito su cose che non sai, è questo che m’ha offesa, oltre l’atteggiamento arrogante che hai avuto. Su questo dò ragione a Pietro. Non hai chiamato nessuno ignorante, ma da quel che hai scritto, si legge tra le righe. La sensazione che ho avuto nel leggere tutte le tue risposte è stata “Solo io sono l’esperto e voi non capite nulla”.
    Ammesso e non concesso che ogniuno ha i suoi gusti, ripeto, la mia critica era a scopo costruttivo e non offensivo, visto che non c’era alcuna offesa, ma pura informazione!
    Secondo me, ripeto, una buona recensione deve venir fuori da un’esaminazione anche superficiale perlomeno. Non dico di passarci un mese, ma almeno il passaggio (facendo un esempio) da Dead Letters all’album omonimo và almeno visto. Lo dico per te, altrimenti saltan fuori cose non veritiere come già ti abbiam citato. Prendilo come un consiglio invece di pensare subito in mal modo.
    In quanto ai testi poetici, dipende da come la vedi tu, io la vedo proprio nel senso letterario dato che il testo di una canzone è pur sempre una composizione in “versi”! Ed in questo caso ha sempre riferimenti metaforici e “decadenti”, e si sà, che la poesia è basata sulle metafore (parlando in senso letterario).
    Decisamente Baglioni e D’alessio non li considero tali, proprio perchè i testi come i loro sono BANALI! (oltretutto non li apprezzo neanche a livello musicale).
    Sullo “sperimentale” c’è da discutere, perchè su questa definizione ci sono diverse opinioni, ed io ho sempre seguito questa perlomeno (e magari ho sempre sbagliato, ma non mi tiro indietro se devo ammetterlo!)
    Vuoi davvero sapere quanti anni ho? No problem, ne ho 21, e da quando ero piccola ascoltavo genere Rock, Grunge e Ska, poi ho cambiato gusti ovviamente e ho seguito un percorso musicale perchè mi piace. Ma posso dirti a titolo informativo, sono circodata da amicizie strette che lavorano nel campo musicale (Musicisti per lo più), tutti sull’onda del buon vecchio Rock e del Metal, e spesso mi intrattengo in questi discorsi, e già non esser tirata fuori vorrà dire qualcosa. Non sono una sprovveduta insomma (per farla breve).
    Non capisco però perchè tu hai continuato anche ora, nella tua risposta, ad insinuarlo… Ma vabbè! :D

  24. Lollo 4 maggio 2012 at 03:23

    Vorrei porre solamente delle semplici domande… i gruppi che lei cita e che sono di tutto rispetto sono nelle chart italiane?? sono commerciali?? come definisce il termine commerciale nell’ambito musicale? con tutto il rispetto mi sono andato a leggere un paio delle sue recensioni… mi sono ritrovato a leggere sempre le stesse cose rigirate e rigirate… solamente soggettive… pochezza musicale è l’unico aggettivo che conosce?? io non sono qui per criticarla ne insultarla… spero vivamente che la sua arroganza che usa anche troppo non nasconda la sua poca informazione sulla musica… io ne sò meno di tutti ma il rispetto lo dò sempre a tutti… parlando dell’album anche io me lo aspettavo molto più forte e all’inizio ero perplesso della struttura di questo album… alla fine invece ho apprezzato il cambio di stile, per me non hanno mai fatto dal 1997 ad oggi un’album uguale, anche a me piacciono i toni forti ma questo non vuole dire che tutta la musica più melodica è inappropriata all’ascolto… mi dispiace molto che tutti si accaniscano su di lei… un’ultima cosa rispettabile signor morrone la storia della musica è molto importante per sapere come è nata la musica ma è anche vero che ora si sta evolvendo sempre di più, i the rasmus non mi sembra che siano in preda al raptus se non vendo aiuto è finita… lo ha detto proprio lei che non hanno fatto successo, hanno continuato a fare musica mi sembra… si ascolti bene tutta la discografia e poi può parlare, questa recensione doveva essere sull’ultimo album invece si è parlato solamente dell’unico pezzo commerciale che hanno fatto e non dell’album per questo motivo la recensione non è una recensione ed è solo un commento soggettivo poco fine ad un gruppo che disprezza… saluto morrone e l’amministratore

  25. Alessio Morrone 4 maggio 2012 at 12:30

    X VALERIA:

    A mio avviso i rasmus x come sono limitati hanno dato anche troppo.
    Ti dico che anche se ascoltassi quell’album non mi cambierebbe nulla…i loro standard sono quelli, e ho spiegato qualche post prima il perche di quella mia affermazione sul lori sound.
    Potrai anche solo conoscere quei nomi (li conoscono tutti bob dylan, lou reed, i doors) ma quanti album di questi avrai ascoltato? Un conto è conoscere il percorso musicale dei doors un conto è sapere quello dei rasmus (una perdita di tempo).
    Quando mi dici che GEORGE MARTYN l’hai ascoltato poco mi si drizzano i capelli: 1 perche è soltanto un produttore (tra l’altro è quello storico dei beatles, grazie a lui hanno avuto successo) e 2 perché quando dici che l’hai ascoltato poco è una bugia detta in modo da far credere che lo conosci.
    I tuoi nomi fanno venire a galla le tue lacune: la storia della musica non è solo la storia dell’hard rock o del metal… dimostri di aggrapparti solo al genere che conosci. E sinceramente se mi metti gli Europe fra i grandi del rock beh…
    Non ho detto che non capisci nulla e che ascolti roba schifosa, ma ho messo in risalto invece la tua non conoscenza della storia della musica. ti faccio una domanda: secondo te hai le conoscenze adatte a sostenere una conversazione di musica? Se si, cosa mi puoi raccontare ad esempio del krautrock? Cosa pensi dei NEU! ??? (ti ho citato uno dei movimenti cardine del rock e uno dei gruppi piu significativi di quel movimento).
    Sullo sperimentale nn c’è proprio da discutere secondo me: solo perché (x assurdo eh) un Ligabue mi mette a un certo punto un violino in una sua canzone può essere chiamato un artista sperimentale? Non credo.
    Sul fatto dei discorsi vuol dire semplicemente che avete gli stessi gusti… tra l’altro voglio ricordarti che parlare di rock è un conto (il rock è un contenitore dei piu svariati generi), parlare di metal è un altro (il metal fa parte del rock).

    Ps; la tua giovane età l’avevo intuita…strano eh?! ;)

    A quanto ho capito sei orientata verso l’hard rock e il metal, non verso il rock. E’ diverso.
    Ti confesso che l’unico genere che proprio non riesco a farmi andare giù è proprio il metal. Detto questo in una conversazione in cui si parla solo di metal mi tiro fuori , perche non conoscendo l’argomento non mi metto ne a contraddire chi ne sa piu di me ne mi metto a criticarlo: semplicemente mi faccio da parte perche in quel campo sono IGNORANTE. Massimo Garofalo lo sa bene: quando mi da da recensire un album metal glielo rispedisco indietro non perche il genere non mi piace attenzione, ma perche non sarei capace di scrivere una parola non conoscendo bene la storia del metal e quindi non potrei neanche trovare un paragone. Nonostante questo ho ascoltato diversi album metal: i primi dei metallica (che non mi piacciono a me perche il suond metal non mi scende, ma non sono cosi scemo da non riconoscere che sono capolavori del rock (rock, non metal dico). L’unico gruppo metal che ascolto con piacere sono i Type O Negative (non credo li conosci).
    Detto questo quando mi viene dato dell’ignorante (non da te) quando critico l’album dei loro beniamini, mi girano un po le scatole perche chi afferma questa cosa si rivela poi nella discussione uno scarso conoscitore della musica rock. Ora il discorso è questo (ti faccio un esempio chiaro): io non capisco nulla di macchine, ma non mi permetto di criticare magari un meccanico quando mi dice che la mia macchina non vale nulla, nonostante io mi trovi bene a guidarla. E se mi spiega anche il perché beh… da ignorante mi sto zitto e ascolto. Se mi dice che esistono macchine migliori della mia (ma io nn le conosco) mi fido ad occhi chiusi perche mi fa capire che di macchine se ne intende. Magari andrò anche a controllare su internet se quello che dice è vero, ma credo non ce ne sia tanto bisogno.
    Spero con quest’ultimo ragionamento di esser stato chiaro, non voglio ne volevo offendere nessuno, ne te che sei stata la piu garbata. Chiedo scusa se i miei toni ti hanno in qualche modo offesa.

  26. Valeria 4 maggio 2012 at 13:01

    Accetto le scuse, e io spero di esser stata chiara comunque in ciò che intendevo. Almeno per me il percorso musicale di una band è importante per poi giudicare l’ultimo lavoro. Ti dico, secondo me Hide From The Sun lo rivaluteresti, poi se vuoi ascoltarlo o no scegli tu, ma è da lì che io ho capito che questa band potrebbe dare davvero molto di più! Di capacità ne hanno (però ti prego togli quella frase, non è vero che non si son mossi nel sound! XD)

    Boh, mi trovi confusa sulla definizione “sperimentale” ora, non dicevo comunque che aggiungendo un violino qui e lì un gruppo diventi sperimentale XD
    Ma se un gruppo ha la ricerca di nuovi sound sì, sempre mantenendo il suo stile musicale (mi sarò spiegata meglio? Lo spero.)
    Scusa, perchè gli Europe non possono essere tra i grandi del rock? Il Glam Rock a tuo parere non è classificabile nella storia? Eppure è stata una parte importante, no?
    E diciamolo, se i The Darkness non si fossero sciolti, poteva anche rinascere questa corrente Glam vecchio stile, che poi è il più bello (secondo me).
    Io ho anche affermato di non essere un’esperta, anzi, della storia del Rock ho solo una spolverata, anche per capire il passaggio storico tra Rock e Metal. Lo sò benissimo Che il Metal nasce dal Rock, Dall’Hard Rock per precisare, ma anche il Rock ha la sua origine… Il Jazz e il blues sono i suoi genitori.
    Sono informata a grandi linee, e ieri sera dal sonno avrò anche scambiato il produttore dei Beatles con qualcun’altro (capita, eran le 3! XD) e qui mi scuso per il grave errore!
    Comunque una band o un cantante solo perchè è classificata “pop” non vuol dire che non abbia buone possibilità (parlando in linea generale).
    Facendo un esempio, Lady Gaga (Non spararmi) studia pianoforte da quando aveva 4 anni, sà bene la musica che fà, lei punta TANTO sui testi che sono per lo più a scopo sociale (primo album a parte), secondo me merita il successo che ha conquistato, dopo tutto ha fatto molta gavetta, a differenza di altri cani che son venuti su, come dicevi prima, grazie a reality show o disney…

    Volevo farti alcune domande:
    1- tu hai affermato che la voce e il testo non hanno importanza, perchè? Eppure la voce è sempre uno strumento, è sempre una componente importante e ha le sue tecniche anche se è uno strumento dato dal nostro corpo!
    2-I produttori perchè non han più importanza? Son sempre loro ad aggiustare effetti e sound dopo tutto, per la buona riuscita di una track
    3- Perchè criticare Bon Jovi? è stato sempre stimato, magari non negli ultimi lavori, ma negli anni ’80 eran un gruppo di tutto rispetto! :)

  27. Alessio Morrone 4 maggio 2012 at 13:05

    X LOLLO:

    Lollo do anche a te del tu : ) perdonami.

    Allora ti rispondo subito

    “i gruppi che lei cita sono nelle chart italiane”?

    Quando ho detto che i rasmus non hanno ottenuto successo in italia ho solo riportato un fatto oggettivo. Per scrivere una recensione non interessa che un gruppo finisca nelle top ten di tutto il mondo (e madonna e i blue ad esempio ci finiscono puntualmente ad ogni album), anzi.

    “Sono commerciali” e “come definisce il termine commerciale nell’ambito musicale”

    I gruppi che ho citato sono l’opposto della commercialità. Cosa è commerciale? Una musica commerciale è una musica che ha l’unico scopo di vendere. Un brano commerciale è un brano che basa il successo solo grazie al ritornello: il contorno puo essere anche il piu scadente e il meno originale, basta che il ritornello sia parecchio orecchiabile. Se hai un orecchio attento e allenato il suono di un brano commerciale lo riconosci all’istante. Un’altra caratteristica del brano commerciale è la durata (in media 3-4 minuti). Basta accendere la TV e guardare quello che passano nei canali musicali: l’alternative rock ha tutto lo stesso suono, cambia solo la voce (attenzione parlo solo dell’alt rock commerciale, non che l’alt rock sia di per sé commerciale).
    Secondo te perche non hai mai sentito in Tv un pezzo dei pink floyd da 20 minuti (Echoes) o un brano a caso dei Suicide?? È musica che non fa per tutti, e gli ascolti calerebbero: perciò vengono trasmesse canzoni che possono ascoltare un po tutti (la massa), altrimenti chiuderebbe qualsiasi canale. Se un programma TV non fa ascolti viene chiuso all’istante…la regola è la stessa. Perché il grande fratello è ancora lì? Perche fa ascolti…è commerciale.

    Ti invito a leggere le MIE recensioni dei Dead Skeletons, dei Merçe Vivo, dei Marigold: piu un gruppo è di livello piu spendo parole su di loro…è una cosa automatica. Se un album dei rasmus non mi dice nulla cosa posso dire di piu? Ti rinvito a leggere le recensioni di cui parlo e a confrontarle con quella dei rasmus.

    Hai ammesso di saperne meno di tutti: mi chiedo allora come fai a contestare i miei giudizi. Io motivo i miei giudizi e rispondo a tutti.

    Non sto dicendo che la musica melodica è inappropriata all’ascolto, e quando mi dici che la musica si sta evolvendo sempre di più beh… se mi puoi elencare i generi nuovi che sono nati da 10 anni a questa parte allora ne parliamo…la musica è ferma da un bel po di tempo..dopo il post rock non c’e stato nulla di rilevante/interessante…viviamo nell’era dello stallo..la creatività degli anni 70-80 è solo un lontano ricordo. Il regresso è anche colpa delle TV… solo la musica che vende viene trasmessa..basta mettere un ritornello che fa presa e hai fatto centro…questo a scapito dell’originalità che non interessa alla massa.

    La recensione dell’ultimo album dei rasmus è fatta così perche davvero c’è poco da dire..ho trovato tutti i brani uguali e senza ispirazione..ti invito di nuovo a controllare le mie recensioni…ad esempio vedi quella dei Thomas: il loro genere non è uno dei miei preferiti sicuro…anzi! Pero ho trattato l’album con sana curiosità e ho riconosciuto la loro qualità. Se un genere non mi piace non è detto che il mio voto sia basso…per questo sono (tento di essere) scrupolosamente oggettivo nelle recensioni.

    Apprezzo molto i Pink Floyd, ma non posso mettermi a dire che hanno sfornato solo capolavori: dopo THE WALL hanno fatto solo album mediocri.
    Apprezzo tantissimo i Velvet Underground, ma non posso mettermi a dire che il loro terzo album (l’omonimo), Loaded, e Squeeze sono dei grandi album…fanno schifo.

  28. Gabriel 4 maggio 2012 at 14:33

    Allora, parto con la condizione che ascolto musica di diverso genere.
    Una cosa che leggendo i vari commenti, mi ha da parecchio fastidio e paragonare i the Rasmus a gruppi quali ha citato Morrone, cioè non c’è storia… è impossibile.
    I The Rasmus vanno paragonati a Linkin Park o Muse allora si che si può fare un confronto.
    A tutto ciò specifico che mi piacciono i The Rasmus così come mi piacciono i Primus o i Down (tanto per citare qualche gruppo).
    Ma temo che, ovviamente, citare certi gruppi sia di poca importanza.
    Può far capire la cultura musicale che si ha, ma ci discostiamo parecchio dall’argomento principale.
    Quindi mi soffermo solo parlando dei The Rasmus.
    Ovviamente ho ascoltato tutti gli album così come ho letto le loro liriche.
    Parlando dei testi, essendo che io scrivo poesie mi sento di dire che i testi sono molto poetici e da leggere soprattutto sopra le righe.
    Alcuni versi che mi bazzicano in mente adesso sono:
    “Nella valle dell’inganno c’è un fiume di lacrime”
    o
    “La vita è come una barca in una bottiglia
    Provi a salpare ma senza aria non ce la fai
    Giorno dopo giorno diventa solo più difficile
    Provi a gridare ma a nessuno interessa”
    Cioè se non è poesia questa!
    Vero è che che in giro c’è ben altro, ma come testi i The Rasmus sanno il fatto loro.
    Non a caso il cantante, è stato premiato in finladia come miglior compositore.
    Riguardo la voce del cantante trovo che sia molto profonda e melodica, questo prevale in ogni album.
    Inoltre il timbro è ben marchiato.
    Invece per le melodie e i riff sono molto diversi da album ad album, anche se un stile di sottofondo c’è.
    Parlando invece del nuovo album, se devo dare un parere oggettivo e non soggettivo, dico che non è all’altezza delle aspettative, questo è ovvio, però il suo marchio ce l’ha.
    Ci sono canzoni più “standard” e altre un po’ più sperimetali.
    Con sperimentali io, tengo a precisarlo, intendo “nuovi sperimenti musicali” che poi questo varia da gruppo a gruppo.
    In panoramica io a quest’album da un voto medio.
    Riguardo il fatto che un gruppo non si faccia più sentire, non vuol dire che non continua a produrre musica, e poi detto onestamente, non credo che i the rasmus facciano musica solo per guadagnare denaro, lo fanno anche perchè si divertono. Così penso come altri gruppi.
    Comunque, per chiudere tutto ciò una recensione per farla bene, un minimo di conoscenza per quel gruppo per far la recensione ci vuole.
    Non si può parlare del nuovo album facendo paragoni solo con In the shadows.
    Detto questo, buona giornata.

    ps: ho 28 anni (giusto per la precisione)

  29. Alessio Morrone 4 maggio 2012 at 18:08

    x VALERIA:

    Il Glam rock sono i New York Dolls, David Bowie, Lou Reed, T-rex… gli Europe fanno parte piuttosto del filone hard rock.
    I Darkness a mio giudizio sono penosi (commercialissimi anche loro).
    Il metal è un sottogenere del rock e viene tanto dall’hard rock quanto dal punk.
    Il rock nasce dal rythm ’n’ blues , a sua volta nato da blues gospel e jazz (l’influenza jazz non è diretta quindi).
    Reputo Lady Gaga l’antimusica, e si sa benissimo che senza i suoi atteggiamenti scandalosi (peraltro una copia di Madonna ,altra antimusica) non avrebbe fatto successo (successo solo a livello di vendite tra l’altro, dato che mai nessu critico mi pare l’abbia mai presa sul serio).
    Dato che studia pianoforte perché secondo te non ha mai fatto un album interamente strumentale? Avrebbe avuto lo stesso successo? Anche quando usa il pianoforte secondo te sono composizioni complesse o sono 3 note messe a caso? Cioè ok i rasmus….ma lady gaga!! :O

    Veniamo alle domande:

    1 – ho affermato solo che il testo è l’ultima cosa che vado a vedere. Parliamoci chiaro..la musica è una cosa e la poesia è un’altra. La musica è l’arte dei suoni, e sono pochissimi i musicisti che sanno davvero fare poesia (te ne ho citati gia un paio). Anche io per dirti scrivo, ma sicuro non tento di spacciarmi per un poeta..le mie cose possono anche piacere, ma cioò non vuol dire che la mia poesia sia a livello dei grandi poeti. La voce è si uno strumento e ha le sue tecniche: scommetto che non sai chi sia Tim Buckley , o diamanda galas, o meredith monk… loro usano la voce davvero come uno strumento. la tecnica in realtà conta relativamente..conta saper usare la voce anche in modo creativo (un esempio è lux interior, non tecnicamente dotato ma originalissimo)…stessa cosa vale per il piu conosciuto jim morrison che è stato uno dei migliori cantanti della storia, ma non era certo dotato di una tecnica esaltante anzi.

    2 – i produttori ormai hanno poca rilevanza.. i musicisti ormai si producono i dischi da soli… al contrario degli anni 60 (ps: ricky martin non credo sappia neanche comporre una canzone..li è tutto lavoro del produttore)

    3 – critico bon jovi non essendo secondo me un musicista originale… il loro suono all’epoca era quello per tutti i gruppi hard rock più commerciali. (cosa ovviamente contraria ad esempio all’hard rock dei led zeppelin o quello degli MC5)

    spero d essermi spiegato sufficientemente ;)

  30. Alessio Morrone 4 maggio 2012 at 19:30

    X GABRIEL:

    I rasmus (come ogni altro gruppo sulla faccia della terra) vanno paragonati a tutti i più grandi gruppi esistiti: il fatto che dici che non vanno paragonati ad altri gruppi beh..implicitamente ammetti la loro scarsa qualità. Perche non dovrei paragonare i rasmus a laura pausini allora? Perhce a forza con i muse (di un’altra categoria) o i linkin park (stessa bassezza)? Se ascolti i Primus e allo stesso modo ti piacciono i rasmus, beh allora secondo me non hai capito lo spessore del primo gruppo (non sono un fan dei primus e la loro musica non mi esalta, ma so riconoscere un grande gruppo).
    Mi dici che hai ascoltato tutti gli album dei rasmus e tutte le loro liriche…. Ti chiedo io: hai mai ascoltato tutti gli album dei doors o dei pink floyd? Hai mai letto tutti i testi dei doors? Non credo sennò neanche usciva fuori l’argomento. Dei vostri idoli sapete vita morte e miracoli…perche non fate altrettanto di gruppi “leggermente” piu rilevanti dei rasmus nella storia della musica??? Esistono termini di paragone, ed è quello che ho detto prima: un qualsiasi testo musicale va confrontato con le piu alte espressioni di testo musicale, non con uno di pari livello o inferiore, altrimenti non esisterebbe neanche il concetto di superiore o inferiore. Es: se tu bevi abitualmente una Heineken e hai assaggiato in vita tua solo quella birra, dirai che è ottima. Se vai in un qualunque pub e chiedi una di quelle birre che costano di piu..doppio malto, o quello che vuoi… beh qualitativamente sono superiori, e non potrai piu affermare che l’heineken è ottima… il termine di paragone è la birra più buona, quindi magari l’heineken sarà anche buona (e gia cambia il giudizio), ma è l’altra birra ad essere ottima, non l’heineken …spero questo siparietto alcolico sia di tuo gradimento ;) . In ogni caso il termine di paragone lo detta sempre l’esperienza.
    Ancora: i testi dei rasmus potrebbero anche essere accettabili (ho i miei dubbi), ma in ogni caso le loro parole non muoveranno di una virgola la musica: grandi stravolgimenti grazie ai testi li hanno compiuti in pochi (ti cito i fugs, bob dylan, jim morrison, lou reed)
    Che i il cantante sia stato premiato (per di piu in finlandia) come miglior compositore beh…non fa alcuna differenza: a vincere i premi agli MTV awards sono sempre gente come lady gaga, madonna o altri simili.
    Le melodie e i riff sono diversi da album ad album: certo, altrimenti non mi sembra il caso di pubblicare ogni anno un album contenente sempre la stessa canzone ripetuta 12 volte. Il fatto è che il fan si accorge anche delle piu piccole cose e le ingigantisce: l’elettronica la usano ormai tutti, per di piu credo ci sia un abisso tra l’elettronica standard commerciale dei rasmus e l’elettronica sperimentale dei radiohead ad esempio…loro sono un gruppo sperimentale, non i rasmus.
    La ragione dei rasmus è principalmente economica: altrimenti avrebbero davvero fatto un altro tipo di musica. C’e gente che ha pubblicato album infischiandosene di pubblico e vendite perche volevano rivoluzionare davvero la musica, non perche volevano fare soldi con la musica (non so se è chiaro il concetto). Poi chè chi ha abilmente amalgamato questi 2 aspetti (doors e pink floyd ad esempio)…ma non mi sentirei di paragonarli ai rasmus o ai linkin park.

    Buona giornata a te ;)

  31. Valeria 4 maggio 2012 at 19:35

    Aspetta aspetta, io ho sempre visto gli Europe classificati nel Glam rock, e a dire il vero… Non ce li saprei proprio vedere come Hard neanche io. O_O
    Non ti sto contestando, sia chiaro, è palese che sul rock sei molto più esperto di me e questo non l’ho mai voluto contestare (infatti mi piace la discussione, stò acquisendo tante cose interessanti! Mi piace imparare, anche se magari ho sempre avuto un pensiero sbagliato.)
    Guarda, sui The Darkness, li giudicavo male anche io, finchè un giorno per curiosità mi son messa ad ascoltare i loro dischi, e non li ho più reputati così male! Avrebbero avuto una bella evoluzione a mio parere.
    Quello di Lady Gaga era solo un esempio, nel senso, che non necessariamente non c’è un talento o un po’ di studio da parte dei cantanti commerciali. Di sicuro le sinfonie del pianoforte nei suoi concerti li ha dovuti adattare con note semplici alle sue canzoni, è vero, per farsi sentire s’è dovuta buttare sulla commerciale e questo è un vero peccato a parer mio, perchè potrebbe essere un’artista di gran livello se solo lo volesse(è evidente che le fà comodo così, come adesso la maggior parte dei cantanti).
    Apro una piccola parentesi su Madonna (premetto che anche a me non piace) però sò che anche lei faceva parte di un gruppo rock tutto al femminile, ma l’ho letto da qualche parte e basta, e poi s’è data alla carriera solista. Tornando a Gaga, sò che pure lei è appassionata del genere rock. Credo che come succede in tante occasioni, molto artisti siano oppressi sul serio dai media, e poi comunque gli artisti stessi siano costretti a stare su quella comodità che li fà vendere di più.

    Tornando sulle domande, non stò parlando mica dei grandi poeti come Dante o Boudelaire :D
    Dico solo che il testo fà parte di un’arte comunque letteraria, quale la poesia. che poi viene adattata e cucita insieme alla musica. Non è così? :)
    La definizione di poesia è quella di un brano scritto in versi, terzine, cinquine, rime o quant’altro. Alla fine, se andiamo a vedere, anche le canzoni son scritte spesso in questo stesso modo, no? :)
    Il discorso vocale invece è un’altro. Intendevo proprio chè è uno strumento alla fine (il particolare della tecnica era in riferimento anche agli strumenti). Dei nomi che hai appena citato ho solo ascoltato Jim Morrison.
    Si è vero che la maggior parte delle band ormai si autoproducono, però un’impronta buona ci potrebbe ancora essere, non trovi?
    Su Bon Jovi, beh quello è il tuo parere e lo rispetto :D

    P.S: Gabriel ha ragione comunque, siamo andati da tutt’altra parte del discorso principale XD

  32. leo 5 maggio 2012 at 18:33

    ecco un altro frustato che siccome scrive una recensione si crede il dio della musica senza averne i mezzi …….scusami ma per caso dopo dead letters hai mai ascoltato hid from the sun ?????? o black roses ????? ogni album e diverso dal precedente ciò li rende una band sperimentale e inoltre te che parli tanto di commerciabilità noteresti che questi due album non hanno niente di commerciale , dopo dead letters non si sono fermati al successo attenuto ma hanno cercato di andare avanti cambiando suono passando a un rock piu duro quando un altra band qualsiasi avrebbe pubblicato dead letters 2 .
    il loro nuovo album e vero e più pop ma ciò non significa che e un album da buttare o la conferma che non hanno mai saputo fare musica .
    sono stanco di leggere su internet recensioni di frustati che senza ascoltare la discografia senza ascoltare attentamente un album e senza leggere i testi ( e ti dico mi hai fatto cadere le braccia come si può fare una recensione senza leggere i testi) sparando a zero sulle band , io ormai leggo le recensioni solo per farmi due risate e te credimi me ne hai fatte fare parecchie in 20 30 righe non hai detto una cosa giusta …….. spero vivamente che la tua tastiera scompaia per un po

  33. Alessio Morrone 5 maggio 2012 at 21:00

    Mio caro secondo me i mezzi per giudicare un album rock non li hai tu. Alle critiche che mi stai rivolgendo ho già risposto ampiamente nei post in risposta ai tuoi colleghi (ho parlato di testi, commercialità, sperimentalismo)
    e quando non conosco un argomento evito di esprimermi x non fare brutte figure.
    Sei fan dei rasmus, e capisco anche che uno più è fan e più ha i paraocchi (o i paraorecchi). Es: prova a criticare vasco rossi e apriti cielo! I fan impazziscono.

  34. leo 6 maggio 2012 at 12:12

    parli tanto di rock rock ma che lo conosci solo tu ????? credi che solo tu a casa hai album dei doors o dei pink floyd ???? ti rendi conto di cosa dici ???
    poi i the rasmus da fan ti dico che non sono rock lo sono stati solo con hid form the sun e basta , lo stesso lauri ha affermato che il loro genere e pop rock o alternativ sei te che che hai masso in ballo il rock , loro con il rock puro non hanno nulla a che fare.
    e ti dico un altra cosa non esiste solo rock non e detto che chi non fa rock non e degno di fare musica perché da come parli sembrerebbe questo .
    io caro mio il rock lo conosco non pensare che siccome ascolto i the rasmus non conosco .
    tu parli tanto senza sapere le cose senza conoscere le persone fai il grande qui perché hai scritto una mezza recensione affermando (indirettamente )che solo tu conosci il rock solo tu ai i mezzi per farlo caro mio (di nuovo ) fatti un bagno di umiltà ti serve …
    poi un altra cosa dai sono curioso quando mi risponderai fammi una mia recensione sui kings of leon sono curioso voglio proprio sapere cosa scriverai su di loro

  35. Alessio Morrone 6 maggio 2012 at 13:47

    Ripeto: parlo quando conosco bene l’argomento. Ho citato i doors e i pink floyd perche sono i piu conosciuti (perché se mi mettessi a fare esempi usando Husker Du, Faust, Cramps, Beefheart, Lycia ….).
    Parli di rock puro ma forse non hai capito che il rock si divide in generi e sottogeneri..rock puro cosa vuol dire? Boh
    …..
    La mezza recensione (come tu l’hai chiamata) è davvero una “mezza recensione”: piu un album è banale e piu non ho nulla da scrivere. Come faccio a scrivere piu di 10 righe su una cosa banale, ripetitiva e sconclusionata? Magari posso limitarmi a dire che quel brano è bello o brutto, che c’è una chitarra o un contrabbasso… come posso descrivere una canzonetta da 4 minuti con un ritornello e basta? Emozioni non ne ho sentite. Se un brano trasmette qualcosa cerco di descriverlo con parole…non ne ho trovata nessuna per i brani dei rasmus. PS: ti invito ad esempio a leggere la mia recensione dei Dead Skeletons su questo sito, cosi mi capirai meglio.
    ……
    Buona domenica ;)

  36. leo 6 maggio 2012 at 15:01

    mi hai confermato ciò che ho detto prima credi di conoscere solo te la musica il rock spari sentenza sei legato al passato di gruppi grandissimi che pero ormai non hanno nulla o quasi da dire ( pero riconosco e so che hanno fatto la storia )non riconosci i talenti futuri come i kings of leon ascolta because of the times e poi vieni a dire se sono un gruppetto … ti fai condizionare troppo, se un gruppo passa su mtv non e buono … io ascolto i the ramsus perché quanto uscirono avevo 12 anni e no ai tempi di dead letters ma ai tempi di into …. sono cresciuto con loro cio che mi lega a loro e l affetto pero questo nn significa che sono da buttare …
    io e te forse la pensiamo uguale sul rock pensa al rock in rome che ci sara a giugno tra i gruppi chiamati ad esibirsi ke fa davvero rock ??? quasi nessuno …
    tu non puoi fare una recensione su i the rasmus obbiettiva se prendi come punti di riferimento gruppi da te citati ..potevi astenerti dal giudicare oppure scrivere cose veritiere no false come l l evoluzione del suono e che loro sono una boy band queste sono cose sbalgieta

  37. Alessio Morrone 6 maggio 2012 at 16:15

    Ti ho nominato gruppi che hanno fatto la storia..
    Sono legato al passato? Dal 2000 in poi il rock ha subito una involuzione non indifferente (colpa anche delle TV)… l’ultimo genere importante è il post rock, nato negli anni 90…come mai non viene fuori nulla di nuovo? Perché ormai i musicisti vogliono guadagnare con la musica…e piu sei commerciale piu guadagni (è la logica del marketing).. gli artisti sperimentali non guadagnano come gli artisti commerciali (con poche eccezioni). Perché in Tv non passano un qualunque pezzo dei Sigur Ros (ad es)??? perché in tv passano sempre gli stessi cantanti? Perché alcuni generi sono letteralmente banditi dalle tv? In tv vedo solo alt rock, indie rock, hard rock, pop E BASTA! Dove sono finiti 60 anni di musica?
    Sull’affetto non discuto… è ovvio che se sei legato a loro non puoi fare a meno che difenderli fino alla morte. Per te che sei affezionato a loro non sono da buttare…per me sono da buttare.
    Ti dirò: sono cresciuto con gli Oasis. So tutto di loro… anche i testi. Se c’era una discussione su di loro li difendevo con tutte le mie forze. Ora a distanza di anni (e avendo alle spalle una cultura maggiore di quello che è stata la musica rock) riconosco che gli oasis valgono quanto una bottiglia vuota. Sono stati una parte fondamentale della mia vita (come x te i rasmus)…ma non per questo il mio giudizio deve rimanere lo stesso negli anni… si cresce.. le pagine vengono voltate e se ne aprono di nuove.
    Ora cosa c’entra il rock in roma? E soprattutto che vuol dire che nn c’è un gruppo ceh fa davvero rock? Ci sono afterhours, radiohead, cure , doors, elio e le storie tese … ti sembrano scarsi? Il calendario offre musica per tutti i gusti… poi se non ci sono i tuoi gruppi preferiti poco importa, non vuol dire che sia un festival di basso livello.
    Non puo essere obiettiva la recensione ?? e chi dovrei prendere come punti di riferimento??? I subsonica? Gli arctic monkeys? Per l’atteggiamento e per come si pongono io li vedo piu come una boyband (la mia è piu una provocazione). Per es. avril lavigne non la reputo una alternativa, ma vuole passare come tale. Lei è una finta alternativa… come i rasmus. La musica alternativa per definizione è quella che si oppone alla musica commerciale cmq…giusto per chiarire

  38. leo 6 maggio 2012 at 17:24

    ripeto a te ci vuole un bagno di umiltà da come parli sembri il solo a sapere di musica datti una regolata rileggi i tuoi commenti sembri un mammasantissima un tutto so io i tempi della scuola sono finiti ,nn esiste una sola corrente di pensiero non ti sbattere troppo critichi tutti e tutto forse scrivere una recensione ti ha esaltato troppo ,
    elio e le storie tese ti sembrano scarsi ?????? ahahahhhahahaha ma daiii te si che ne farai di strada … maestrino di correnti rock come hai detto te esistono parecchie e non solo il tuo hard rock o hevy metal ma anche arena rock al rock indi rock…. e meritano rispetto
    non e detto che cio che piace a te e migliore degl alti ,ognuno a i suoi gusti ognuno ai le sue band te commenta ciò che ti riguarda oppure se decidi di fara una recensione dei the rasmus scordati i tuoi gruppi di riferimento e fai una recensione oggettiva
    TE LO RIPETO CIO CHE PIACE A TE NN PER FORZA E MIGLIORE DI CIO CHE PIACE A NOI …NELLA VITA CI VUOLE UMILTÀ UMILTÀ E SBATTITI MENO QUANDO SCRIVI !!!!!!!!!!!!

  39. Alessio Morrone 6 maggio 2012 at 22:42

    Di correnti rock ne esistono parecchie (e no ho mai detto che l’hard rock o il metal siano le “mie” correnti). Parli di arena rock come un genere: non può essere un vero e proprio genere perche l’arena rock è solo una parola usata per descrivere una musica che è concepita per essere suonata dal vivo in grandi arene (infatti nel “tuo” arena rock ci possono essere tanto i deep purple quanto gli U2..e mi sembra che fanno 2 generi diversi).
    Dietro al rock demenziale di Elio in realtà si nasconde un gruppo musicalmente mostruoso, sia a livello di composizione che di esecuzione: un punto di riferimento è il rock demenziale di Frank Zappa, uno dei più grandi compositori di musica della storia.

  40. Eleonora 11 maggio 2012 at 09:28

    Se permettete, faccio io una recensione degna di tale nome per questo CD. Seguo i The Rasmus proprio dal 2003, quando debuttarono sulla scena mondiale grazie al ‘tormentone’ (come lo definisce Alessio Morrone) In The Shadows.

    L’album ‘The Rasmus’ è uscito il 18 aprile 2012 solamente in alcuni paesi, ma l’album è comunque acquistabile online.
    La prima volta che ho ascoltato il primo singolo estratto, ‘I’m a mess’, devo ammettere di essere rimasta delusa. Il sound della base è ‘techno’, mentre mi aspettavo una potente ‘schitarrata’ simile a quelle di Hide From The Sun, o di canzoni come ‘Lost and Lonely’ in Black Roses.
    Memore però del primo singolo di Black Roses, ‘Living in a world without you’, il quale a sua volta aveva una base molto ‘techno’, ho preferito aspettare di ascoltare l’intero CD prima di giudicare. Infatti Black Roses mi aveva piacevolmente stupita, nonostante io non amassi (e non ami tutt’ora) ‘Living in a world without you’.

    C’erano infatti pezzi forti come ‘Ten Black Roses’, la già citata ‘Lost and Lonely’, ‘Ghost of Love’, eccetera.

    Invece devo ammettere che questo CD ‘The Rasmus’, già dal titolo mi ha fatto intuire che fosse un pochino privo della personalità e della verve che i ragazzi hanno dimostrato nei precedenti CD.

    Cito una frase sbagliatissima di questo Alessio Morrone ‘L’album si potrebbe riassumere con una canzone qualunque dell’album: il suono dal 2003 al 2012 non si è mosso di una virgola. ‘

    Invece il problema, a mio parere, è proprio quello. L’aggressività, la ‘positive sadness’, la grinta dei The Rasmus si è un po’ spenta in quest’album. Sento moltissimo l’influenza del CD che Lauri incise da solista nel 2009 (se non erro) che aveva questo sound pop, basi fatte banalmente col sintetizzatore.

    Musicalmente il CD mi piace molto, le canzoni sono tutte orecchiabili e hanno delle melodie che conquistano fin da subito.
    Purtroppo devo concordare sul fatto che da un genere ‘alternative rock’ si sia passati a un ‘quasi pop’.
    Da lì a dire che i The Rasmus sono una boyband, però….
    Sono andata a vederli dal vivo già due volte, il 9 novembre 2005 e il 7 febbraio 2009. Dal vivo spaccano i c**i. Sono una band live, sul palco danno il meglio di sé. Tra pochi giorni andrò a rivederli per la terza volta, e so che non rimarrò delusa.

    E’ vero, mi mancano i tempi di Dead Letters, un vero capolavoro, e di Hide From The Sun, che semplicemente è stato meno apprezzato per il sound cupo e rockeggiante. E dire che è il mio album preferito!

    Provo a fare una breve recensione traccia per traccia:

    Stranger: canzone dalla melodia ‘dolce’, orecchiabile, ha però un grande neo. La prima metà della canzone è costituita da una base chiaramente ‘sintetica’. La salva solamente la schitarrata finale, che ridà un po’ di tono alla voce dolcissima di Lauri. Voto: 6 e mezzo

    I’m a mess: ahimé, ragazzi, mi duole dire che I’m a mess non mi fa impazzire… Ha un testo bellissimo, penso sia una delle canzoni col testo più bello, ma la base musicale è…banale :S Voto: 6

    It’s your night: è uno dei pezzi più grintosi dell’album, non ho molto da dire, se non che al contrario di I’m a mess non apprezzo particolarmente il testo. Voto: 7 e mezzo

    Save me Once Again: questo è il pezzo forte dell’album. E’ una canzone totalmente diversa da tutte quelle che ho sentito finora dei The Rasmus. Bellissima, toccante, si inizia a piangere dalla prima frase pronunciata da Lauri. La melodia è struggente ma carica di speranza. Voto: 9 e mezzo.

    Someone’s gonna light you up: In questa canzone si ritrova un po’ del vecchio sound dei The Rasmus, è anche questa una delle mie preferite, niente da dire sui lyrics. La melodia è potente e mi piacerebbe sentirla suonare dal vivo! Voto: 8 e mezzo

    End of the story: Questa sì che è una canzone dei The Rasmus! Si risente il sound di ‘The Fight’ unito a quello di ‘Justify’, è un mix particolare, ma dalla prima volta che l’ho sentita è scattato l’amore. E’ una canzone dai toni quasi epici, il ritornello è potente, anche questo un pezzo da ‘live’! Definitivamente la mia preferita dell’album. Voto: 9/10

    You Don’t See Me: l’inizio della canzone mi ha lasciata un po’ perplessa la prima volta che l’ho sentita, al contrario del seguito, che mi ha entusiasmata moltissimo. Anche qui la canzone raggiunge il suo apice nel ritornello. Voto: 8-

    Somewhere: MMMMM. Sono un po’ combattuta al riguardo di questa canzone. Come sound ricorda molto ‘Don’t Let Go’, sarebbe una bellissima canzone, molto calma e decisamente con una base acustica, se non fosse per la durata, eccessivamente lunga! Molto belli invece i lyrics. Voto: 7/8

    Friends Don’t do like that: Decisamente inquietante, un tentativo di riprendere il sound di Lucifer’s Angel fallito miseramente. Il testo ricorda quello di ‘Ice’, i coretti infernali alla fine mi fanno venire i brividi. Resta però uno dei pezzi più rock dell’album, e come già detto più volte, la melodia è comunque apprezzabile. Voto: 6/7

    Sky: Bellissimi lyrics, bellissima melodia, anche questa un pezzo da concerto. Anche questa rimane una delle mie preferite, il sound ricorda molto quello di ‘Not like the other girls’, e per questo non posso che apprezzarla. Voto: 8/9

    Facendo la media di tutti i voti che ho dato ottengo un 7,89, ovvero un 8-.

    Nel complesso l’album mi piace, ma so comunque che i The Rasmus sanno e possono fare di meglio! Per questo continuerò a seguirli, come faccio da ben 9 anni a questa parte, in attesa di altri CD che mi facciano sognare. :)

  41. Alessio Morrone 11 maggio 2012 at 15:19

    concordo che la tua recensione sia piu “recensione” della mia essendo tu fan quindi conoscendo anche i minimi particolari puoi scrivere piu cose di me. Ma ci sono dei punti su cui nn concordo.

    1- in the shadows era un tormentone (non so cosa intendi tu per tormentone dato che neghi).
    2 – Il sound della base è semplicemente dance… di techno non c’e proprio l’ombra.
    3 – quando dico che ogni brano è identico all’altro dico che la solfa è sempre la stessa, ma chi è fan ovviamente noterà anche le piu insignificanti sfumature per dire che non è cosi.
    4 – dire che dead letters è un capolavoro è una cosa abominevole: accetto questa frase solo se si specifica che dead letters è il capolavoro dei rasmus.
    5 – da buon fan hai dato un voto altissimo all’album, 8. I voti alti (e sono molto basso cn i voti) io li do solo a gruppi che lo meritano davvero. oltre a banali canzonette (tra l’altro fatte anche male) non ci vedo nulla di superlativo (addirittura hai dato un 9,5 a una canzone, roba che sinceramente neanche wish you were here per me merita ad esempio..e stiamo parlando dei pink floyd..cioè non so se è chiaro il paragone)

    cioè se facessimo fare la recensione di un album a una persona che è fan di quel gruppo verrebbero sistematicamente fuori volti altissimi essendo di parte, e una persona che legge quindi non saprebbe se si tratta di un capolavoro o di immondizia. Io faccio recensioni per chi ascolta tutto il rock, non solo una parte (come la maggior parte di voi..e lo avete dimostrato). Uno che ascolta di tutto (e ha delle basi per farlo) credimi troverà delle cose interessanti in qualunque genere e sottogenere del rock. Piu uno si interessa a tutta la musica e piu troverà banale questo album (e gruppo).

    Detto questo ti saluto, buona giornata :)

  42. Eleonora 11 maggio 2012 at 15:55

    Ciao, accetto molto volentieri la tua risposta.
    La mia recensione è stata fatta, come hai detto tu, da fan sfegatata, e i voti così alti li ho dati proprio perché io cerco sempre di trovare del buono in tutta la musica che ascolto, e li ho dati rapportandomi anche ai loro vecchi album. Rispetto alla (purtroppo mi tocca dirlo) mediocrità dell’album ci sono alcune canzoni che secondo me si meritano voti molto alti.

    Detto questo io non ascolto solo i The Rasmus, ma non posso nemmeno dire di essere esperta della scena rock attuale.

    Alcune altre band che ascolto sono Arctic Monkeys (in assoluto i miei preferiti), The Beatles (e non sono un’ascoltatrice occasionale, ho la discografia completa), Oasis (ritrovo l’atmosfera beatlesiana nelle loro canzoni), The Fratellis (scoperti da poco) Green Day, Placebo. Nel mio periodo da BM (chi vuole intendere intenda :D) ascoltavo My Chemical Romance, Good Charlotte, e Linkin Park (che si sono afflosciati come un palloncino sgonfio….).

    Diciamo che al momento mi piace molto l’indie rock ;)

  43. Alessio Morrone 11 maggio 2012 at 17:08

    vedi..hai detto che l’album è mediocre ma gli hai messo cmq 8..è questo il punto.

    Infatti non ho detto che ascolti solo loro, ma una precisa corrente (indie e alt rock)..nn avevo dubbi ;)

    vedo che i beatles sono l’unico gruppo “vecchio” che ascolti.. forse se provi ad ascoltare anche altro (realtivo al loro periodo, ovvero 60-70)abbandoni qualcuno dei gruppi che hai citato…

  44. + Reven + 12 maggio 2012 at 18:06

    Ho letto la sua ‘recenzione’ sull’album omonimo ” The Rasmus”..
    Ascolto i The Rasmus da quasi 10 anni e in tutti questi anni questa è stata la recenzione più sciocca e più povera che abbia mai letto in vita mia!!!
    I The Rasmus sono stati un tormentone nel 2003,e sono stati fortunati a fare un successo non solo Europeo ma Internazionale.
    I loro successivi album non hanno fatto il BOOM ( come afferma lei ) solamente perchè qui in Italia il panorama musicale è veramente ma veramente basso!!!
    Oltre ai The Rasmus ci sono veramente decine e decine di band che meriterebbero un successo maggiore rispetto ai Marco Carta, Emma Marrone o Alessandra Amoruso che ci offre il nostro Made in Italy…
    Per non parlare del suo commento sulla loro restare fermi a livello di sound dal 2003 a oggi..credo sia proprio una mancanza non musicale, ma letteralmente una mancanza di suono perchè qualsiasi persona noterebbe la differenza perchè chiara e nitida..
    Definirei quast’album un’influenza dall’album solista del cantante dei The Rasmus, Lauri Ylonen, e musicalmente parlando credo quest’album sia solamente un album che faccia da Intro a un loro successivo album.
    Chiamare un gruppo come loro ‘ una boy-band mascherata da alternative-band’ è segno di ignoranza a livelli d’asilo, anzi da asilo nido, della serie ” quando uno non sa cosa scrivere, che scrive a fare???”
    Come ho letto nei precedenti commenti non sono il solo ad aver commentato una recenzione che non rispecchia il vero, e spero per lei che come critico di una lunga carriera, visto che grazie a critici come voi la buona musica è oscurata mentre musica trash come quella dei ‘Tokio Hotel’ ( per fare un banale esempio) è stata per troppi anni musica ammirata da gente come lei e per chi ascolta la vera musica, è uno schiaffo a un’Italia già rovitata sotto ogni punto di vista. Non mi aspetto nessuna risposta da lei perchè vedendo i commenti, ho già capito che con gente come lei non si può parlare perchè ignorante sotto ogni punto di vista.
    cordiali Saluti!

  45. Alessio Morrone 12 maggio 2012 at 21:51

    Ecco l’ennesima lamentela del fan sfegatato :) . L’ho gia detto, penso che uno per poter discutere su un argomento dovrebbe un pochino conoscerlo (cosa che non ha dimostrato nessuno di quelli che hanno commentato).
    Innanzitutto è recenSione e non recenZione.
    Che sia la piu povera e sciocca che tu abbia mai letto ti posso pure dare ragione…di solito non mi dilungo su un gruppetto cosi banale come sono i rasmus, proprio perche davvero non hanno nulla da dire.
    Il panorama musicale italiano è basso in generale, cosi come lo è quello internazionale: in Italia va avanti vasco rossi, in Inghilterra va avanti britney spears… hai ragione a dire che molte band meriterebbero un successo maggiore, ma chi ha successo sono proprio le band commerciali di cui tu sei fan (rasmus, linkin park e compagnia bella). Il nostro paese fortunatamente offre (oltre ai vari marco carta e valerio scanu) band conosciute di buon livello (afterhours, verdena, marlene kuntz) e gruppi underground di altrettanto buon livello che ho avuto per esempio il piacere di recensire (merçe vivo, marigold, thomas ecc ecc).
    Sulle critiche della recensione ho gia risposto… il problema è che nessuno risponde alle mie domande …

    Ci sono gruppi che restano nell’anonimato (e lontane dai riflettori) che possono tranquillamente insegnare ai rasmus come fare un album decente.
    L’italia è rovinata anche perché la critica tende a dare troppa importanza a gruppetti che non meritano attenzione e che sono solo la mossa commerciale di qualche casa discografica. Io giudico la musica senza farmi influenzare dal successo mediatico di un gruppo.
    Il problema è che i giovani conoscono esclusivamente cio che viene pubblicizzato o commercializzato: La verita’ e’ che loro conoscono unicamente i propri idoli, ignorando musicisti a cui non viene dato il giusto risalto (sia dalla critica sia da giornali e tv).
    Se poi mi dici quale è per te la “vera “musica ne possiamo parlare…perche i rasmus davvero non ne fanno parte.

  46. Marta 15 maggio 2012 at 14:40

    Commerciali i Rasmus??? Ma da quando???
    Forse nel 2003/2004 potevano essere considerati tali, ma oggi proprio no!
    Lo dimostra il fatto che il loro video non è in rotazione in tv e tanto meno nelle radio, il loro ultimo album (uscito ormai da un mese) non è ancora in vendita in Italia e il concerto non è affatto sold out!

  47. Alessio Morrone 15 maggio 2012 at 19:26

    se non riesci a distinguere cosa è commerciale da cosa non lo è stiamo messi male.
    il fatto che non è in rotazione in tv e nelle radio, che l’album ancora nn è uscito in italia, e che il concerto nn sia sold out proprio non c’entrano nulla col discorso.
    Se non sono in rotazione in tv vuol dire (come ho gia detto nella recensione) – probabilmente – che non sono stati capaci neanche di realizzare una canzone all’altezza della orecchiabilita-commerciabilità di In The Shadows.

    Tutti i fatti che hai elencato semplicemente danno ulteriore conferma del mio voto bassissimo..ti sei tirata la zappa sui piedi Marta

  48. lollo 15 maggio 2012 at 19:46

    Mi sono detto lasciamo perdere visto che con le persone con un’atteggiamento ” sono il dio della musica tutti gli altri sono merda ” ma Alessio fattelo dire stai veramente fracassando tutta quella poca serietà che avevi continuando a stare dietro ad un discorso che non dovrebbe fregartene visto da come hai recensito questo album…invece fermamente te ne stai a rispondere ed anche con toni affatto rispettosi… io non vedo ne da parte tua ne da parte degli altri un confronto rispettoso… alla fine a te non ti piacciono fine … come se a me non piacessero. Pink floid… sn gusti nn si possono imporre… ho visto che consigli molti gruppi o cantanti che per te sono un must della musica, potrebbero non piacermi,tu te la prenderesti? Un’ultima cosa la definizione di commerciale che mi hlavevi spiegati

  49. Alessio Morrone 15 maggio 2012 at 22:18

    non ho detto di essere il dio della musica.

    … IL SEGUITO DI QUESTO MESSAGGIO E’ STATO TAGLIATO DALL’ADMIN DI ROCKSHOCK, CHE INVITA TUTTI A TORNARE A PARLARE DI MUSICA SENZA ALZARE I TONI NE’ SCENDERE IN OFFESE PERSONALI.

  50. leo 17 maggio 2012 at 20:07

    cit. “Ve l’ho detto siete fan…con i paraocchi”
    e te sei un pieno di se tuttologo ,incompetente, frustato con una tastiera ……… vorrei sapere chi ti permette di scrivere su questo sito ….. tu non capisci che noi non ce la stiamo prendendo per l aver definito pessimo il cd , ma per la tua incompetenza e scarsa informazione su questa band, se non li conosci evita di dire cavolate e rimani solo sulla recensione dell album e basta senza dilungarti in discorsi non tuoi (boyband , la mancata evoluzione del suono )e nelle risposte si umile non fare il maestrino …… spero che chi gestisce il sito legga la tua recensione e le tue risposte .
    dopo questo messaggio (per la tua gioia ) non scriverò più (già so cosa scriverai sei scontatissimo )ti lascerò nel tuo bel mondo fatato dove te sei il solo a conoscere la musica …..

  51. Alessio Morrone 18 maggio 2012 at 11:35

    ho dato giustificazioni per ogni mia frase, piu di questo non posso fare per fartelo capire.
    Vi invito a non fermarvi solo sui rasmus, ma ad ascoltare di tutto, soprattutto la musica che non passa in radio e tv.

  52. BloodSwamp 31 agosto 2012 at 23:10

    Madonna, li avevo completamente rimossi (a ragion veduta!)…Che band di mierda..

  53. zdenek 20 ottobre 2012 at 06:53

    blood swamp… ma scusa, tu chi sei invece? suoni? ti sei spaccato per anni? o sei il solito metallaro che senza doppio pedale e rutti dei cantanti, non si diverte? o peggio ancora sei il solito tipetto da tastiera che giudica il lavoro degli altri senza neanche conoscerlo. I dischi ascoltateli, non parlate per sentito dire, come stai facendo.. ne va della tua cultura musicale e della tua educazione.. Non ti piacciono? fine. Motiva la tua opinione (ma guarda caso nn ci riesce mai nessuno proprio xke non li hai mai ascoltati!) e fine. Neanche a me piacciono molte cose dei rasmus in questo disco, e qui do ragione al recensore, ma quando vado ad ascoltare altre band, di grande o piccola caratura, metto al primo posto il rispetto! sempre! band di merda lo dicono i caproni, io preferisco dire ‘poco ispirato’…xke ogni gruppo nato in un garage il sangue l’ha buttato per forza. commerciali o non commerciali, idoli o non idoli, venduti o non venduti. ed è lì che bisogna rispettare.

    Sul disco: tolti tre episodi, non è nè carne e nè pesce. Questo ricorso all’elettronica povera è un passo indietro terrificante. Il recensore ha ragione nel problema, meno nei modi magari. Ma ha ragione! Rispetto a ‘Dead Letters’, ‘Hide from the sun’ e ‘In to’, questo disco è piu povero, piu lineare, meno arrangiato e meno ispirato. Essere ascoltatori assidui non coincide con difesa a tutti i costi! Erano spariti un pò dalle scene e volevano tornarci su suggerimento della Universal con un disco più diretto. Fine della storia, non serve dilungarsi troppo.

    Poi, su tutto il dibattito successivo, mi sento di dire che il gusto e ciò che colpisce è soggettivo. Se il recensore è più dedito a sonorità classiche, non potrà mai apprezzare fino in fondo un sottogenere della musica moderna. E viceversa. Dispiace dirlo, ma è così, il nostro background musicale è diverso: non vedo mai 50 enni che ascoltano i Rasmus, e pochissimi 15 enni che ascoltano Hendrix. Sarà un caso? Non so.

    P.s. per il recensore. Sono d’accordo con te (sono io a darti del tu, perdonami) non si possono paragonare i rasmus ai pink floyd proprio x i motivi che hai elencato.. ma è anche vero che sono due cose diverse. è come paragonare maradona a baresi nel calcio! sono ruoli diversi, opposti. Mi trovi ancora d’accordo quando giudichi questo album insignificante, povero per chi magari non li conosce; ma paragonarli alle boy band no.. Non li ho mai considerati nè metal, nè rock puro, nè alternative puro, sono sempre stati fottutamente da 4 minuti come dici, alla ricerca della hit, e come leggevo in un’altra recensione vincolati da un genere che di suo è abbastanza poco dedito alle evoluzioni interne.. Eppure sai, caro morrone, in alcuni episodi della loro carriera, se ascoltati bene, ci trovi delle belle cose. Ti do la mia parola! Ciao!

  54. Alessio Morrone 20 ottobre 2012 at 21:28

    ciao zdenek , ho davvero apprezzato il tuo commento. E ho apprezzato molto il rispetto che hai avuto nei miei confronti (al contrario degli altri che hanno scritto prima di te). Sei un fan obiettivo (quasi impossibile da trovare) e al contrario degli altri hai detto delle verità interessanti. mi è piaciuta la frase “Essere ascoltatori assidui non coincide con difesa a tutti i costi”. questo è proprio quello che fanno tutti i fan, di qualunque gruppo.

    il discorso che il gusto è soggettivo è giusto, ma nella musica l’unica cosa oggettiva che si riscontra è l’originalità. almeno quella è oggettiva; l’altro discorso è la banalità: è proprio il background, l’esperienza che fà dire “questo è banale, questo no”. Per dirti: uno che è interessato ai pink floyd (per non usare la parola “fan”) o ai velvet underground può mai “apprezzare” la musica dei rasmus? la trova banale. è questione di cultura musicale.

    per quanto riguarda appunto il fatto dei paragoni, non mi sento di paragonare band di generi diversi come possono essere i dead can dance e gli slint. piuttosto è una questione di “livello”: cioè sono entrambi gruppi di un certo spessore. perciò da questo punto di vista il paragone pink floyd-rasmus non può esserci non perche sono 2 generi diversi ma perchè il dislivello è abissale. lo stesso maradona e baresi non si possono confrontare perche fanno 2 ruoli diversi, ma maradona e baresi sono comunque sullo stesso livello perche sono 2 grandissimi giocatori. non so se è chiaro il mio discorso.

    il fatto che li reputo una boyband è chiaramente una provocazione, ma se andiamo a vederci piu a fondo ha un senso. basta andare a vedere il livello di età ai loro concerti, ai “fan club”, al loro modo di proporre e concepire musica.

    ciao zdenek, è stato un piacere confrontarci civilmente sulle nostre idee

  55. zdenek 21 ottobre 2012 at 06:17

    Hai ragione, effettivamente sul pubblico è così proprio per il discorso che dicevamo. La ricerca sfrenata delle Hit porta ad un pubblico poco incline alle scoperte musicali di spessore. Io ho ventisei anni, suono, sono appassionato di alcuni generi e meno di altri, e riesco a distinguere ciò che è costruito a tavolino da ciò che magari nasce dalla voglia di rivoluzionare ed essere originali. Se metto su un disco degli anathema, cito un esempio banale, cerco di entrare in quella natura cristallina dei pezzi, che non passerebbe in radio proprio perchè seria. Ecco, utilizzo il termine seria proprio perchè non è ascoltabile da tutti. Ne tantomeno con un videoclip da mtv. Ma è normale chiedersi: da dove vengono gli anathema? e da dove i rasmus? I rasmus hanno anche un’idea di musica che è finita pian piano a braccetto con una Mtv, ad esempio, proprio perchè le case discografiche intravedono in loro un potenziale fenomeno di massa o quasi, che può vendere, ed anche perchè il loro stile (a colpa o non colpa) andrebbe bene per attirare pubblico. Ma attenzione: ciò non significa che tutti questi gruppi non abbiano talento. Anzi. Forse lo sprecano in modo errato (vedi ultimo disco e collaborazioni con desmond child, un maestro del pop dedito alle vendite, cosa che i fan fissati devono mettersi in testa. I rasmus vanno da child per vendere, non per ‘sperimentare’ come dicono i più ottusi sostenitori della band da cui mi discosto. Sperimentare cosa? Se si vuole sperimentare non spariscono improvvisamente le chitarre, si gonfia il sound di delay vocali e synth degne della peggiore discoteca di riccione, giusto per rientrare nei 3 minuti e quaranta utili).

    Detto questo, ho ascoltato tanti di questi gruppetti da radio, per completezza musicale del momento, dai good charlotte ai blink 182, passando persino per i finley e i sum 41, i green day, i tokio hotel, ed ho semplicemente intravisto nei rasmus una capacità espressiva diversa da questi gruppi citati. E ti dirò di più: quando i rasmus sono crollati nelle vendite? Quando a sorpresa, dopo il boom di in the shadows, hanno tirato fuori un disco più grezzo, più aggressivo, più alternativo e più nero del loro standard. Risultato? si è visto un potenziale diverso, per mia gioia, con tanto di crescita nei testi e negli arrangiamenti. Ma a conti fatti, il mio parere non conta nulla! Ciò che conta sono le vendite, e guarda caso dopo quel disco chiamano desmond child, per riprendersi. Questa è la verità. Il resto è sogno: sono persone che cercano di capitalizzare il proprio prodotto.

    La prova puoi farla tu stesso, caro alessio. Sopra la recensione, in cui ho visto un attacco forse troppo scarno nell’analisi delle singole canzoni (ripeto, qualcosa è piaciuto anche a me per grado di emozionalità, dopo il primo ascolto) hai postato il video di ‘I’m a mess’, o peggio ancora ti avrei fatto vedere l’ultimo ‘Mysteria’. Ebbene: avrai un amico che va in discoteca, no? O un ascoltatore televisivo medio, che so. Ok, prova a fargli ascoltare Mysteria o I’m a Mess; poi subito dopo torna indietro di sette anni, 2005, e fai ascoltare ‘Dead Promises’, ‘Immortal’ e ‘Night after Night’. Nel primo caso otterrai apprezzamenti orecchiabili; sulle tre song citate, invece, verrai subito etichettato come ascoltatore di ‘casino’.

    E fidati, anche tu faticherai a riconoscere i Rasmus in quei fortunati episodi. In radio, quelle canzoni lì, non passerebbero mai!
    E’stato un piacere!

  56. Saraxx81 5 dicembre 2012 at 12:38

    Ciao a tutti, premettendo che sono anche io una fan dei The Rasmus, trovo che l’album uscito ad aprile di quest’anno non sia il massimo. Mi da l’impressione come se, sia nei testi sia nelle musiche mancasse qualche “Tassello”. Sono d’accordo con Alessio Morrone, è un pò deludente anche se nei live le canzoni non sono per nulla male anzi. Ad essere sincera non me ne intendo molto di Rock, ma quello che più apprezzo di questa band finlandese è proprio il fatto di non aver quel sound duro…Poi dopo dieci anni che li seguo, continuerò ad apprezzarli, a prescindere dal fatto che non siano il massimo che si può trovare nel mondo della musica. Detto questo, in tutta onestà, “In the shadows” il tormentone del 2003, non mi piace moltissimo, il testo è così cupo e molto deprimente, ma credo che rispecchiasse lo stato d’animo del cantante e della band in quel periodo della loro carriera. Infatti mi sono innamorata di questa band grazie a “First day of my life” Mi piace la voce del cantante, il suo carisma in particolare durante i live. Beh la mia opinione in generale è che I The Rasmus possono piacere oppure no, e se Alessio Morrone ha espresso una recensione non del tutto positiva, probabilmente ha le sue ragioni. Credo che non sia alle prime armi e che abbia una conoscenza ampia della musica, e una critica al nuovo Album mi fa riflettere su tanti aspetti della mia band preferita. Ad ogni modo amo The Rasmus, e credo che l’unica cosa che relmente conti sia trovare quel gruppo o quel cantante in cui ci si può identificare, e rispecchiare, a prescindere dalla “pochezza” musicale di una band rispetto ad un’altra.

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