Articoli contrassegnati dal tag: shoegaze
I Marigold si riaffacciano sulle scene musicali a 3 anni di distanza dal loro ultimo lavoro. Esce ad aprile il loro EP contenete un inedito e 3 brani live, riarrangiati per l’occasione. Ascolta l’Ep
A Place To Bury Stranger torna a farsi sentire con questo EP Onwards The Wall. Un quarto d’ora di nuova musica, a tre anni di distanza da secondo album Exploding Head. Il vecchio seme malato del post-punk germoglia ancora una volta in cinque brani rumorosi e travolgenti
Direttamente da Napoli arrivano i suoni shoegaze inglesi di Cadmio e dei suoi nove pezzi contenuti nel suo primo lavoro. Da scoprire
Slave Ambient, nuovo album dei The War On Drugs, è basato su una semplice ricetta: una piccola dose di songwriting di tradizione americana, un pizzico di shoegaze e un pizzico di dreampop
Partendo dallo shoegaze e dal synth-pop anni ’80 M83 (one-man band di Anthony Gonzales), da alle stampe Hurry Up, We’re Dreaming, un imponente concept spalmato su due cd, ricco di brani dalle diverse atmosfere e sfumature
Dalla provincia di Latina, l’esplosiva voce di Chiara Scarnicchia. I Virgin Noise provano ad emergere nella scena noise rock/alternative italiana
Skying, la terza fatica dei The Horrors, è una specie di bignami di tutto ciò che in Inghilterra è passato negli anni ’80, sforando occasionalmente nei ’90. Una band in crescita e che cambia rotta ancora una volta, alla ricerca di una personalità originale. Ascolta l’album
Saranno riusciti i Glasvegas a confermare il successo che li portò in auge ormai tre anni fa? Abbandonando i Jesus and Mary Chain ed abbracciando gli U2 esce Euphoric Heartbreak
Quella degli Asobi Seksu è una fluorescenza che stordisce come l’arrivo della stagione primaverile: la colpa (o il merito?) è forse di un sound così morbido e tiepido?
La loro ultima pubblicazione risale a otto anni fa. Ora i My Violent Ego sono tornati con un nuovo lavoro. O quasi…
Sull’onda dell’hype arriva il dream pop dei Pain of Being Pure at Heart, ennesimo esempio di come le aspettative troppo alte possano vanificare il valore di un disco. Un vero peccato
Seefeel e ricerca sonora sembrano essere sinonimi, e infatti anche in quest’omonimo album gli inglesi continuano sulla loro strada, nel solco tracciato, dai primi anni ’90, fra pop-rock, shoegaze, elettronica e accenni trip-hop
Chi studia bene la lezione e fa sua la materia, merita un ottimo voto. Gli Ofeliadorme hanno scritto un disco in Italia, ma ambientato nell’Inghilterra degli anni ’80 del secolo scorso
I Godspeed You! Black Emperor tornano in Italia dopo sette anni. La cerimonia nera, tra digressioni noise e fulminanti silenzi, entusiasma tutti
Dolcezza e irruenza s’alternano in Il Giorno dell’Assenza, terza fatica dei Love in Elevator. Voce sbarazzina pop su assalti di chitarra all’arma bianca: lo shoegaze all’italiana è qui
A solo un anno di distanza dall’ultimo album tornano gli Engineers con il doppio In Praise Of More. Nuovi membri nel gruppo e nuove idee sonore che però li rendono troppo uguali a tanti altri gruppi inglesi di questo 2010
Road Eyes riprende e ci fa rivivere i fasti della stagione shoegaze; al di là dei muri di chitarre effettate, gli Amusement Parks on Fire fanno lavorare la fantasia per scrivere stupende melodie innestate in sognanti atmosfere
Una band dalle chiare sonorità internazionali canta testi intimisti in italiano per cercare di far breccia nel cuore di compaesani e non. Ci riusciranno?
Chi a scuola non ha copiato un compito in classe? Ma farlo in maniera troppo plateale, si sa, infastidisce il professore…
Where Did The Night Fall: ancora una volta con gli UNKLE vecchio e nuovo si incontrano, si scontrano, si pervadono e si (con)fondono per spostare in avanti la musica di questo millennio
Frames: Mosaik è l’esordio di un giovane quartetto capace di riservare molte sorprese. Quali? …….
A dispetto del titolo, The Besnard Lakes Are The Roaring Night non è ruggente o particolarmente graffiante, ma di sicuro lascia il segno più di una zampata
Forma, dimensione, costruzioni scientifiche e entità soprannaturali sono parte integrante dei Dag För Dag e il loro disco Boo. Guarda il videoclip
Eclettici, sperimentali, visionari, tornano i The Brian Jonestown Massacre con un album che si interroga su Sgt. Pepper!
Gli shogazers italiani hanno trovato un nuovo gruppo da seguire con attenzione; i romagnoli Cosmetic rinverdiscono i fasti della musica inglese con liriche squisitamente in italianio
Atlas è il più serio candidato alla colonna sonora di questo piovoso inverno, facendoci già intravedere la primavera
Three Fact Fader, la nuova costruzione stupefacente degli ingegneri del suono Engineers, autori di un approccio alla musica diverso rispetto alla normale concezione delle band di oggi
Il brillante esordio di un trio pistoiese che afferma di pensare la propria musica «all’insegna della lentezza». Se avete amato lo shoegaze e il post-rock più onirico e suggestivo non potete farvi sfuggire queste otto tracce


