Articoli contrassegnati dal tag: electro-pop
Arriva nei primi mesi di questo 2012 già prolifico di ottimi album, il nuovo bellissimo lavoro dei 2Pigeons intitolato Retronica. Per gli amanti dell’elettronica contaminata ma soprattutto per gli amanti della bella musica!
Irriverenti, cinici, spietati: i ragazzi de Lo Stato Sociale ne hanno per tutti. Donne, indie, politici, società e aperitivi sono i bersagli preferiti delle loro invettive
Tying Tiffany, dietro a un monicker neanche tanto velatamente BDSM c’è il realtà una giovane artista tutta italiana, bella e brava interprete di trasversali sonorità dark/electro, gothic/pop, ora al quarto album con questo Dark Days, White Nights
Nena And The Superyeahs, giovane gruppo bergamasco con più di un lustro d’attività alle spalle, con Electric Lane non fa mistero delle sue ambizioni in campo electro/pop/dance/rock
The Great Shake, quarto album in studio, dopo cinque anni d’attesa (Static), per i fiorentino-partenopei Planet Funk, che, orfani di Dan Black, continuano la loro avventura artistica nei territori electro-pop
Modeselektor è un progetto di musica elettronica nato dai berlinesi Gernot Bronsert e Sebastian Szary. Monkeytown è il loro quarto album e contiene uno strano mix di groove disco dance fatto di potenti basslines e synth distorti, pop elettronico e sghembo hip hop
Dopo 4 album di inediti e un recentissimo best of, torna l’electropop dei Ladytron nel nuovo album Gravity The Seducer
L’electronic-pop dei britannici Stereo MC’S si ripresenta più ricco e rifinito che mai, su Emperor’s Nightingale, nel quale Nick Hallam e soci si danno daffare per soddisfare le aspettative del pubblico pagante, quella fauna trasversale che, a vario titolo, si abbevera all’elettronica di largo consumo e al pop più danzereccio
Orfani dei Postal Service e dei beats della Morr Music, fate un passo vanti. I Jack Beauregard col loro The Magazines You Read si rivolgono proprio a questa tipologia di ascoltatore
Mattino Blu Elettrico è l’album d’esordio di Samuel Ferrari, cantautore valdostano arrivato fino a Los Angeles per registrare il suo primo lavoro. Ci propone elettro-pop giovane e frizzante, ma forse, e per fortuna, non è tutto lì!
Su Austra aleggia quella medesima aria glaciale che spira sull’omonima isola norvegese: il segreto di tanto fascino? Il lirismo che soggiace all’ipnotismo dei beat
Uscite a ritmo serratissimo per il poliedrico trio giapponese Boris, che pubblica quasi in contemporanea due album dalla diversa fisionomia ma accomunati dal gusto per la sperimentazione e contaminazione di generi
A riscaldare la solita zuppa non è che c’è da soddisfare troppo il palato, ma ci si può anche saziare. E’ quello che devono aver pensato i Depeche Mode assemblando Remixes 2: 81-11
Adult Music ci propone l’Immanuel Casto di sempre: impudico, attento al sociale e al momento storico. E grazie a Klee anche sempre pronto a farci ballare col suo porn-groove
Formed for Fantasy, album di debutto per Ben Butler & Mousepad, progetto electronic-pop devoto all’esplorazione di sonorità skweee, vintage electronic, funk e pop, d’atmosfera fantascientifica e retro-gaming
Con Musica Rovinata i milanesi Fratelli Calafuria ripropongono il loro personale melting-pot di rock, punk, funk, noise, jazz, no wave ed elettronica, condito di humor surrealista e uno spirito artistico genuinamente anarchico
Un ritorno ormai quasi insperato, quello di L’Altra: Telepathic prosegue il lavoro di ricerca in ambito alternative/indie-pop
Per i cultori della band inglese che diede origine al fenomeno french pop, ecco Not Music. Per gli amanti delle atmosfere electro-pop intinte di easy-listening
Secondo lavoro dei Fol Chen, band losangelina che unisce il funk all’elettronica con un lavoro che ripercorre un genere non abbastanza incisivo. Da curiosare
I Gripweed hanno realizzato la guida musicale per il nuovo ascoltatore, alla bella musica del tempo passato. Si chiama K
Altafedeltapaura, l’Ep dei Fratelli Calafuria che anticipa il full-length previsto per il 2011. Un prodotto unico e di grande personalità
Ecco Soft Return, progetto del batterista degli Hot Chip, Rob Smoughton, a nome Grovesnor. Un salto negli anni ’80 più melensi e meno divertenti, ma molto molto raffinati!
Kill me Martina è il disco d’esordio dei D-Vines: voce calda, suono maturo ma spesso ripetitivo
L’onda anomala della nu wave si attenua e mostra i suoi limiti; tra revisionismo storico perpetuo e calma fin troppo apparente i Crystal Castels sbagliano bersaglio accontentando le masse pop(corn)
Sacrificano i loro sintetizzatori analogici in nome di rielaborazioni-remix tutte digitali: Apparat e gli altri manipolatori di bit&beat svelano il lato dance dei Ladytron
Il nuovo album dei Mallory Switch, paladini elettro-pop made in Italy, ma cantato in inglese. Melodi accattivanti e grande coinvolgimento emotivo: questa è la loro ricetta


