Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
KeepOn 100%LIVE CLUB Festival
7 settembre 2010 – 07:16 | No Comment

I migliori live club e le migliori live band d’Italia per un evento senza precedenti. Un appuntamento imperdibile sia per chi fa musica che per chi la segue con passione

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd, Video

Slash

Scritto da Miranda Saccaro – 26 maggio 2010 –Un commento

Slash

Slash

(Cd, Roadrunner Records)

hard rock

_______________

slash recensione cd 2010 100x100 SlashA tre anni dall’ultimo disco con i Velvet Revolver, Slash debutta da solista. In realtà qui il concetto di “solista” rischia di essere fuorviante, dal momento che il segno dominante sembra essere l’incontro e la fusione di personalità e idee, pur se con esiti su livelli diversi. In barba a qualsiasi pretesa di protagonisto, la prima cosa che spicca in Slash è una lista impressionante di collaborazioni – tra cui spuntano anche gli ex-compagni Izzy Stradlin, Duff McKagan e Steven Adler.

Poi una lunga lista di illustri guest vocalists: con ciascuno di loro Slash riesce a creare un insieme originale e spesso inaspettato; ogni brano ha una fisionomia propria e peculiare. Per questo, il disco ha una impronta fortemente eterogenea, con risultati non sempre eccelsi, ma comunque interessanti.

In apertura, Ghost, un brano energico con riffs veloci e taglienti. Voce e percussioni affidate a Ian Astbury (The Cult) e Izzy Stradlin a far compagnia a Slash. Cadenza più lenta e cupa per Crucify The Dead con Ozzy Osbourne a dare voce a una intima rielaborazione post-apocalittica.

A fare capolino anche quelle combinazioni che non ci si aspetterebbe, come quella Slash-Fergie in Beautiful Dangerous, che nonostante l’impegno non è però uno dei momenti più riusciti dell’album.

Il cammino di Slash regala poi numerose sorprese: le ottime prove di Myles Kennedy, prima nel movimentato Back From The Cali poi nella pacificante ballata Starlight; l’atmosfera tesa e graffiante di Promise, che si serve della profondità vocale di Chris Cornell, per poi lasciare spazio al sapore country e galvanizzante di By The Sword (primo singolo estratto dall’album), uno dei pezzi in cui si ha un equilibrio praticamente perfetto. La voce (perfettamente calzante) è dell’australiano Andrew Stockdale (Wolfmother).

Ancora delle ballate melodiche e malinconiche con Gotten (arricchita di archi e organo) e la decadente e sognante dolcezza di Saint Is A Sinner Too, ma anche delle sterzate più aggressive: colpisce a testa bassa la pressante, rumorosa e ringhiante Watch This Dave, con degli inferociti Dave Grohl alla batteria e Duff McKagan al basso; tutto si fa più scuro e meno incline a una tregua con Nothing To Say (la voce è quella di M. Shadows degli Avenged Sevenfold, il collaboratore più giovane dell’album); accenti più ironici con Doctor Alibi, rude, divertente e dal ritmo sostenutissimo. Ciliegina sulla torta il vocione da orco tabagista di Lemmy Kilmeister (Motörhead).

La conclusione è tesa e serrata con We’re All Gonna Die in collaborazione con Iggy Pop.

In sostanza, quello che esce da questo disco è un frizzante lavoro di squadra, con risultati gradevoli, ancor più perchè spesso spiazzanti.

Sarà Myles Kennedy a prestare la voce a Slash e alla sua band (Chris Chaney, Josh Freese e Lenny Castro) anche in tour. Tour che da maggio a settembre porterà l’album ai quattro angoli del globo, toccando anche l’Italia con la data milanese del 10 giugno.

http://slash.ultimate-guitar.com/

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Potrebbe anche interessarti ...

Un commento »

  • Luca Paisiello scrive:

    Esaminando i lavori usciti in questi anni tra Snakepit, Loaded, Stradlin, Gilby, Velvet Revolver e Neurotic Outsiders a mio parere l’estro degli Axl n’ Roses di Chinese Democracy ha la meglio di parecchi punti, senza però raggiungere le vette di quegli anni mitici.

    Slash non sembra poi così creativo nella composizione delle canzoni, qualcuno si ricorda per esempio un assolo post Illusion degno di nota?
    Ottimo il tour con Kennedy degli Alter Bridge, ho ascoltato alcune canzoni sul tubo con Slash e ne viene su un bel concertone dopotutto.

    Disco tutto sommato piacevole, non mi aspettavo meraviglie ma nemmeno figuracce (a parte quelle con Fergie, bha).

    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.