Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
KeepOn 100%LIVE CLUB Festival
7 settembre 2010 – 07:16 | No Comment

I migliori live club e le migliori live band d’Italia per un evento senza precedenti. Un appuntamento imperdibile sia per chi fa musica che per chi la segue con passione

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd, Video

The Books: The Way Out

Scritto da Fabio Busi – 29 luglio 2010 –Nessun commento

The Books

The Way Out

(Cd, Temporary Residence)

folktronica, avanguardia

________________

the books the way out 200x200 The Books: The Way OutFormatisi a New York sul finire degli anni ’90, The Books sono un duo che sin dagli albori si è contraddistinto per una notevole vena creativa che miscela folk e sonorità acustiche a sampling puro.

Dopo 3 album che li hanno fatti conoscere al pubblico ed un Ep datato 2006, tornano in questa calda estate 2010 col loro quarto album officiale The Way Out.

Si parte con Group Autogenics I nel corso del quale si ascoltano le istruzioni per entrare nel loro mondo new age su una base ipnotica folktronica ed una voce femminile che richiama l’attenzione più e più volte sul relax da raggiungere.

La seguente IDKT è pura magia strumentale in stile Cocorosie ed apre il varco per I Didn’t Know That dove il ritmo aumenta e si arricchisce di campioni che vanno a comporre uno strano melting pot in bilico fra rock, funk, fusion e chi più ne ha più ne metta.

Sullo stesso binario viaggia pure A Cold Freezin’ Night che fra sembrare i The Books come un Aphex Twin in delirio che incontra Asa Chang & Junray in un bar di Ibiza.

Beautiful People suona molto Fleet Foxes e si caratterizza per l’incisione di diverse strofe cantate al contrario. Con I Am Who I Am continua il viaggio sul pianeta The Books e si entra in un territorio vagamente techno-trance, almeno a BPM.

Chain of Missing Links ci porta in una landa chillout-triphop mentre All You Need Is A Wall è una splendida ballata in bilico fra Bon Iver e Amiina.

Thirty Incoming ricorda molto quello che fecero i Battles nel loro album d’esordio.

A Wonderful Phrase By Gandhi non è altro che la registrazione di una frase di Gandhi seguita dalla notevole We Bought The Flood contraddistinta da meravigliose sonorità.

Giungono poi The Story of Hip Hop, quasi una parodia di DJ Shadow e Free Translator, decisamente brano migliore dell’album molto simile alle prime cose di Devendra Banhart.

Chiude Group Autogenics II e così come siamo entrati, seguiamo le istruzioni e cerchiamo di uscire dal mondo dei The Books. Ma la domanda che mi sorge spontanea dopo diversi ascolti è questa: vogliamo davvere abbandonare il pianeta The Books?

Una produzione intrigante che miscela con classe atmosfere psichedeliche e visionarie a sampling; chillout all’indie folk; funk e avanguardia. Impossibile definire un genere, impossibile non restarne attratti!

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...
The Books: The Way Out, 9.0 out of 10 based on 1 rating

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.