Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
KeepOn 100%LIVE CLUB Festival
7 settembre 2010 – 07:16 | No Comment

I migliori live club e le migliori live band d’Italia per un evento senza precedenti. Un appuntamento imperdibile sia per chi fa musica che per chi la segue con passione

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd

My Glorious: Home is Where the Heart Break

Scritto da Emiliano D_Alonzo – 3 luglio 2010 –Nessun commento

My Glorious

Home is Where the Heart Break

(Cd, Ais)

pop, rock

______________

recensione-my-glorious-home-is-where-the-heart-breakHome is where the heart break è il primo album dei My Glorious, un’interessante trio chitarra-basso-batteria. Il loro sound è molto crudo e forte con poche contaminazioni elettroniche, particolarmente difficile da assimilare subito ad un primo ascolto, dove il concept del disco è l’evoluzione dell’amore. Interessante notare come questa band venga dall’Austria, un paese dove la scena indie/rock non è molto seguita o poco conosciuta nel nostro Paese.

I gemelli Gregor e Paul al basso e batteria e Sami alla chitarra (e con un timbro di voce molto accentuato), hanno creato un sound vivace e allo stesso tempo riflessivo. E’ un pop/rock combinato con melodie forti, condito con testi che rappresentano un tentativo di capire la vita e quello che ci dice il nostro cuore. Nel disco ci sono sia momenti ritmati, come You should be dancing, che di tranquillità (Horse). Ogni brano ha una propria identità e struttura e scorre senza particolari cambi di scena o situazione, a parte la ben riuscita Under the water, con un finale strumentale ben riuscito. Molto coinvolgente Atmosphere, con richiami al rock degli anni ’70 e Blue Horizon, che ci ricorda gli U2, ma più intimisti. In chiusura l’efficace atmosfera della strumentale Timetraveller, dove il battito del cuore chiude il disco.

Il risultato è un disco ben suonato, ma senza nè alti nè bassi. Una la sensazione che scaturisce anche da dopo vari ascolti: non voler osare più di tanto, magari per capire la reazione del pubblico. Per essere sicuri di non dover poi tornare a casa con il cuore “spezzato”.

My Glorious Official Band Website

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.