Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Musica W Festival
30 luglio 2010 – 17:29 | No Comment

A Castellina Marittima (Livorno), il Ferragosto
è live,
è indie-rock,
è gratis

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd

Prodigy: Invaders Must Die

Scritto da Massimo Garofalo – 22 febbraio 2009 –Nessun commento

Prodigy

Invaders Must Die

(Cd, Take Me To The Hospital/Cooking Vynil)

dance, rock, crossover, electro, house

_______________

200px invadersmustdie Prodigy: Invaders Must DieIn dodici anni hanno fatto tre album, un successo planetario (Fat of the Land), un flop clamoroso (Always Outnumbered, …) e ora questo Invaders Must Die.
I Prodigy, però, in tutto questo tempo hanno sempre continuato a portare in giro per il mondo il loro circo fatto di bordate di ultrabassi, energia allo stato puro e luci stroboscopiche sparate in faccia al pubblico, rendendoli uno dei piatti più golosi per i festival di tutto il pianeta.

Invaders Must Die arriva forte dell’anticipazione di due singoli, l’omonimo – offerto in download gratuito e in verità assai poco entusiasmante – e The Omen, accompagnato da un video che abbiamo lanciato anche dalle nostre pagine, quest’ultimo discretamente tamarro ma molto efficace.

So che bruciate di curiosità per sapere come suona quest’album. Eccovi accontentati. Spacca. Di brutto. Vi farà saltare il culo dalla sedia. Ma allo stesso tempo non rappresenta nulla di nuovo, semmai … si pone sull’onda lunga dell’imminente revival della dance anni ’90 e delle cui commistioni i Prodigy sono stati maestri e capostipiti. Ovvero, riprende di peso ritmi, soluzioni e sonorità di Music For The Jilted Generation. (Ma c’è Run With The Wolves che ricorda mooolto da vicino New World Order dei Ministry !!!).

Invaders Must Die contiene una manciata di potenziali singoli destinati a tenerci in compagnia per molti mesi, probabilmente per tutto l’anno. 11 tracce, mai un momento di noia, ritmo sempre elevatissimo, ma non si può non notare come Invaders Must Die sembra una specie di antologia di tutte le soluzioni (e spesso anche delle sonorità) che hanno fatto la fortuna dei Prodigy dai loro esordi a oggi. Neanche le guest star di lusso (Dave Grohl dei Foo Fighters e James Rushent dei Does It Offend You, Yeah?) riescono in questo senso a portare un valore aggiunto e/o un taglio personale all’album: non hanno potuto far altro che adattarsi alla straripante e autocitazionista personalità artistica di Howlet.
Ma chi se ne frega. Il divertimento è assicurato e the show must go on e allora … let’s dance.

P.S.: Take me To The Hospital è sia il titolo di uno dei brani dell’album, sia il nome della neonata etichetta dei Prodigy, che pubblica quest’album in una moltitudine di formati fra cui il consueto download digitale, cd, cd+dvd, box set con cd+dvd+cd-ep+una serie di 7″.

Il canale dei Prodigy su YouTube

Gli ultimi articoli di Massimo Garofalo

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...
Prodigy: Invaders Must Die, 9.1 out of 10 based on 9 ratings

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.