Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
I Blonde Redhead presentano Penny Sparkle dal vivo
9 settembre 2010 – 12:32 | No Comment

Il trio italo-giappo-americano, una delle formazioni indie rock più amate in Italia, torna con tre concerti per presentare il nuovo atteso album Penny Sparkle. Scarica gratis il primo singolo

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd, Video

Nosound: A Sense Of Loss

Scritto da Ivan Masciovecchio – 28 ottobre 2009 –Nessun commento

Nosound

A Sense Of Loss

(Cd, K Scope/Audioglobe)

prog-post-rock

_______________

KSCOPE139 COVER 350PX 100x100 Nosound: A Sense Of LossIndefinibili a cominciare dalla stessa ragione sociale, i Nosound si confermano al contrario band di notevole spessore e personalità. Giunto all’attesa terza prova dopo il convincente successo di pubblico e critica ottenuto con Lightdark, il gruppo capitanato da Giancarlo Erra si presenta con una proposta musicale meno ingessata e razionale del precedente episodio, virando più decisamente verso un rock post qualcosa che la rende intensa e malleabile.

Abbandonate così alcune sintetiche freddezze sonore, in A Sense Of Loss si suona davvero, e bene, tanto che tra un brano e l’altro compare anche un quartetto d’archi a deliziarci le orecchie. Chitarre, tastiere, basso e batteria, oltre alla voce rarefatta dello stesso Erra (coadiuvato da Paolo Martelacci), compongono una struttura sonora che lentamente dilaga, rendendo vana ogni difesa posta a protezione della propria anima fiammeggiante.

Sopraffatto dal letterale senso di perdita di cui le sei tracce sono intrise, l’ascoltatore galleggia sospeso in attesa di quell’esplosione catartica che soltanto nell’ultimo capitolo dell’album (Winter Will Come) arriverà come gioia salvifica.

Pensare che tutto ciò sia farina 100% made in Italy aggiunge ulteriore meraviglia ad un lavoro di bellezza liquida ed eterea, come quei tramonti sul mare che vorremmo non finissero mai, quando il sole, perso tra le onde, regala al cielo un colore indefinito e meraviglioso che, per quanto incantevole, inevitabilmente tende a svanire sopraffatto dall’oscurità.

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.