Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Black Rebel Motorcycle Club: tornano in Italia per tre concerti
3 settembre 2010 – 08:12 | No Comment

Dopo il grande successo della scorsa primavera, con tre sold out, i BRMC ci riprovano a infiammare lo stivale col loro mix di post-punk e psichedelia

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd, Video

Musée Mécanique: Hold This Ghost

Scritto da Fabio Busi – 8 febbraio 2010 –Nessun commento

Musée Mécanique

Hold This Ghost

(Cd, Souterrain Transmissions)

indie folk, folktronica, art-pop

_______________

Musée Mécanique Hold This Ghost 100x100 Musée Mécanique: Hold This GhostAlbum d’esordio per i Musée Mécanique, duo di provenienza californiana che deve il suo nome al museo di vecchi videogiochi del Fisherman’s Wharf di San Francisco e concepisce quest’opera fra il museo già citato e una piccola casa vittoriana nei pressi del fiume Willamette. Come i videogiochi vintage ed i pianoforti giocattolo del Musée Mécanique e le atmosfere bucoliche della casa vittoriana, anche questo Hold This Ghost attinge sia dall’elettronica vintage che dal pop-folk vagamente retrò, ricordando in più di un’occasione i brani di Sufjan Stevens.

Apre l’opera la sussurrata Like Home che si fonde poi con la successiva Two Friends Like Us. Melodie dolci e sognanti che si ripetono anche in The Things That I Know (il pezzo migliore dell’album) e Fits And Start due brani che potrebbero appartenere ad uno dei tanti Badly Drawn Boy presenti oggigiorno sul mercato discografico ma che si contraddistinguono per una melodia paradossalmente e contemporaneamente originale e già sentita.

Somehow Bound e Under Glass proseguono sullo stesso filone senza mai annoiare e dando un grande senso di leggerezza all’ascolto, variando poi fra le sonorità quasi country di Sleeping In Your Clothes e quelle cupe di Nothing Glorious. Chiude in bellezza Our Changing Skins.

Mosca bianca di questo esordio è la terza traccia The Propellors, brano bellissimo che assume forti connotati psichedelici e che si distingue dagli altri brani molto più “leggeri”.

Hold This Ghost è un album tutto sommato di gradevole ascolto, consigliatissimo ai fans di Elliott Smith e del già citato Stevens oppure, per gli appassionati dell’indie-folk italiano, per i fans dell’altrettanto emergente Black Eyed Dog.

www.myspace.com/museemecanique

www.museemecanique.org

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.