Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Musica W Festival
30 luglio 2010 – 17:29 | No Comment

A Castellina Marittima (Livorno), il Ferragosto
è live,
è indie-rock,
è gratis

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd

Lorenzo Monni: Debris

Scritto da Miranda Saccaro – 25 agosto 2009 –Nessun commento

Lorenzo Monni

Debris

(Cd, Autoproduzione)

progressive rock

_______________

lorenzo monni debrisGiovane polistrumentista, nato in Sardegna e cresciuto in Veneto, Lorenzo Monni giunge con questo al suo secondo album. Debris è una piccola sorpresa, gradevole come un dormiveglia animato da immagini cangianti. Un curioso collage sonoro ed emotivo che si avviluppa ad una struttura molto classica e misurata.

La gamma di suoni e sensazioni che l’album offre è ampia e intricata, dalla cupa e ispida introduzione con Embrace, distorto e sospeso (potrebbe essere uscito da un film horror degli anni ‘40), all’insistente carillon sintetico di Ciel Bruille, in cui la continua lotta tra una misteriosa levità e i suoni  gravi, che di tanto in tanto la spezzano, precipita il pezzo in una riottosità rumorosa e selvaggia.

Ritmi solari ed atmosfere dark si incontrano inaspettatamente negli arpeggi sinistri del tremolante I Met The Craftsman, mentre The Big Laugh è tutto dominato da suoni scordati ed orientaleggianti, acuminati come chiodi arrugginiti. Sonorità metalliche che si ritrovano anche in The Dawn Of Young Dolls, traccia stralunata ed ovattata, riscaldata dalla melodia piena, appena distorta di Naked Dialogues, e dal soffice e dissonante Mont Saint-Michel.

Stoccate aspre e ossessive chiudono l’album su cui cala una coltre opprimente ed aggressiva. Fino ad arrivare alla forsennata tempesta elettrica che è Rhom Antic e al nerissimo lamento Gone.

E alla fine Debris lascia con la voglia di capire, di svelare i suoi strani segreti, da una parte, e dall’altra con il desiderio di lasciarsi semplicemente cullare dalle sue note lunari.

Gli ultimi articoli di Miranda Saccaro

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...
Lorenzo Monni: Debris, 10.0 out of 10 based on 3 ratings

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.